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12.06.2015 ENERGIA La nuova unità della centrale nucleare di Kozloduy costerà 5,3 miliardi di dollari La costruzione di una nuova unità di generazione nella centrale nucleare di Kozloduy, l’unica attiva in Bulgaria, avrà un costo di 5,3 miliardi di dollari. Il prezzo è emerso durante un incontro fra il Ministro dell’Energia, Temenuzhka Petkova, e Amos Hochstein, inviato speciale del Segretario di Stato USA John Kerry giunto in visita a Sofia. La compagnia statunitense Westinghouse resta la candidata alla costruzione della settima unità della centrale. Il premier, Boyko Borissov, lo scorso 8 aprile, aveva affermato che la società USA “è la benvenuta, ma come investitore strategico in Bulgaria”. La Westinghouse aveva siglato un patto parasociale con il precedente Governo, quello sostenuto dai socialisti e guidato da Plamen Oresharski, il primo agosto 2014. Per entrare in vigore l’accordo dovrà essere approvato dal Governo attualmente in carica. Ma Boyko Borisov in diverse occasioni aveva ribadito che, per procedere, Westinghouse dovrà partecipare al progetto in qualità di investitore. La dirigenza di Westinghouse ha espresso la propria riluttanza ad accettare le condizioni imposte dal Governo di Sofia. Nei giorni scorsi anche il Ministro dell’Energia, Temenuzhka Petkova, aveva affermato che, per siglare l’accordo definitivo, Westinghouse avrebbe dovuto “investire risorse finanziarie” e garantire che non si ritirerà dal progetto per “un lungo periodo di tempo”. Dopo gli incontri a Sofia dell’inviato speciale USA, Amos Hochstein, non sono stati resi pubblici i dettagli sul finanziamento del progetto. DIFESA Nikolay Nencev ha disposto un'indagine sull’incidente nel poligono di Anevo Il Ministro della Difesa, Nikolay Nencev, ha disposto un'indagine a seguito della notizia diffusa dalla Reuters, secondo cui al poligono militare di Anevo, Bulgaria meridionale, dei cittadini statunitensi stavano collaudando armi destinate all'opposizione siriana quando è avvenuta un'esplosione. Un morto e quattro feriti è stato il bilancio dell'esplosione di una partita di munizioni difettose avvenuta sabato scorso nel poligono in questione. L'incidente è avvenuto mentre si eseguiva il test di lanciagranate di modello sovietico. La persona morta era un cittadino americano, mentre i feriti erano altri due americani e due bulgari. In un comunicato dell'Ambasciata degli USA a Sofia, citato dalla Reuters, è detto che i tre americani sono dipendenti della Purple Shovel, impresa privata americana per missioni speciali, incaricata dal Commando delle Forze Armate statunitensi di “fornire armi ed addestrare le forze d'opposizione moderate in Siria”. I media di Sofia hanno Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


diramato anche la notizia dell’agenzia russa Ria Novosti, nella quale si cita la perplessità espressa dal Ministero degli Esteri di Mosca circa gli intenti di cittadini statunitensi a collaudare armi russe su territorio bulgaro. SCHENGEN Rossen Plevneliev: Non si deve rimandare oltre l’ingresso della Bulgaria nella zona Schengen “La Bulgaria è pronta con tutti i requisiti per far parte della zona di libera circolazione e tutti sono d’accordo che è giunto il momento di un segnale positivo in questa direzione dopo gli sforzi compiuti dal Paese come confine esterno dell’UE”. Lo ha dichiarato ai giornalisti il Presidente Rossen Plevneliev a Bruxelles, a margine del vertice UE – CELAC. Plevneliev ha detto inoltre di aver avuto incontri sulla questione con il Cancelliere tedesco, Angela Merkel, con il Presidente francese, François Hollande, con il Premier olandese, Mark Rutte, e con il Premier greco, Alexis Tsipras. Secondo Plevneliev, tutti sono stati di comune avviso che la Bulgaria è estremamente responsabile per i presi impegni. A suo dire: “è giunto il momento per la decisione positiva sull’ingresso della Bulgaria nella zona Schengen, una decisione che non si deve rimandare oltre”.

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News ccib 12 06 2015