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16.06.2015 DIFESA Sofia ancora non ha ricevuto richieste per i piani USA nell’Est Europa “Finora non abbiamo ricevuto alcuna proposta da parte di Washington per poterla discutere”. Lo ha dichiarato a Sofia il Presidente Rossen Plevneliev, rispondendo alla domanda se il Paese sia disposto ad accogliere mezzi militari pesanti e truppe statunitensi sul suo territorio. Plevneliev ha aggiunto che “qualora questo progetto venga presentato, Sofia lo valuterà attentamente” ed ha ricordato che “la Bulgaria è un membro attivo e responsabile della NATO e Sofia è impegnata nella realizzazione del programma di reazione rapida adottato al vertice NATO di New Port, in Galles, dello scorso settembre”. Sabato scorso il New York Times ha rivelato che il Pentagono sta valutando lo schieramento in diversi paesi dell'Est Europa e del Baltico, compresa la Bulgaria, di carri armati, veicoli da combattimento per la fanteria ed altri mezzi pesanti per 5 mila militari in risposta alle minacce di Mosca. FONDI EUROPEI Corina Cretu: Sofia potrebbe beneficiare di 7,6 miliardi di euro fino al 2020 La Bulgaria potrebbe beneficiare di fondi comunitari complessivi per 7,6 miliardi di euro nel settennato 2014-20. È quanto affermato dal Commissario UE per le Politiche regionali, Corina Cretu, in visita in Bulgaria. Parlando dalla città danubiana di Russe, la Cretu ha richiamato l'attenzione sul fatto che 250 milioni di euro sono stati stanziati per dei progetti di cooperazione transfrontaliera nel periodi di programmazione 2014-20 e fra questi ci sono anche quelli relativi al miglioramento della navigazione lungo il Danubio, un ambito in cui Bulgaria e la Romania potrebbero collaborare. TELECOMUNICAZIONI Bulgaria, Romania e Serbia creano polo regionale Delegazioni dei Governi bulgaro, romeno e serbo hanno discusso a Vidin della creazione di un polo tecnologico regionale che unisca le reti informatiche. Il progetto è un'iniziativa del Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni della Bulgaria. Nell’ambito dei colloqui sono stati eletti un Comitato direttivo e un Comitato tecnico, due organismi che spingeranno per l’attuazione dell’iniziativa. Il progetto rientra nell’operato che i tre paesi intendono sviluppare sotto l’egida del Gruppo di Craiova, nato nel corso di un vertice trilaterale lo scorso aprile. Il nome – coniato dal Premier romeno Victor Ponta con un evidente riferimento al Gruppo di Visegrad (alleanza volta a promuovere la cooperazione fra Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria) – viene dalla città di Craiova, nell’area sud occidentale della Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


Romania dove si è svolto il vertice. La riunione del 24 aprile scorso ha gettato le basi per una cooperazione futura, in particolare nei settori energetico e dei trasporti, ma anche nello sviluppo regionale, turismo e sulla strategia dell'Unione europea per la regione del Danubio. INCE I futuro dei Balcani occidentali è nell'UE Il processo d’integrazione dei Balcani occidentali nell'UE va continuato e approfondito. Questa è la conclusione comune del vertice, svoltosi nella città macedone di Ocrida, tra i Ministri degli Esteri dei Paesi aderenti all’Iniziativa centroeuropea (INCE). L’incontro, al quale ha partecipato anche il Ministro degli Esteri bulgaro, Daniel Mitov, è stato organizzato dalla presidenza macedone dell’INCE. Oltre al Ministro degli Esteri bulgaro e a quello del Paese ospitante, Nikola Poposki, erano presenti a Ocrida anche i loro omologhi di Italia, Croazia, Montenegro, Romania, Serbia, Slovacchia e Ungheria. Si tratta rispettivamente di Paolo Gentiloni, Vesna Pusic, Igor Luksic, Bogdan Aurescu, Ivica Dacic, Igor Slobodnik e Peter Szijjarto. Gli altri paesi membri dell’Ince sono stati rappresentati da Viceministri degli Esteri o dagli Ambasciatori a Skopje. Presenti inoltre rappresentanti del Consiglio d’Europa, dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione europea (OSCE) e della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS).

Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg

News ccib 16 06 2015  
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