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16-02-2018 BULGARIA-UE La riunione dei ministri Esteri dell’Ue a Sofia si concentra sui Balcani, Siria e Corea del Nord La riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Sofia è la prima opportunità per discutere la nuova strategia sui Balcani occidentali presentata la scorsa settimana a Strasburgo. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue Federica Mogherini al suo arrivo a Sofia, ricordando inoltre che proprio la regione dei Balcani occidentali è uno dei temi prioritari dell’agenda della presidenza di turno del Consiglio Ue, detenuta in questo semestre dalla Bulgaria. “Saranno presenti anche i paesi candidati, e in particolare con i Balcani occidentali discuteremo delle principali iniziative che abbiamo presentato nella strategia – le attività su sicurezza e difesa – che è un settore molto importante per la nostra cooperazione”, ha detto Mogherini. “Stiamo preparando la seconda conferenza di Bruxelles a sostegno del futuro della Siria e della regione. Attenzione prioritaria dal punto di vista umanitario. Il conflitto prosegue nel paese, la situazione umanitaria è ancora drammatica e noi intendiamo mobilitare un supporto umanitario per i siriani, sia quelli ancora residenti nel paese, sia quelli presenti negli Stati vicini, ovvero Giordania, Libano e Turchia”, ha aggiunto l’Alto rappresentante. Peter Szijjarto: Accelerare il processo di adesione all’Ue della Serbia e del Montenegro L'Ungheria è a favore di un processo più rapido per l'adesione all'Unione europea di Serbia e Montenegro. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri di Budapest, Peter Szijjarto, nel corso della riunione informale dei ministri degli Esteri Ue in formato Gymnich a Sofia. “Il 2022 può essere un anno realistico per l'allargamento Ue verso la Serbia e il Montenegro”, ha detto Szijjarto aggiungendo di essere “deluso” per la Strategia presentata dalla Commissione europea poiché le integrazioni e il processo di allargamento dell'Unione “devono essere molto, molto più rapidi”. Il ministro ungherese ha infine osservato che Stati Uniti, Russia e Turchia hanno le loro “strategie” per i Balcani occidentali e solo l'Ue è “estremamente lenta” da questo punto di vista. “Se pensiamo seriamente e desideriamo che l'Ue sia vincitrice nelle strategie e negli sforzi, allora dobbiamo essere più veloci. Perché non integrarli prima del 2025? Perché aspettare ancora sette anni per integrare questi due paesi?”, ha concluso Szijjarto.


ENERGIA Temenuzhka Petkova: Il corridoio sud del gas è fondamentale per l’Europa Il progetto del Corridoio meridionale del gas è di fondamentale importanza per l'approvvigionamento energetico in Europa. Lo ha detto il ministro dell’Energia, Temenuzhka Petkova, in un’intervista esclusiva all’agenzia di stampa Trend prima della riunione a Baku del consiglio consultivo del Corridoio sud. “L’Azerbaigian è la principale forza trainante per l'attuazione del progetto del Corridoio meridionale del gas, che sarà strategico per diversificare le fonti e le rotte per l'approvvigionamento di gas naturale non solo per il nostro paese, ma anche per l'Europa. Come sapete, abbiamo un contratto per la fornitura di un miliardo di metri cubi di gas naturale dal giacimento di Shah Deniz 2. Durante la recente visita del primo ministro Boyko Borissov e della delegazione bulgara del governo a Baku, la compagnia petrolifera statale Socar ha espresso il suo interesse a partecipare allo sviluppo della rete di distribuzione del gas in Bulgaria”, ha aggiunto Petkova. Il ministro ha sottolineato quindi “l’interesse duraturo” di Azerbaigian e Bulgaria verso un approfondimento delle “loro tradizionali buone relazioni nel settore dell’energia”. CONVENZIONE DI ISTANBUL Boyko Borissov: Il documento non sarà ratificato, per adesso, dal Parlamento La Bulgaria adotterà la Convenzione di Istanbul, sulla protezione dei diritti delle donne e dei bambini, solo con il consenso dei suoi cittadini. Lo ha annunciato il Premier Boyko Borissov in un'intervista all'emittente televisiva bTV. Borissov ha rinviato così di fatto l'approvazione della Convenzione dopo una serie di polemiche politiche sull'adozione del testo. Borissov ha rilevato che la sospensione della ratifica si deve al mancato sostegno da parte degli altri partiti politici, incluso il partner di maggioranza del fronte nazionalista Patrioti uniti, e di gruppi religiosi e fasce della popolazione. A gennaio il governo di Borissov aveva presentato al Parlamento nazionale la convenzione del Consiglio d'Europa, nota come Convenzione di Istanbul, in materia di prevenzione e lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica. Un voto sul trattato avrebbe dovuto svolgersi a gennaio, ma è stato rinviato per consentire più tempo per il dibattito. In precedenza uno degli esponenti di Patrioti Uniti, Volen Siderov, aveva avvertito che se il partito di Borissov, Gerb, avesse continuato a chiedere l'approvazione del trattato, il Governo sarebbe potuto cadere, provocando elezioni anticipate.

News ccib 16 02 2018  

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