Page 1

16-01-2017 CORRUZIONE Arrestati venticinque doganieri al porto di Varna Venticinque ispettori della dogana del porto di Varna sul Mar Nero sono stati arrestati dagli agenti del Servizio per la lotta contro la criminalità organizzata. I doganieri, secondo gli inquirenti, chiedevano tangenti per registrare imposte doganali ridotte sui container di merci arrivati al porto di Varna. Gli ispettori erano sorvegliati dai servizi speciali dal mese di settembre dell’anno scorso. Nel corso di perquisizioni effettuate nelle abitazioni degli arrestati sono stati trovati oltre 700 mila lev in contanti. Nei rapporti di monitoraggio della Commissione Europea da diversi anni si rileva che le autorità di Sofia registrano scarsi successi nella lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata. POLITICA Tsvetan Tsvetanov: “non faremo alleanze per le elezioni parlamentari” Il partito conservatore GERB non entrerà a far parte di alcuna coalizione elettorale in vista delle elezioni parlamentari in programma nella primavera del 2017. Lo ha ribadito il Vicepresidente del partito, Tsvetan Tsvetanov, in un’intervista rilasciata alla Nova Tv. Alla domanda su chi sarà il prossimo Premier, Tsvetanov si è detto convinto che il nome dell’ex Premier e leader del GERB, Boyko Borissov, sia quello migliore per il Paese. “Avevamo una maggioranza parlamentare solida in grado di continuare a governare, ma dopo le elezioni presidenziali il Premier ha preferito dimettersi. Gli ho suggerito che non fosse una buona idea in un momento in cui la Bulgaria si sta preparando per assumere la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea ma non ha voluto sentire ragioni”, ha detto Tsvetanov. Borissov ha dato le dimissioni lo scorso novembre dopo le elezioni presidenziali che hanno visto l’affermazione del candidato del Partito Socialista Rumen Radev, il quale ha sconfitto Tsetska Tsaceva, candidato appoggiato da Borissov. Rossen Plevneliev: “Rumen Radev riveda la sua posizione sulla Crimea” Il neoeletto Presidente della Bulgaria, Rumen Radev, dovrebbe riflettere “molto attentamente” sulla sua posizione sullo status della Crimea e sulla sua annessione alla Russia. Lo ha dichiarato il Presidente uscente Rossen Plevneliev. “La tesi secondo cui la Crimea appartiene di diritto all’Ucraina, ma ‘de facto’ spetta alla Russia solo perché Mosca vi ha issato la sua bandiera, non è condivisa da alcun leader europeo”, ha detto Plevneliev in un'intervista alla radio nazionale BNR. “Radev dovrebbe riflettere su questa tesi con molta attenzione quando assumerà l’incarico. Io lo aiuterò dandogli dei suggerimenti. Se vogliamo che ci sia la pace in Europa, le regole sono necessarie e dovrebbero essere


rispettate da tutti”, ha detto Plevneliev, che lascerà il suo incarico domenica prossima. EMERGENZA MIGRANTI Dimezzato il numero delle domande d’asilo nel mese di dicembre Il numero dei richiedenti asilo nel mese di dicembre è stato pari a 815, meno della metà di quelli registrati nel precedente mese di novembre, quando furono 1.755. È quanto emerge dai dati dell’Agenzia Bulgara per i Rifugiati, secondo cui le richieste d’asilo nell’ultimo mese sono provenute da diciassette Paesi. Complessivamente, in tutto il 2016 sono state 19.418 le richieste d’asilo presentate alle autorità di Sofia. Il maggior numero di richieste è provenuto dall’Afghanistan (8.827), seguito da Iraq (5.348), Siria (2.639), Pakistan (1.790) e Iran (451). ENERGIA Il Governo comunica la sospensione dell’esportazione di energia elettrica Su ordine del Ministro dell’Energia, Temenuzhka Petkova, le esportazioni di elettricità dalla Bulgaria sono state sospese. La decisione del ministero dell’Energia era già stata annunciata dal Vice di Petkova, Zhecho Stankov, spiegando che le cattive condizioni meteorologiche hanno portato a un notevole incremento dei consumi di elettricità in tutto il Paese. Di conseguenza, le esportazioni sulla rete elettrica saranno sospese fino a quando il sistema energetico non ritornerà in equilibrio. Non solo la Bulgaria, ma anche Paesi limitrofi, come la Romania, sono ricorsi a una sospensione delle esportazioni, visti gli elevati consumi di elettricità raggiunti in questo periodo. ECONOMIA L’inflazione nel mese di dicembre allo 0,6 per cento L’inflazione mensile in Bulgaria registrata a dicembre 2016 è stata dello 0,6 per cento, mentre quella annuale si attestata allo 0,1 per cento. Lo riferisce l’Istituto Nazionale di Statistica (NSI). L’incremento dei prezzi più elevato si è registrato nell’ambito delle tariffe aeree, con il 28,6 per cento, dovuto in parte alla grande domanda di biglietti in occasione delle festività natalizie. L’aumento totale dei prezzi nel settore dei trasporti ha raggiunto a dicembre l’1,9 per cento.

News ccib 16 01 2017  

News ccib 16 01 2017

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you