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19-02-2018 BULGARIA-UE Ekaterina Zaharieva: Intensifichiamo la cooperazione con i Balcani occidentali “Abbiamo raggiunto un accordo per intensificare la cooperazione con i Paesi dei Balcani occidentali nel campo della sicurezza, della crisi migratoria, dell'energia e dello sviluppo economico e sociale”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Ekaterina Zaharieva, in una conferenza stampa congiunta con l'Alto rappresentante dell'Ue Federica Mogherini, al termine del vertice informale degli Esteri svoltosi a Sofia nell'ambito del semestre bulgaro di presidenza del Consiglio Ue. I Paesi dei Balcani occidentali non sono il cortile posteriore dell'Europa, ma sono una sua parte inscindibile”, ha aggiunto Zaharieva osservando che non è nell'interesse né dei Balcani occidentali né dell'Ue isolare determinati Paesi dal processo di integrazione europea. Federica Mogherini: Il 2025 è la data possibile per l’ingresso nell’Ue Il 2025 è “una prospettiva realistica e possibile” per l'ingresso nell'Unione europea “non solo per i due Paesi che in questo momento stanno negoziando” (Serbia e Montenegro), “ma anche per gli altri che potrebbero iniziare a negoziare e che, personalmente, desidero che inizino a negoziare da qui a giugno”. Lo ha detto l'Alto rappresentante dell'Ue, Federica Mogherini, al termine del vertice informale degli Esteri a Sofia, dove i ministri dei 28 hanno discusso della strategia europea per l'allargamento nella regione dei Balcani occidentali. Nel dialogo mediato dall'Unione europea tra Belgrado e Pristina “vedo una chiara determinazione, in particolare da parte dei due Presidenti, e sono realisticamente ottimista che si possano ottenere risultati entro la fine del nostro mandato, nel 2019”, ha aggiunto Mogherini. I presidenti di Serbia e Kosovo, Aleksandar Vucic e Hashim Thaci, si stanno confrontando su “un accordo legalmente valido che affronterebbe la questione della normalizzazione delle relazioni in maniera completa”, ha precisato Mogherini, rilevando come l'eventuale assenso bipartisan comporterebbe “un cambiamento qualitativo nella situazione dell'intera regione”. In quanto alla disputa tra Grecia e Macedonia sul nome dell'ex repubblica jugoslava - lo stesso di una provincia settentrionale della Grecia, Federica Mogherini ha definito “incoraggianti” i passi compiuti di recente da Atene e Skopje per trovare una soluzione. Atene e Skopje sono “molto impegnate” nel dialogo, “e sono ottimista che presto ci saranno dei risultati”, ha concluso l'Alto rappresentante dell'Ue.


BULGARIA-MACEDONIA Rumen Radev in visita ufficiale a Skopje Skopje propone a Sofia di siglare un accordo bilaterale di cooperazione strategica tra i due Paesi balcanici. Lo ha dichiarato il Presidente della Macedonia, Gjorge Ivanov, in una conferenza stampa congiunta a Skopje con il suo omologo bulgaro Rumen Radev, in visita ufficiale in Macedonia. Ivanov ha aggiunto che il suo Paese vorrebbe che “i rapporti con la Bulgaria siano un esempio da seguire dagli altri Paesi balcanici”. Rumen Radev ha definito la proposta “un'importante iniziativa” e ha assunto l'impegno di trasmetterla al Governo di Sofia. La visita di Rumen Radev a Skopje segue la firma dello storico Trattato di amicizia e buon vicinato entrato in vigore nei giorni scorsi dopo la ratifica da parte dei parlamenti dei due Paesi. Il Trattato tra l'altro crea le basi per celebrazioni congiunte di eventi storici comuni e dovrebbe porre fine alla propaganda antibulgara in Macedonia. INFRASTRUTTURE Boyko Borissov incontra l’omologo turco Binali Yildirim alla Conferenza di Monaco Il Premier Boyko Borissov ha incontrato il Primo ministro turco Binali Yildirim a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Al centro dei colloqui, le relazioni bilaterali, i progetti legati allo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e progetti di comune interesse. Tra questi i “Corridoi di trasporto paneuropei che riguardano direttamente la regione dei Balcani, l'Europa, la Turchia e tutti i Paesi sulla strada verso la Cina”, ha scritto Borissov in un post su Twitter. Non esiste una frontiera più protetta di quella bulgaro-turca, ha affermato Borissov all'apertura della Conferenza di Monaco sulle nuove idee per l'Europa. “La Bulgaria è uno stato molto fedele e disciplinato, rispetta rigorosamente i criteri di Maastricht”, ha aggiunto Borissov. “Sono convinto che dopo anni di rispetto di questi criteri sia giunto il momento per noi di essere accettati nell'eurozona e in Schengen”, ha detto Borissov spiegando che chi raggiunge gli obiettivi fiscali dovrebbe “ottenere ricompense eccellenti per il suo lavoro”. Il Premier bulgaro ha anche rilevato l'importanza di buone relazioni tra l'Ue e la Turchia, chiarendo che il fianco meridionale della Nato è ora tutelato dalla Turchia e l'Europa fa affidamento su Ankara in questo senso. “Ecco perché sono molto lieto che l'Ue abbia deciso di normalizzare le sue relazioni con la Turchia, non solo a causa dei migranti, ma a causa della cooperazione e del sostegno all'interno della Nato”, ha aggiunto Borissov che ha rilevato l'importanza che la presidenza di turno bulgara del Consiglio Ue ha dato al tema della sicurezza e dell'interconnessione della regione a livello infrastrutturale e nel garantire la stabilità in Europa alle sue frontiere orientali.

News ccib 19 02 2018  

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