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19.02.2016 MIGRANTI Il Governo potrà inviare l’esercito alle frontiere Il Parlamento bulgaro ha approvato in prima lettura gli emendamenti alla legge per la Difesa che permettono all'esercito la sorveglianza dei confini della Bulgaria, mansione fino ad ora nelle competenze esclusive della Polizia di frontiera del ministero dell'Interno. I nuovi testi della legge sono stati approvati all'unanimità dai 156 deputati presenti in aula. L'esercito sarà inviato ai confini solo in situazioni di emergenza, in caso di massicci arrivi di migranti clandestini. Il Consiglio dei Ministri affiderà ai militari compiti concreti e provvederà per il loro finanziamento. Dopo il voto, il ministro della Difesa, Nikolay Nencev, ha detto che ormai sarà possibile organizzare pattugliamenti congiunti composti da soldati e agenti di polizia lungo il confine con la Turchia. Paolo Grimoldi: La Bulgaria blinda il confine con la Turchia mentre Italia resta a guardare “In queste ultime ore, mentre l'Austria sta sigillando i suoi confini e i suoi valichi con l'Italia, centellinando gli ingressi dei richiedenti asilo, la Slovenia sta inviando poliziotti e soldati ai suoi confini con la Croazia, invece la Bulgaria, con un voto del suo Parlamento, ha deciso l'invio dell'esercito per blindare il confine con la Turchia”. Lo afferma Paolo Grimoldi della Lega. “La rotta balcanica sta diventando off limits per i migranti, dopo le varie misure analoghe decise nelle ultime settimane anche dalla Macedonia, dalla Serbia e dalla Croazia. L'Italia, invece, come sempre, resta a guardare, non dispone controlli alle frontiere e non dispone pattugliamenti e respingimenti in mare e così gli sbarchi continuano, ma è proprio questo, ormai è chiaro, quello che vogliono Renzi e Alfano: far arrivare qui, anche quest'anno, 300 mila clandestini mascherati da richiedenti asilo, pur sapendo che di questi poi, come confermano le statistiche del Viminale, solo il 5% otterrà lo status di rifugiato. VOTO Il Blocco riformista propone l’introduzione del voto elettronico I deputati del Blocco riformista, partner minore di coalizione con il partito conservatore GERB, hanno proposto l'introduzione del voto online in Bulgaria dal 2018, ovvero l'anno delle prossime elezioni parlamentari. A inizio 2016 il Parlamento si è mostrato favorevole al principio di introduzione del voto online a distanza, in linea con i risultati del referendum tenutosi nel mese di ottobre dell’anno scorso. Tra le critiche mosse contro la proposta è la possibilità che il voto venga manipolato, aggiungendo che la maggior parte del mondo occidentale ancora si astiene dall’utilizzo del voto on-line come opzione legittima. Secondo la proposta del Blocco, per le modifiche da inserire nel codice elettorale, i cittadini saranno chiamati ad esprimere le proprie preferenze tra i quattro e i sette giorni prima del giorno ufficiale delle elezioni. In quel periodo, l’elettore online (con un codice Pin) avrà il diritto di votare più volte ma solo l’ultimo sarà considerato valido.


DIFESA La Bulgaria addestrerà militari delle forze aeree della Lituania La Bulgaria fornirà l’addestramento ai militari delle forze aeree della Lituania. Lo ha annunciato il servizio stampa del Governo. Il Governo ha approvato la bozza di un accordo tecnico tra i Ministeri della Difesa di Bulgaria e Lituania per provvedere alla formazione del personale militare. Il documento è stato preparato nell’ambito del memorandum bilaterale del 2009 per la cooperazione nel settore della difesa e delle forze armate. Il memorandum disciplina le procedure generali e le misure necessarie per la fornitura efficace della formazione per i militari delle forze aeree lituane in Bulgaria. Il documento rileva anche le responsabilità dei partecipanti e le procedure per il rimborso delle spese sostenute.

News ccib 19 02 2016  

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