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15-06-2017 CORRUZIONE Arrestati doganieri al confine con la Grecia In un'operazione congiunta su vasta scala del Servizio per la Lotta Contro la Criminalità Organizzata (GDBOP) e del Servizio per la Sicurezza Nazionale (DANS), scattata al valico di frontiera Kulata tra Bulgaria e Grecia, sono stati arrestati i doganieri di turno. Finora a finire in manette sono stati in ventitre, tra doganieri e titolari di ditte di trasporto. Il portavoce della Procura generale, Rumiana Arnaudova, ha precisato che l'operazione è ancora in corso e non sono esclusi altri arresti. Arnaudova ha aggiunto che sarà mossa l'accusa di "criminalità organizzata". Nel corso delle perquisizioni nelle abitazioni di alcuni degli arrestati in diverse città della Bulgaria meridionale e nella capitale Sofia sono stati sequestrati 63 mila lev. Il gruppo era nel mirino dei servizi speciali dall'agosto scorso. In accordo con i proprietari delle ditte di trasporto, i doganieri facevano passare i camion con sovraccarico falsificando le indicazioni delle bascule. Secondo il capo della procura speciale, Ivan Gheshev, la "tariffa" per ogni camion era di 100 lev, circa 50 euro. Sei delle ditte di trasporto pagavano la metà, perché avevano una specie di "abbonamento" con i doganieri, ha precisato Gheshev. ECONOMIA Inflazione del 2,3 per cento a maggio L’indice dei prezzi al consumo in Bulgaria ha registrato un’inflazione del 2,3 per cento a maggio, un calo dello 0,3 per cento su base mensile. Lo riferisce l’Istituto Nazionale di Statistica (NSI) di Sofia, che ha pubblicato i nuovi dati. L’inflazione è scesa a maggio per la prima volta dopo sei mesi, che proprio ad aprile aveva toccato il punto più alto dal giugno 2013. Bulgaria: maglia nera per i consumi e il PIL pro-capite nell’UE La Bulgaria si conferma il fanalino di coda per i consumi e il PIL pro capite nell'Unione Europea. È quanto emerge dai dati Eurostat per il 2016, che sono in linea con la precedente rilevazione del 2015. La Bulgaria si inserisce nella fascia del 50% o meno, inferiore alla media europee, restando relegata all'ultima posizione sui 28 paesi membri per livello di consumi procapite (52 in rapporto alla media UE fissata a 100) e la dodicesima per il PIL procapite (48). In generale, non fanno meglio i paesi dell'Europa centrale e orientale, che vanno in blocco a completare la parte bassa della classifica per consumi e PIL pro capite più bassi, al di sotto del 30-40% rispetto alla media europea. Davanti alla Bulgaria, le ultime nove posizioni sono ricoperte, in ordine crescente, da Croazia (con 59 e 59), Romania (63 e 59), Ungheria (63 e 67), Lettonia (67 e 65), Estonia (71 e 74), Slovenia (75 e 83), Polonia (75 e 69) e Slovacchia (77 e 77).

News ccib 15 06 2017  

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