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17.07.2015 CRISI GRECA Rumiana Bachvarova: La Bulgaria non dovrebbe aiutare i Paesi che non rispettano le regole dell’UE La Bulgaria non soltanto non ha le risorse, ma non dovrebbe in via di principio aiutare Paesi come la Grecia, i quali non rispettano le regole dell’UE. Lo ha dichiarato il Vicepremier e Ministro dell’Interno, Rumiana Bachvarova, nel corso di un suo intervento al Parlamento. Bachvarova ha aggiunto che “non vi è ancora una posizione ufficiale della Bulgaria” ma che “i dibattiti si stanno orientando verso una valutazione negativa” rispetto all’ipotesi di un aiuto finanziario alla Grecia. “Noi osserviamo rigorosamente le normative UE e non penso che il nostro Paese, afflitto da numerose difficoltà, debba aiutare un Paese, su richiesta della Commissione Europea, che non ha rispettato queste regole”, ha aggiunto. Il Presidente della Commissione parlamentare delle Finanze, Menda Stoyanova, aveva invece dichiarato in precedenza che i deputati avrebbero appoggiato l’idea che la Bulgaria diventi garante di un prestito di salvataggio alla Grecia. QUATTRO RUOTE Le vendite di auto nuove in Bulgaria sono aumentate dell’11,7% Continua la tendenza alla crescita delle immatricolazioni di auto nuove nei Paesi UE. Nel mese di giugno le vendite sono aumentate complessivamente del 14,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati sono stati resi noti dall’Associazione europea dei costruttori d’auto (ACEA). Nel mese scorso in Bulgaria sono state immatricolate 2.540 auto nuove che rappresenta una crescita del 23,8% rispetto allo stesso mese del 2014. La crescita nel primo trimestre dell’anno in corso è stata invece dell’11,7%. La ripresa del mercato è al 22esimo mese consecutivo. Il Regno Unito e la Spagna segnano incrementi del 12,9% e del 23,5% rispettivamente; la Germania vede il proprio mercato crescere del 12,9% e la Francia del 15%. Molto positive anche le performance dell'Italia, che vede a giugno immatricolate 146.682 auto (+14,4% sul giugno 2014). CORTE UE ‘No’ ai contatori elettrici ad altezza inaccessibile nei quartieri abitati da rom L’installazione di contatori elettrici a un’altezza inaccessibile in un quartiere densamente popolato da Rom costituisce “una discriminazione fondata sull’origine etnica quando gli stessi contatori sono installati in altri quartieri a un’altezza normale”. È quanto ha stabilito la Corte UE in un caso riguardante la Bulgaria. “Anche supponendo che sia dimostrato che i contatori sono stati oggetto d'interventi abusivi in tale quartiere, una prassi Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


di questo tipo sembra essere sproporzionata rispetto al duplice obiettivo di garantire la sicurezza della rete di trasporto dell’elettricità e il rilevamento adeguato del consumo di energia elettrica”, afferma la decisione della Corte. Una direttiva UE sulla parità di trattamento vieta qualsiasi discriminazione fondata sulla razza o sull’origine etnica per quanto riguarda, in particolare, l’accesso ai beni e ai servizi e la loro fornitura. Negli anni scorsi la CEZ, una delle tre imprese di distribuzione di energia elettrica in Bulgaria, ha installato i contatori elettrici di tutti gli abbonati del quartiere di Ghizdova mahala nella città di Dupnitsa su pali di cemento a un’altezza di 6 o 7 metri. Negli altri quartieri della città (in cui i rom non sono così numerosi) i contatori installati sono collocati a un’altezza di 1,70 metri, nella maggior parte dei casi direttamente sulla facciata delle abitazioni dei consumatori o sui muri di recinzione. Secondo la CEZ, tale diverso trattamento è giustificato da un numero maggiore di manomissioni e danni ai contatori elettrici nonché da numerosi allacciamenti illegali alla rete dei quartieri abitati da rom. AGRICOLTURA La Bulgaria e tra i Paesi leader nella produzione di lamponi Il terzo posto nella produzione e nell’esportazione di lamponi in Europa spetta alla Bulgaria. I primi due posti sono occupati rispettivamente da Polonia e Serbia. Lo ha annunciato l’Associazione bulgara dei produttori di lamponi. I lamponi bulgari sono ben accolti in Germania, Olanda e Francia. La produzione annuale si aggira intorno a 7.500 tonnellate, con un picco atteso di 10.000 tonnellate nell’anno in corso grazie agli aiuti statali del settore.

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News ccib 17 07 2015  
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