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14-02-2017 PREVISIONI UE Crescita e risanamento economico della Bulgaria La crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) della Bulgaria, che nel 2016 è stata del 3,3 per cento, rallenterà lievemente. È quanto rilevano le previsioni economiche invernali della Commissione UE. Il PIL della Bulgaria dovrebbe comunque crescere del 2,9 per cento nel 2017 e del 2,8 per cento nel 2018. La domanda interna, secondo Bruxelles, continua a essere il principale motore della crescita. L'inflazione è cresciuta nel 2016 (0,8 per cento), dopo un periodo di deflazione che durava dal 2013. Bene il dato sul tasso di disoccupazione, che continuerà a diminuire nei prossimi anni, dal 7,7 per cento del 2016 al 6,8 per cento del 2018. “Il consolidamento fiscale è proseguito nel 2016 – spiega la Commissione UE – soprattutto grazie a un aumento delle entrate fiscali e a una riduzione degli investimenti pubblici”. Bruxelles prevede un calo del debito pubblico, che passerà dal 29 per cento del 2016 al 26 per cento del 2018. ENERGIA Aumenteranno i prezzi del gas naturale I prezzi del gas naturale in Bulgaria dovranno aumentare di circa un terzo ad aprile di quest’anno. Questa la richiesta fatta dalla Compagnia di Stato bulgara per la fornitura di gas Bulgargaz. Le ragioni alla base della richiesta presentata da Bulgargaz sono i maggiori costi di fornitura e l’attuale tasso di cambio fra lev bulgaro e dollaro statunitense. La compagnia nazionale bulgara sottoporrà la propria richiesta presso la Commissione per la regolamentazione energetica ed idrica della Bulgaria alla prossima sessione dell’authority, che si terrà il 10 marzo. ISTRUZIONE La Commissione Europea revisiona il programma di finanziamento SESG La Commissione Europea imporrà molto probabilmente una “correzione fiscale” alla Bulgaria in merito alla gestione non ottimale dei fondi provenienti dal programma europeo SESG (Operational Program Science and Education for Smart Growth). Lo ha reso noto il Ministero dell’Istruzione, spiegando che i funzionari di Sofia terranno degli incontri con i rappresentanti della Commissione UE per determinare l’ammontare dei finanziamenti che verranno ritirati. Le violazioni di cui sarebbe responsabile la Bulgaria riguarderebbero otto progetti, per un valore totale di 180 milioni di lev. Al momento, il programma SESG ha permesso lo sblocco di circa 324 milioni di lev di finanziamenti per le iniziative del governo bulgaro. POLITICA I socialisti bulgari sono contro l’accordo CETA Il Consiglio nazionale del Partito Socialista Bulgaro (BSP) ha deciso che i suoi deputati al Parlamento Europeo dovranno votare contro l’Accordo


Economico e Commerciale Globale (CETA) con il Canada. Lo ha annunciato il leader del Bsp Kornelia Ninova. A suo dire, il motivo per il voto contrario è la tutela degli interessi nazionali della Bulgaria. Ninova ha commentato che in seno al Gruppo dei socialisti e dei democratici nel Parlamento Europeo vi sono divergenze sull’argomento. Mercoledì prossimo il Parlamento Europeo dovrebbe votare definitivamente la firma del CETA da parte dell’Ue.

News ccib 14 02 2017  

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