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17-05-2018 VERTICE UE Borissov, è necessaria la collaborazione nei Balcani occidentali “Se noi nei Balcani non ci aiutiamo a vicenda, nemmeno il Signore potrà aiutarci”, ha dichiarato il premier della Bulgaria, Boyko Borissov, durante il suo intervento alla conferenza ‘Dialogo con i Balcani occidentali: creare una regione di crescita, sicurezza e connettività sulla strada verso l'Europa’ svoltasi ieri a Sofia. A suo giudizio vi è consenso in seno al Consiglio Ue sulla necessità di costruire nella regione “corridoi di trasporto, autostrade, infrastrutture, porti”. Borissov ha espresso anche la speranza che Atene e Skopje concludano la disputa sul nome dell'ex Repubblica jugoslava. “Vorrei anche che qui a Sofia si stringano finalmente la mano anche Thaci e Vucic”, ha aggiunto Borissov con riferimenti ai presidenti kosovaro e serbo. La conferenza si è svolta alla vigilia del summit Ue dedicato ai Balcani occidentali previsto per oggi a Sofia, nell'ambito della presidenza di turno bulgara del Consiglio Ue, al quale parteciperanno, oltre ai capi di stato e di governo Ue, anche i leader dei sei paesi dei Balcani occidentali. A Sofia inoltre si sono svolte ieri le riunioni del Partito popolare europeo (Ppe) e del Partito dei socialisti europei per coordinare, ciascuno dei partiti, le rispettive le posizioni sulla dichiarazione finale del summit di oggi. Borissov, rischi per l’Ue senza l’integrazione dei Balcani occidentali “I rischi per l'Europa di un eventuale ingresso dei paesi dei Balcani occidentali nell'Ue sono pari allo zero”. Lo ha dichiarato ieri il premier della Bulgaria, Boyko Borissov, a margine del vertice del Partito popolare europeo (Ppe) a Sofia, alla vigilia del summit dell'Ue dedicato ai Balcani occidentali in programma per oggi. Boyko Borissov è presidente del partito Gerb al governo che fa parte del Ppe. Secondo il premier bulgaro, l'Ue correrebbe un grosso rischio se non integrasse i paesi dei Balcani occidentali, poiché “in tal caso l'influenza di Usa, Russia, Turchia, Cina, Arabia Saudita in questa regione sarà maggiore di quella dell'Europa”. Tusk, prepararsi anche a uno scenario in cui l’Ue è sola “L'Europa deve fare tutto ciò che è in suo potere per proteggere il legame transatlantico, ma allo stesso tempo dobbiamo essere preparati agli scenari in cui dovremo agire da soli. Abbiamo abbastanza potenziale per affrontare la sfida”. È il messaggio del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ai leader dei Ventotto riuniti ieri sera a Sofia per una cena informale che precede il summit Ue-Balcani occidentali. “È assurdo pensare che l'Ue possa essere una minaccia per gli Stati Uniti”, ha rilevato Tusk, ribadendo che l'obiettivo di Bruxelles è “un'esenzione permanente dalle tariffe statunitensi su alluminio e acciaio”. Le minacce dell'amministrazione Trump sulla politica commerciale “non possono


essere giustificare sulla base della sicurezza nazionale”, ha detto Tusk. “Stiamo assistendo alla capricciosa assertività dell'amministrazione americana. Visto le ultime decisioni del presidente Trump, qualcuno potrebbe persino pensare: con amici così, chi ha bisogno di nemici? Ma francamente parlando, l'Europa dovrebbe essere grata al presidente Trump. Perché grazie a lui ci siamo sbarazzati di tutte le illusioni”, ha concluso Tusk. Tusk, i leader Ue confermino l’accordo sul nucleare “Voglio che i leader dell'Ue confermino di aderire all'accordo sul nucleare finché l'Iran lo farà” e “diano il via libera alla Commissione Ue affinché sia pronta ad agire ogni volta che gli interessi europei ne risentano”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, prima della cena informale a Sofia di ieri sera che ha riunito i leader dei Ventotto, alla vigilia del summit tra Ue e Balcani occidentali. “Abbiamo bisogno di un fronte unito” per rispondere anche all'abbandono dell'accordo da parte degli Usa, ha ribadito Tusk, sottolineando che sarà necessario per l'Ue “cercare modi, insieme ad altri partner, per affrontare le preoccupazioni reali sul programma iraniano di missili balistici e le sue attività regionali”. RUSSIA-BULGARIA Putin riceve l’omologo Radev a Sochi Il presidente russo Vladimir Putin riceverà l'omologo bulgaro Rumen Radev a Sochi il prossimo 22 maggio. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riportato dai media bulgari. Al termine dell'incontro, i due presidenti terranno una conferenza stampa. Radev visiterà Mosca il 21 e il 22 maggio in occasione della Giornata della cultura e della letteratura bulgara, a cui dovrebbe seguire l'incontro con Putin. Il capo del Cremlino avrebbe dovuto partecipare alle celebrazioni del 140/mo anniversario della Liberazione della Bulgaria dalla dominazione ottomana a seguito della guerra tra Russia e Turchia, celebratosi lo scorso 3 marzo, ma a causa delle elezioni presidenziali russe la visita non ha avuto luogo. La delegazione russa è stata, invece, guidata dal patriarca della chiesa ortodossa di Mosca Kiril I. Quest'ultimo è stato al centro di una polemica con Radev e la classe politica bulgara, accusandoli di aver reso omaggio ad altre nazioni che hanno partecipato alla liberazione della Bulgaria sotto la bandiera dell'imperatore russo. Subito dopo la rielezione di Putin, il presidente bulgaro gli ha inviato un messaggio di congratulazioni in cui ha auspicato che i due paesi possano lavorare insieme “per sviluppare il potenziale esistente di cooperazione bilaterale reciprocamente vantaggiosa in diversi settori, nell'interesse e a vantaggio dei due nazioni”.


TRASPORTI L’aeroporto di Sofia registra un aumento dei passeggeri in aprile Cresce il traffico aereo sull'aeroporto di Sofia. Nel mese di aprile, il traffico passeggeri è aumentato del 7,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, portando a 600.000 passeggeri in arrivo. A far aumentare i flussi, rendono noto le autorità aeroportuali, sono le maggiori offerte di voli di linea (con 34 mila passeggeri in più su aprile) e di collegamenti con voli charter su nuove rotte quali Antalya, Hurgada e Santorini. Nel solo mese di aprile sono atterrati e decollati 5.274 velivoli, l'11% in più rispetto allo stesso periodo del 2017.

News ccib 17 05 2018  

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