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17-03-2017 BULGARIA – TURCHIA Tensione con Ankara, Sofia richiama per consultazioni il suo Ambasciatore in Turchia L'Ambasciatore bulgaro in Turchia, Nadezhda Neynski, è stato richiamato oggi a Sofia per consultazioni. È quanto si legge in un comunicato stampa del Ministero degli Esteri bulgaro, nel quale però non si specificano i motivi. Secondo i media di Sofia, la mossa delle autorità è dettata dalle tensioni createsi tra Sofia e Ankara a seguito dei tentativi di politici turchi di ingerirsi negli affari interni della Bulgaria. Il 7 marzo scorso, infatti, l'Ambasciatore della Turchia in Bulgaria, Suleyman Gokce, era stato invitato a colloquio al Ministero degli Esteri di Sofia dopo che il Ministro del Lavoro turco, Mehmet Muezzinoglu, aveva invitato gli espatriati bulgari di etnia turca residenti in Turchia a votare alle parlamentari anticipate del 26 marzo per il partito Dost, fondato lo scorso anno a Sofia da Lyutvi Mestan che abbraccia una parte della etnia turca residente in Bulgaria. Il Premier a interim bulgaro, Ognian Ghergikov, ha ammesso giorni fa che ci sono tensioni tra i due Paesi e ha espresso la speranza che non si arrivi a una rottura dei rapporti diplomatici tra Sofia e Ankara. BULGARIA - ROMANIA Visita a Sofia del Procuratore capo del Dipartimento Anticorruzione romeno Nell’ultimo anno, più di 800 funzionari di alto livello romeni, inclusi ministri, deputati, magistrati e sindaci sono stati condannati in via definitiva per corruzione. Queste le parole del Procuratore capo del Dipartimento Nazionale Anticorruzione romeno (Dna), Laura Kovesi, parlando a Sofia in una conferenza sulla lotta alla corruzione. Kovesi ha esposto l’esperienza condotta in questi anni in Romania, spiegando come prima dell’istituzione del Dna, i procedimenti per corruzione nel Paese riguardassero principalmente insegnanti e personale medico. Il Presidente della Corte Suprema di Cassazione bulgara, Lozan Panov, ha rilevato l’esigenza di copiare dal modello romeno, imputando il sistema politico e le istituzioni di Sofia di scarsa sensibilità al tema della corruzione nel Paese, specialmente quando si parla di alti funzionari. Durante la sua visita a Sofia, Kovesi ha incontrato il Presidente Rumen Radev, con cui ha discusso delle politiche portate avanti da Bucarest nella lotta alla corruzione di alto livello. BULGARIA - UE Sofia dovrebbe mostrare volontà politica di entrare nell'AEC II, secondo Ghergikov La Bulgaria dovrebbe mostrare con chiarezza la propria volontà di entrare nell’Accordo di Cambio II (AEC II) dell’Eurozona. Lo ha dichiarato il Premier ad interim, Ognian Ghergikov, parlando ad un forum sul semestre di presidenza europea della Bulgaria. La Bulgaria, secondo Ghergikov,


dovrebbe avere “un piano per entrare nel circolo più importante all’interno dell’UE, e ciò richiede una volontà politica”. Il Premier ha spiegato inoltre che se dalle prossime elezioni parlamentari in Bulgaria non dovesse emergere un Governo stabile in breve tempo, l’attuale esecutivo di transizione potrebbe procedere con la nomina del Commissario UE bulgaro, ancora vacante. ECONOMIA L’inflazione nell’eurozona in rialzo al 2 per cento L'inflazione nell'eurozona, calcolata su base annuale, è stata del 2 per cento a febbraio 2017, in rialzo rispetto all'1,8 per cento di gennaio e al meno 0,2 per cento dello stesso mese del 2016. Lo rende noto l'Eurostat, l'Ufficio Statistico dell'Unione Europea. L'inflazione è in aumento anche nei Ventotto, con l'1,9 per cento di febbraio a fronte dell'1,7 per cento del mese precedente. Il tasso più basso è stato registrato in Irlanda (0,3 per cento), Romania (0,5 per cento), Bulgaria e Danimarca (0,9 per cento). Il tasso più alto in Estonia (3,4 per cento), Belgio (3,3 per cento), Lettonia e Lituania (3,2 per cento). A trainare l'inflazione soprattutto il carburante (più 0,6 per cento).

News ccib 17 03 2017  

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