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17-09-2018 ENERGIA Dogan acquista il 70 per cento della centrale termoelettrica di Varna Ahmed Dogan, il fondatore del Movimento per i diritti e le libertà (Dps), partito politico al parlamento che difende gli interessi della minoranza turca in Bulgaria, ha acquistato una quota del 70 per cento della compagnia locale Sigda – proprietaria della centrale elettrica a carbone di Varna – per una somma non specificata. Secondo gli analisti, l’accordo solleva alcuni interrogativi riguardo alla forte influenza di Dogan nella vita politica in Bulgaria e nel settore energetico nazionale. L’impianto di Varna è, infatti, uno dei maggiori produttori di elettricità del paese, e ha messo al sicuro una buona parte della riserva nazionale. Dogan ha acquistato la quota da Stanislav Papazov e Ivelina Papazova, i figli dell’ex ministro dei Trasporti Danail Papazov, il quale, stando a quanto riporta la stampa, sarebbe molto vicino al Movimento per i diritti e le libertà. La centrale elettrica di Varna era stata venduta l’anno scorso dalla società energetica ceca Cez a Sigda per una somma non specificata. La Repubblica Ceca ha deciso di vendere tutte le sue infrastrutture e impianti in Bulgaria. Undici offerte per la realizzazione dell’interconnettore GreciaBulgaria Icgb, la società che sta sviluppando il progetto dell’interconnettore per il gas naturale Grecia-Bulgaria (Igb), ha informato di avere ricevuto undici richieste di partecipazione alla gara per l'affidamento della progettazione, l'approvvigionamento e la costruzione del collegamento del gas tra i due paesi. Il costo stimato per il completamento del progetto è di 145 milioni di euro. La selezione di un contraente sarà compiuta attraverso una procedura restrittiva in due fasi: preselezione, seguita da revisione, valutazione e classifica delle offerte, ha dichiarato Icgb in una nota. Gli undici candidati sono S.P.S. P/C. Saipem, il consorzio Cobra-Cymi-Soscar, Fernas Construction Company, JV Sicilsaldo - Nuova Ghizzoni - Intrakat, DZZD “IGB-2018”, SICIM, il consorzio Max Streicher – Terna / Icgb, Consorzio Spiecapag Trace Igb 2018, J & P - Avax, la joint venture Cpp-Aktor e il consorzio “Prometei – Geo”. “Le aziende che hanno mostrato interesse sono ben conosciute e con comprovata esperienza e siamo certi di poter completare il processo di costruzione”, ha dichiarato Konstantinos Karayannakos, dirigente dell'Icgb dal lato greco. Come parte del processo di preselezione, Icgb dovrebbe valutare e determinare la capacità amministrativa dei candidati entro la fine di ottobre. Quindi, la società invierà un invito ufficiale per la presentazione dell'offerta ai candidati con la capacità finanziaria e tecnica necessaria per


attuare il progetto in base ai requisiti stabiliti. L’Igb è un gasdotto che consentirà alla Bulgaria di ricevere le forniture di gas dell’Azerbaigian. L’Igb, infatti, sarà collegato al gasdotto Trans-adriatico (Tap). La capacità iniziale dell’Igb sarà di tre miliardi di metri cubi di gas l’anno. Il costo stimato dell’interconnettore è di circa 240 milioni di euro. LAVORO Costi orari in rilevante aumento in Romania, crescita anche in Bulgaria Romania (+15,6%), Lettonia (+11,7%) e Ungheria (+10,2%) sono i Paesi che a livello Ue hanno registrato i maggiori aumenti nel costo del lavoro orario nell'intera economia nel secondo trimestre del 2018. Lo ha reso noto Eurostat. La crescita in Romania, Lettonia e Ungheria è stata di molto superiore alla media europea. Eurostat ha segnalato che nell'Eurozona il costo del lavoro orario è salito del 2,2% nel secondo trimestre del 2018, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre l'aumento nell'Ue nel suo insieme è stato del 2,6% su base annua. Forti aumenti nel costo del lavoro orario - emerge da dati Eurostat - sono stati registrati anche in altri Paesi dell'Europa centro-orientale tra cui Lituania e Croazia (+9,8%), Repubblica Ceca (+9,3%), Bulgaria (+8,5%), Slovacchia (+7,9%) e Polonia (+6,2%). SPORT Radev discute con Bach l’organizzazione dei Giochi olimpici giovanili invernali Il presidente Rumen Radev ha ricevuto il presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio) Thomas Bach, che sta svolgendo una visita di tre giorni in Bulgaria. Bach ha detto durante il colloqui che la Bulgaria è un partner di livello e rispettato nel movimento olimpico, lodando “l'eccellente organizzazione” del paese di tre campionati del mondo in altrettante discipline: ginnastica ritmica, canottaggio e pallavolo (insieme all’Italia). Il presidente del Cio ha rilevato che la Bulgaria ha un potenziale per ospitare i Giochi olimpici giovanili invernali e che può contare sul sostegno del Comitato a questo riguardo. Da parte sua, Radev ha rimarcato l'importanza di promuovere una cultura sportiva nelle nuove generazioni bulgare, ricordando come lo sport sia uno “strumento di successo” per l'integrazione sociale. Il premier Borissov riceve il ministro russo dello Sport Kolobkov Il premier Boyko Borissov ha incontrato il ministro dello Sport russo, Pavel Kolobkov. Secondo quanto riferito dal governo di Sofia con un comunicato, Borissov e Kolobkov “hanno rilevato i legami amichevoli di vecchia data tra Russia e Bulgaria nel settore dello sport e hanno espresso fiducia che i due paesi continueranno a cooperare in futuro”, si legge nella dichiarazione, pubblicata sul sito ufficiale del governo bulgaro.


A prendere parte all’incontro anche il ministro della Gioventù e dello Sport bulgaro, Krassen Kralev, e l'ambasciatore russo a Sofia Anatoliy Makarov. La Bulgaria ospita quest’anno i mondiali di ginnastica ritmica di pallavolo, insieme all’Italia, e canottaggio.

News CCIB 17 09 2018  
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