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17-10-2016 PRESIDENZIALI Sondaggio Gallup, Tsaceva in testa alle preferenze, ma problematica la vittoria in un eventuale ballottaggio Il candidato alle elezioni presidenziali del Partito di Governo GERB, Tsetska Tsaceva, è in testa alle preferenze. È quanto emerge da un sondaggio condotto dall’agenzia internazionale Gallup, secondo cui la Tsaceva otterrebbe il 19,2 per cento de voti, seguita dal candidato del Partito Socialista Bulgaro (BSP), il generale in congedo Rumen Radev, con il 15,1 per cento. Segue Krassimir Karakachanov il candidato della coalizione nazionalista, l’Unione Patriottica, che in base all’indagine ottiene il 7,2 per cento. Intorno alla soglia del 5 per cento si attestano invece il candidato del Blocco riformista Traycho Traykov, Ivaylo Kalfin di Alternativa per la Rinascita Bulgara (ABV) e l’imprenditore Vesselin Mareshki. Tatyana Donceva, nominata dal Movimento 21, invece, si ferma al 2,7 per cento. Il risultato di un ipotetico ballottaggio tra la Tsaceva e il generale Radev è invece abbastanza imprevedibile. I due candidati godono di un sostegno quasi paritario e quindi le differenze sono minime: il 29,6 per cento degli intervistati hanno dichiarato il loro supporto per Rumen Radev, mentre il 26,4 per cento a Tsetska Tsacheva. POLITICA Rossen Plevneliev: non mi comporto da ‘falco’ nei confronti della Russia Il Presidente Rossen Plevneliev ha negato le accuse, secondo cui sarebbe diventato un ‘falco’ nei confronti della Russia. “Da tanto tempo, almeno da cinque anni, non vedo una sola prova, un singolo sintomo che avrebbe potuto farmi cambiare atteggiamento su quanto il Presidente della Russia sta facendo”, ha detto Plevnliev in un'intervista rilasciata alla bTV. Da tempo, in effetti, Plevneliev è fra i più critici esponenti europei nei confronti della politica estera russa, ritenuta aggressiva e spesso invasiva come avvenuto con l’annessione unilaterale della Crimea nel 2014, ma anche di interferenza, in particolare nell’area balcanica. Tuttavia, nei giorni scorsi il premier bulgaro Boyko Borissov lo aveva accusato di non avere contribuito al mantenimento delle relazioni bilaterali. Plevneliev, tuttavia, respinge queste accuse. “Il fatto che io sia il primo Capo di Stato democraticamente eletto in Bulgaria a opporsi sistematicamente e categoricamente non fa di me un falco”, ha detto Plevneliev. Il Presidente ha messo in chiaro che non c'è “alcun motivo” al momento che lo spingerebbe a cambiare la sua ferma opposizione alle politiche russe.


Plevneliev ha ricordato, tuttavia, di sapere distinguere fra la Russia e il Cremlino, fra il Presidente Putin e il popolo russo. ECONOMIA Moody's conferma il rating Baa2 con outlook stabile L'agenzia internazionale Moody’s ha confermato il rating Baa2 della Bulgaria e un outlook stabile. “La situazione di bilancio solido, un’economia stabile e un vasto programma di riforme consente alla Bulgaria di mantenere il rating del Paese a un livello Baa2 con outlook stabile”, si legge nel rapporto annuale di Moody’s. “Il rating della Bulgaria si basa su indicatori di lungo termine, che sono relativamente favorevoli, rispetto ad altri Paesi, e sulla stabilizzazione della propria posizione interna”, ha dichiarato Marco Zaninelli, rappresentante di Moody’s e co-autore della ricerca. Si prevede che il consolidamento fiscale continuerà nel 2016 e anche nell'anno successivo. “Moody’s si aspetta un deficit di bilancio della Bulgaria in calo all’1,3 per cento del PIL nel 2016 e allo 0,9 per cento nel 2017. Il rapporto debito-PIL aumenterà in maniera irrilevante nel 2016 per poi stabilizzarsi l'anno prossimo e iniziare a diminuire nel 2018”, prosegue il rapporto. L'agenzia prevede un leggero rallentamento della crescita economica della Bulgaria al 2,8 per cento nel 2016 e nel 2017 rispetto al 3,5 per cento registrato per il 2015. Il tasso di incremento delle esportazioni, tuttavia, dovrebbe essere inferiore al livello di incremento delle importazioni, riferisce Moody’s. ONU Gheorghieva e Bokova in lizza per l’incarico di Vicesegretario generale Il nuovo Segretario Generale della Nazioni Unite, Antonio Guterres, potrebbe scegliere più di un vice per il suo mandato. È quanto affermato dal Vicedirettore del Centro per la cooperazione internazionale della New York University, Della-Giakoma, in un’intervista alla radio baziona bulgara BNR. “Ci sono diversi punti di domanda per quanto riguarda la carica di Vicesegretario generale. Il primo è quanti saranno i vice. Ci sono ipotesi che saranno più di uno. Penso che entrambe le donne bulgare abbiano una buona possibilità di diventare Vicesegretario generale. Ma ovviamente sarà solo una di loro, non entrambe. Kristalina Gheorghieva è molto considerata nella comunità internazionale ed è molto adatta per l’incarico di vice, ma non è chiaro se lei accetterà un lavoro del genere”, ha commentato Della-Giakoma. La reazione del governo bulgaro rispetto a Irina Bokova, attualmente alla guida dell’UNESCO, tuttavia, rendono la sua scelta meno prevedibile. Entrambe le donne sono state in lizza per l’incarico di Segretario generale.


News ccib 17 10 2016  

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