Page 1

16.09.2016 GRUPPO DI ARRAIOLOS Sergio Mattarella: ora l’UE si muova sull’allargamento Dopo la Brexit l'Unione Europea è oggi “impegnata in una riflessione su sé stessa, sui ritardi e gli errori compiuti”. Diversi sono i “fronti aperti che richiedono una maggiore politica comune”, a partire dall'economia per creare occupazione fino all'indispensabile “allargamento”, strumento ancora più necessario dopo l'uscita della Gran Bretagna. Lo ha detto il Presidente Sergio Mattarella a Sofia tracciando un bilancio di due giorni di lavori di dieci capi di Stato europei che si sono riuniti in Bulgaria per il tradizionale vertice “United for Europe” (detto anche Arraiolos Group). Un evento che quest'anno, significativamente, cade alla vigilia del decisivo vertice di Bratislava di oggi che ha l'ambizione di rilanciare l'Unione Europea. “Bisogna lanciare segnali di conferma” che la strada dell'allargamento dell'Unione Europea ai Balcani occidentali è sempre aperta perché “il progressivo allargamento” dell'Europa “va proseguito verso tutti i Paesi”. Con queste parole Mattarella ha confermato la linea dell'Italia di un forte sostegno alle richieste dei Paesi dei Balcani occidentali di adesione progressiva alla UE. “È necessario - ha aggiunto - per garantire pace e stabilità ed anche una futura presenza autorevole nell'Unione Europea”. ITALIA - BULGARIA Il Presidente Sergio Mattarella incontra il Premier Boyko Borissov Italia e Bulgaria condividono problemi similari derivanti dall'emergenza migratoria e sono consapevoli della necessità di una risposta comune europea fondata sulla solidarietà tra tutti i Paesi membri dell'UE. È quanto emerso nel corso dell'incontro tra il Presidente italiano Sergio Mattarella e il Premier bulgaro Boyko Borissov. Mattarella e Borissov nel loro incontro di ieri hanno rilevato la necessità di una gestione efficiente delle frontiere esterne dell'UE e del sostegno aggiuntivo per Paesi come Italia e Bulgaria, che, alla luce della loro posizione geografica, sono in prima linea nell'accoglienza dei rifugiati. “Abbiamo molte responsabilità come una nazione ai confini dell'UE la quale dovrebbe trovare una soluzione che non sia a danno di nessun singolo Paese”, ha detto Borissov, il quale ha illustrato a Mattarella la situazione ai confini bulgari in particolare per quanto riguarda la frontiera con la Turchia. Secondo Borissov, quando i servizi di sicurezza della Bulgaria potranno avere pieno accesso al sistema di informazioni Schengen, i confini esterni dell'UE saranno molto più sicuri. Mattarella e Borissov hanno inoltre concordato sul fatto che Roma e Sofia hanno raggiunto un buon livello di cooperazione nei settori dell'energia, della cultura, dell'istruzione e della scienza.


EMERGENZA MIGRANTI Valeri Simeonov: i costi per la barriera ai confini bulgari andrebbero condivisi con gli altri Paesi UE I costi concernenti la barriera di protezione ai confini della Bulgaria dovrebbero essere condivisi con gli altri Paesi europei. Lo ha dichiarato Valeri Simeonov, co-presidente del gruppo parlamentare Fronte Patriottico (PF), in un’intervista rilasciata all’emittente radio dell’agenzia Focus News. Secondo Simeonov, la Bulgaria ha dimostrato quanta importanza possa rivestire nel fronteggiare la pressione dei rifugiati verso l’Europa. Il leader del PF ha inoltre rilevato come la Bulgaria abbia rispettato tutti i requisiti e le direttive UE, cosa che non tutti gli altri Stati membri hanno fatto. “Frontex ha un nome pretenzioso, soprattutto per quelle persone che non sanno di cosa si tratta. Ho visto personalmente i funzionari inviati presso il punto di accesso di Malko Tarnovo e posso dire che non sono migliori dei nostri, ma al contrario, hanno dei seri problemi di disciplina”, ha aggiunto Simeonov. Nei giorni scorsi, il Premier Boyko Borissov ha ispezionato la barriera costruita alla frontiera fra Bulgaria e Turchia, al varco di Lesovo, insieme all’omologo ungherese Viktor Orban. “Se l’Unione europea riesce a destinare 3 miliardi di euro per la Turchia nell’ambito della crisi migratoria, sicuramente troverà fondi anche per la Bulgaria”, ha dichiarato Orban, in risposta alla richiesta fatta da Borissov alla Commissione UE, per ricevere immediatamente uno stanziamento di 160 milioni di euro. PRESIDENZIALI Ivaylo Kalfin sarà il candidato del partito ABV Ivaylo Kalfin sarà il candidato del Partito Alternativa per la Rinascita Bulgara (ABV, centro sinistra) alle elezioni presidenziali del prossimo 6 novembre. Tale decisione è stata presa dalla leadership del partito, guidato dall’ex Presidente della Repubblica, Gheorghi Parvanov. La nomina ufficiale di Kalfin è stata fatta insieme alla presentazione della coalizione “Kalfin Presidente”, cui faranno parte 7 partiti, tra i quali il Movimento Gherghiovden e i verdi. Non ci sono invece informazioni circa il candidato dell’ABV alla vicepresidenza. Nelle settimane scorse, l’ABV sembrava pronto a sostenere la candidatura del generale in congedo Rumen Radev, ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare, presentata dal Partito Socialista Bulgaro (BSP). La discussione politica si è in seguito arenata. Il leader del BSP, Kornelia Ninova, ha, infatti, deciso di sospendere i negoziati con l’ABV, a causa delle posizioni troppo lontane in merito agli equilibri interni nella coalizione. Lo stesso Kalfin aveva commentato la notizia dichiarando che in questo modo BSP consegnerà la vittoria delle elezioni presidenziali al partito conservatore Gerb ora al potere. Kalfin è stato Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali nell’attuale esecutivo guidato dal leader del GERB, Boyko Borissov, ma si è dimesso nel maggio scorso in seguito alla decisione dell’ABV di abbandonare la coalizione di Governo.


News ccib 16 09 2016  

News ccib 16 09 2016