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17.06.2015 EUROSTAT I consumi in Bulgaria sono sotto al 50% della media UE Nel 2014 è stata la Bulgaria il Paese più povero d'Europa stando al nuovo indicatore di Eurostat che misura il benessere delle famiglie, cioè il consumo individuale effettivo (Aic). L'indicatore nel 2014 tocca il suo massimo in Lussemburgo, dove è del 40% superiore alla media UE. Germania e Austria sono del 20% sopra la media, seguite da Danimarca, Belgio, Svezia, Regno Unito, Finlandia, Francia e Olanda, con livelli tra il 10% e il 15% superiori alla media UE. In Italia, Irlanda, Cipro e Spagna, l'indicatore è invece sotto la media UE del 10%. Per Grecia, Portogallo e Lituania scende sotto la media tra il 10% e il 20%. Continuando a scendere (20-30% sotto la media UE) troviamo Malta, Repubblica Ceca, Polonia, Slovenia e Slovacchia. Peggio (30-40% sotto la media UE) si trovano Estonia, Lettonia e Ungheria, mentre per Croazia e Romania l'indicatore si è fermato tra il 40%-45% sotto la media, e per la Bulgaria era inferiore del 50%. INCIDENTE Atterraggio di emergenza all’aeroporto di Sofia di un aereo diretto a Bologna Un aereo della Wizzair con 173 passeggeri a bordo ha effettuato un atterraggio d'emergenza ieri pomeriggio alle 14.20 ore locali (13.20 italiane) all'aeroporto di Sofia. Il volo, partito dalla capitale bulgara, era diretto a Bologna. Sorvolando la città di Nis, nel sud della Serbia, i piloti hanno dato l'allarme per un parabrezza rotto nella loro cabina. L'aereo è ritornato in emergenza all'aeroporto di Sofia dove è atterrato senza problemi. Non si sono registrati feriti a bordo. I passeggeri sono stati trasportati a Bologna con un altro volo da Sofia alle 18.20 locali. TRASPORTI Oltre 1,1 milione di veicoli hanno attraversato il secondo ponte sul Danubio tra Bulgaria e Romania Oltre 1,1 milioni di autoveicoli hanno attraversato il ponte “Nuova Europa”, il secondo sul fiume Danubio, a due anni dalla sua messa in opera. L’infrastruttura unisce la città bulgara di Vidin e la romena Calafat. In base alle statistiche pubblicate dal Ministero dei Trasporti bulgaro, circa 450 mila veicoli avevano utilizzato la struttura nel suo primo anno. Gli autocarri di peso superiore alle 12 tonnellate costituiscono il 40-45 per cento del traffico che transita attraverso il ponte. Secondo l’amministratore della joint venture bulgaro-romena che gestisce il ponte, Lyubomir Nizamov, il traffico attraverso la struttura continua a crescere: circa 1.700-1.800 veicoli su base giornaliera transita lungo il ponte. Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


ENERGIA I Paesi balcanici vicini a raggiungere gli obiettivi delle energie rinnovabili Nel 2013 nei Paesi balcanici membri dell’UE si è registrato un sensibile aumento del contributo offerto dalle energie rinnovabili al consumo energetico nazionale. È quanto emerge da un rapporto presentato dalla Commissione europea, che analizza l’avanzamento verso gli obiettivi del 2020 in materia di rinnovabili. La Bulgaria rispetto al 2012 ha incrementato il contributo offerto dalle proprie risorse energetiche verdi al fabbisogno nazionale dal 16,0 per cento al 19,0 per cento del totale, superando con grande anticipo l’obiettivo che si era posta per il 2020 (16,0 per cento). In Grecia si è passati dal 13,4 al 15,0 per cento, in Croazia dal 16,8 al 18,0 per cento, in Romania dal 22,8 al 23,9 per cento e in Slovenia dal 20,2 al 21,5 per cento. Nell’Unione europea si è arrivati complessivamente al 15,0 dal 14,3 per cento del 2012. Entro il 2020 il contributo delle rinnovabili deve arrivare al 20 per cento in tutta l’UE e, nei vari paesi balcanici, al 18 per cento in Grecia, al 24 per cento in Romania, al 25 per cento in Slovenia e al 20 per cento in Croazia. Nel 2013 i Paesi più virtuosi sono stati la Svezia (52,1 per cento), la Lettonia (37,1 per cento) e la Finlandia (36,8 per cento). I Paesi a utilizzare meno le energie rinnovabili sono il Lussemburgo (3,6 per cento), Malta (3,8 per cento) e i Paesi Bassi (4,5 per cento).

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News ccib 17 06 2015  
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