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19-04-2018 UE-BALCANI Mogherini, i paesi della regione fanno parte del futuro dell'Ue I Balcani occidentali “sono Europa e faranno parte del futuro dell'Ue”. Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, parlando in una conferenza stampa a Strasburgo dopo l'adozione del rapporto annuale sull'allargamento. “Abbiamo rafforzato il nostro impegno con la regione – ha rilevato Mogherini – attraverso la strategia sui Balcani occidentali, con la visita importante del presidente Jean-Claude Juncker nella regione, e stiamo preparando il vertice Ue-Balcani a Sofia con la presidenza bulgara”. “Il nostro impegno – ha assicurato – è chiaro e inequivocabile”. Mogherini ha aggiunto che negli ultimi anni i paesi della regione hanno realizzato riforme “molto importanti” e hanno “modernizzato la loro economia”. “Dei sei partner dei Balcani occidentali – ha affermato Mogherini – Montenegro e Serbia sono progrediti bene nei negoziati. Oggi la Commissione raccomanda che il Consiglio decida di aprire i negoziati di adesione con l'Albania e la Macedonia”. Mogherini ha inoltre annunciato che si è al lavoro su un parere sulla Bosnia-Erzegovina. Mentre, per quanto riguarda il Kosovo, si lavora per “ulteriori progressi sulla base dell'accordo di stabilizzazione e associazione”. Tusk, la prossima settimana in visita nella regione Il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, intervenendo in aula a Strasburgo ha annunciato che la prossima settimana sarà in visita nei Balcani occidentali per preparare il vertice del 17 maggio a Sofia. “Il messaggio ai nostri amici è chiaro: l'Unione europea è e continuerà a essere il partner più affidabile per l'intera regione”, ha affermato Tusk. Il presidente del Consiglio Ue ha anche auspicato che il vertice di Sofia riaffermi la “prospettiva europea della regione” e che “migliori, in modo concreto, le connessioni all'interno dei Balcani”. DIFESA Bulgaria-Romania, incontro a Sofia tra i direttori dei Servizi di polizia militare Il direttore del Servizio di polizia militare della Romania, il colonnello Costantin-Christian Savu, è in visita ufficiale in Bulgaria per tre giorni su invito dell’omologo bulgaro, il generale Borislav Sertov. Al centro dei colloqui, la cooperazione militare bilaterale nel settore e l'esperienza della polizia militare per l'adempimento degli impegni assunti per preparare e partecipare alle operazioni e alle iniziative della Nato, nonché la fornitura di politiche militari per i siti strategici e le strutture comuni. La delegazione romena ha in programma di visitare il Servizio regionale di polizia militare nella città di Pleven, Bulgaria settentrionale.


ECONOMIA Inflazione al 2,2% a marzo L'indice annuale dei prezzi al consumo della Bulgaria ha registrato un'inflazione del 2,2% a marzo, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. È quanto risulta dagli ultimi dati diffusi dall'Istituto Nazionale di Statistica bulgaro. In termini mensili, marzo è stato il primo mese a registrare una deflazione dopo otto mesi consecutivi di crescita. I prezzi dei prodotti alimentari sono diminuiti dello 0,3% rispetto a febbraio e i prezzi dei servizi si sono ridotti dello 0,4%, mentre i prezzi dei prodotti non alimentari sono diminuiti dello 0,2%. Rispetto a marzo 2017, i prezzi dei generi alimentari sono aumentati dell'1,1%, mentre i prezzi dei prodotti non alimentari e dei servizi sono aumentati rispettivamente dell'1,2 e del 4,6%. Ue, la produzione edilizia cala dello 0,5 per cento nel mese di febbraio La produzione nel settore delle costruzioni è calata dello 0,5 per cento nell'eurozona e dello 0,8 per cento nei Ventotto, a febbraio rispetto al mese precedente. Lo rende noto Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione europea. Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, la produzione edilizia è aumentata dello 0,4 per cento nell'eurozona e dello 0,1 per cento nei Ventotto. La flessione maggiore, tra gennaio e febbraio, è stata registrata in Bulgaria (meno 14 per cento), Slovenia (meno 13,1 per cento) e Ungheria (meno 5 per cento). La produzione è aumentata soprattutto in Romania (più 4,7 per cento), Francia (più 2,7 per cento) e Spagna (più 0,9 per cento).

News ccib 19 04 2018  

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