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18.05.2016 ITALIA-BULGARIA Al via il Festival italiano in Bulgaria, presentato dall'Ambasciatore Marco Conticelli Con l'inaugurazione a Sofia di una mostra fotografica di Fabio Bucciarelli sui rifugiati e sul tema dell'immigrazione, è partita la 13ª edizione del Festival italiano in Bulgaria, che si concluderà il 25 luglio prossimo. Si tratta di una ricca rassegna di eventi dedicata all'Italia e alla sua straordinaria offerta culturale, imprenditoriale ed enogastronomica che si tiene nell'ambito più ampio delle celebrazioni della Festa Nazionale del 2 giugno. L'obiettivo è promuovere in Bulgaria le eccellenze del Made in Italy e favorire nuove occasioni di incontro e di scambio tra operatori, organizzazioni e Istituzioni dei due Paesi. L'evento è stato presentato ai media nella residenza dell'Ambasciatore d'Italia in Bulgaria Marco Conticelli. “Vorrei rilevare che il Festival è il frutto di una collaborazione sinergica tra tutte le componenti del ‘Sistema Italia’ in Bulgaria: l'Ambasciata, l'ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, l'Istituto Italiano di Cultura, la Camera di Commercio Italiana in Bulgaria e Confindustria Bulgaria. È la prova che pubblico e privato possono fare molto per promuovere il brand Italia" ha detto l'Ambasciatore Conticelli. A suo dire, il Festival Italiano è “la prova anche della forte amicizia e collaborazione fra i due Paesi in tutti i settori”. Tra gli appuntamenti più importanti ci sarà la 1ª edizione del Festival del cinema italiano in Bulgaria - Premi David e Donatello in programma dal 31 maggio al 6 giugno a Sofia, organizzata dalla Camera di Commercio Italiana in Bulgaria e dall'Associazione culturale Tiziano, sotto il patrocinio del Ministeri dei Beni e delle Attività culturali dei due Paesi. Saranno presentati dieci film italiani contemporanei tra i quali “La corrispondenza” di Giuseppe Tornatore e il documentario “Dietro gli occhiali bianchi” di Valerio Ruiz. Tra gli eventi del Festival anche “Cucina regionale italiana, tra classicismo e contemporaneità”, “Attrarre investimenti: riflessioni e strategie per una Bulgaria in crescita”, “La Dolce vita - Food & Wine event” ed altri. VISITA Rossen Plevneliev rende omaggio alla tomba di San Cirillo a Roma Il Presidente Rossen Plevneliev si è recato in visita alla Basilica di San Clemente al Laterano in Roma, per omaggiare la tomba di San Cirillo. Plevneliev si trova in visita nella capitale italiana, dopo aver guidato una delegazione bulgara che ha incontrato Papa Francesco in Vaticano. Il Capo dello Stato bulgaro ha deposto dei fiori sulla lastra commemorativa in memoria di Papa Adriano II, che benedisse l’alfabeto bulgaro, i libri e gli scritti dei Santi Cirillo e Metodio nell’868. A Roma, il Presidente ha visitato anche la chiesa di San Paolo alla Regola, che celebra funzioni per la comunità bulgara ortodossa nella capitale


italiana. Plevnielev ha inoltre deposto dei fiori anche sui monumenti ad Ivan Vazov e al capitano Petko Voyvoda. Nell’incontro fra Papa Francesco e la delegazione bulgara, giunto pochi giorni prima del 24 maggio, giorno in cui si celebra la Giornata bulgara per l’educazione, la cultura e la letteratura slava, il Pontefice ha sottolineato il ruolo della Bulgaria e la missione storica del Paese nella creazione e diffusione della letteratura, il linguaggio e la cultura slava. Papa Francesco ha inoltre posto l’enfasi sulla Bulgaria come attore responsabile per la stabilizzazione della regione balcanica, un modello positivo in un’area del mondo circondata da numerosi focolai di crisi. REFERENDUM Ekaterina Zaharieva: la Corte Costituzionale si pronuncia sulla legittimità dei quesiti referendari La Corte Costituzionale dovrebbe decidere, una volta per tutte, quali quesiti possano essere sottoposti nel referendum e quali no. Questa la dichiarazione del Ministro della Giustizia, Ekaterina Zaharieva, rilasciata alla Televisione nazionale bulgara BNT. “Credo sia giusto che la Corte Costituzionale fornisca una posizione chiara sui quesiti da ammettere al referendum. Il ricorso a referendum è una cosa buona ma non si deve sprecare l’entusiasmo dei cittadini per nulla. Dobbiamo essere certi che i quesiti proposti troveranno una realizzazione effettiva” ha aggiunto la Zaharieva. “La Corte Costituzionale dovrebbe chiarire se un referendum possa comprendere quesiti su problemi di bilancio, su questione di competenza dell’Assemblea Nazionale e su altri temi”. Nei giorni scorsi il Presidente Rossen Plevneliev ha invitato i deputati a sottoporre al giudizio della Corte Costituzionale il referendum in sei punti sulla riforma del sistema politico. La settimana scorsa il Parlamento di Sofia aveva infatti approvato lo svolgimento del referendum in concomitanza con le elezioni presidenziali del prossimo autunno. Il referendum avrà sei quesiti: il primo, sull’introduzione del sistema maggioritario uninominale a doppio turno, per l’elezione dei membri del Parlamento; il secondo, sul taglio del numero dei parlamentari, da 240 a 120; il terzo, sull’introduzione del voto obbligatorio per elezioni e referendum; il quarto, per introdurre il voto elettronico a distanza per elezioni e referendum, il quinto, sul finanziamento ai partiti su base annuale, facendo riferimento ai voti presi nella precedente tornata elettorale; il sesto infine sull’introduzione del sistema maggioritario uninominale a doppio turno anche per l’elezione dei direttori distrettuali del Ministero dell’Interno e per i Presidenti dei relativi Dipartimenti Regionali. Plevneliev, nei giorni passati, ha raccomandato cautela, onde evitare il rischio di derive populiste. I referendum, ha detto, sono “la bomba atomica della democrazia” e quindi vanno impiegati con accortezza. Costituiscono comunque, se bene usati, una “medicina” in grado di sanare i problemi della democrazia rappresentativa e restituire fiducia ai cittadini.


TRASPORTI Il Governo assegnerà una concessione di 35 anni per l’aeroporto di Sofia Il Governo ha deciso di assegnare una concessione per lo sfruttamento dell’aeroporto di Sofia per un periodo di 35 anni. Lo ha riferito alla stampa il Ministro dei Trasporti Ivaylo Moskovski, spiegando come l’esecutivo sia alla ricerca del pagamento anticipato di una tariffa di concessione dal vincitore della gara d’appalto per l’aeroporto, così da ripagare il debito della compagna ferroviaria di Stato bulgara (BDZ). Il pagamento anticipato, secondo quanto dichiarato da Moskovski alla Radio nazionale BNR negli scorsi giorni, ammonterebbe a 600 milioni di lev. I dettagli della procedura di asta pubblica per selezionare il concessionario del più grande aeroporto internazionale bulgaro verranno resi pubblici nei prossimi dieci giorni, in seguito alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Fra questi dettagli ci sarà anche la tariffa di concessione, il programma di investimenti e una spiegazione del piano stesso anno per anno. L’auspicio del Governo di Sofia è quello di guadagnare una cifra netta di 1,2 miliardi di lev nel corso dei 35 anni di durata della concessione. Al contempo, l’Esecutivo bulgaro si augura di ricevere l’autorizzazione dalla Commissione Europea per impiegare la tariffa di concessione per ripianare il debito complessivo della BDZ, la cui procedura di notifica verrà presentata alla stessa Commissione UE in parallelo al processo di concessione di sfruttamento.

News ccib 18 05 2016  

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