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14.05.2015 CRISI IN MACEDONIA La Bulgaria rafforza il presidio sulla frontiera “Seguiamo con preoccupazione lo sviluppo della situazione in Macedonia”, ha dichiarato in Parlamento il Premier, Boyko Borissov, dopo gli scontri a Kumanovo di alcuni giorni fa nei quali sono rimaste uccise 22 persone. Borissov ha annunciato che al confine con la Macedonia sono stati dislocati reparti militari e del Servizio per la lotta contro il terrorismo, per far fronte a “eventuali infiltrazioni di terroristi” sul territorio della Bulgaria. Il Premier ha aggiunto che in Macedonia vivono circa 90 mila persone che hanno il passaporto bulgaro le quali, in caso di deterioramento della situazione, potrebbero decidere di rifugiarsi in Bulgaria e provocare in questo modo una crisi umanitaria. ECONOMIA Crescita del due per cento nel primo trimestre dell’anno in corso Il Prodotto interno lordo (Pil) della Bulgaria nel primo trimestre del 2015 è cresciuto del 2 per cento rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. È quanto emerge dai dati dell’Istituto nazionale statistico (Nsi) secondo cui il Pil si è attestato a 17,1 miliardi di lev, un dato che segna una crescita dello 0,9 per cento rispetto all’ultimo trimestre del 2014. Il maggior contributo alla crescita economica registrata nel primo trimestre deriva dalle esportazioni di beni e servizi. I dati dimostrano che l’import-export di beni e servizi è cresciuto rispettivamente del 9,1 e del 4,9 per cento. L’inflazione ad aprile si attesta allo 0,7 per cento L’inflazione mensile in Bulgaria ad aprile si è attestata allo 0,7 per cento. È quanto emerge dai dati dell’Istituto nazionale statistico (Nsi), secondo cui l’inflazione dall’inizio dell’esercizio finanziario è stata pari a 0,9 per cento, mentre l’inflazione annua è stata pari a 0,5 per cento. Fra i prezzi che hanno registrato il maggior incremento nel mese di aprile ci sono quelli del comparto abbigliamento e calzature (6,2 per cento) e quelli di prodotti alimentari e bevande analcoliche (1,3 per cento). I prezzi delle abitazioni e dei servizi pubblici sono aumentati dello 0,6 per cento, mentre i prezzi di sanità, istruzione, alcolici e prodotti del tabacco sono cresciuti dello 0,1 per cento. I principali cali dei prezzi si sono registrati nel settore spettacolo e cultura (0,6 per cento), come nel caso del settore alberghiero e della ristorazione (0,1 per cento). ENERGIA L’interconnessione del gas con la Serbia aumenterà la sicurezza per l’intera regione Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


La costruzione della rete di interconnessione del gas Bulgaria-Serbia aumenterà la sicurezza energetica di entrambi i Paesi e della Regione nel suo complesso. È quanto affermato dal Viceministro dell'Energia bulgaro, Nikolay Nikolov, al termine dell’incontro con Mirjana Filipovic Segretario di Stato del Ministero delle Miniere e dell'Energia di Belgrado. “L’interconnessione del gas contribuirà alla diversificazione delle rotte di approvvigionamento e aumenterà la rete di interconnettività”, ha detto Nikolov. Secondo i parametri tecnici preliminari, il progetto prevede un gasdotto reverse-flow che collegherà le reti nazionali di trasporto del gas dei due Paesi. “Tenendo conto che la mappa mondiale del gas è in rapida evoluzione, la costruzione di dispositivi di interconnessione della rete gas della Bulgaria con quelle dei Paesi vicini si rivela di importanza cruciale per ridurre la dipendenza energetica del Paese e della Regione", ha sottolineato Nikolov. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti di alto livello delle imprese statali Srbijagas e Bulgartransgaz, che hanno concordato sull’importanza di accelerare i lavori del progetto. La rete dell’interconnettore del gas Bulgaria-Serbia è stata identificata come un progetto di interesse comune anche dalla Commissione Europea. EUROSTAT Le madri più giovani dell'UE sono in Romania e Bulgaria Romania e Bulgaria sono i due Paesi UE dove le donne hanno il loro primo figlio in età più giovane: rispettivamente 25,7 e 25,8 anni. È quanto emerge dai dati pubblicati dall'Eurostat, l'ufficio statistico comunitario, che nell’intera UE rileva una media di 28,7 anni. Le madri meno giovani sono invece quelle di Italia (30,6 anni), Spagna (30,4 anni), Lussemburgo (30,0 anni) e Grecia (29,9 anni). In Slovenia si arriva a 28,5 anni e in Croazia a 28,0 anni.

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News ccib 14 05 2015  
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