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10-04-2017 GOVERNO Proseguono le trattative tra il GERB e i Patrioti uniti per il nuovo esecutivo Il partito conservatore GERB, che ha vinto le elezioni, e il fronte nazionalista Patrioti uniti non sono riusciti a trovare un accordo circa l’introduzione di un sistema elettorale maggioritario durante le consultazioni sulla formazione del nuovo esecutivo. Esponenti del GERB sarebbero comunque ottimisti sulla possibilità di trovare un accordo sulla questione entro il 19 aprile, data della prima seduta del nuovo parlamento. I Patrioti uniti preferirebbero un sistema elettorale alla tedesca (un sistema misto fra uninominale secco e proporzionale), mentre il GERB sarebbe propenso all’adozione del maggioritario al cento per cento. Altri temi che al momento sono in discussione fra i due potenziali alleati di Governo sono le pensioni (dove i nazionalisti vogliono innalzare la soglia minima a 300 lev) e la politica estera, e più precisamente il ruolo della Bulgaria nei Balcani, in relazione anche alla NATO e all’Unione Europea. APPALTO Gli imprenditori dell’edilizia chiedono le dimissioni di Spas Popnikolov In una dichiarazione rilasciata dalla Camera dei Costruttori, si richiedono le dimissioni del Ministro ad interim dello Sviluppo Regionale Spas Popnikolov e di altri funzionari dell’Agenzia per le Infrastrutture Stradali. La causa di tale richiesta è la sospensione della gara d’appalto per la costruzione del tunnel di Zheleznitsa, parte dell’autostrada Struma. Il rallentamento nei lavori in questione, secondo la Camera dei Costruttori, potrebbe portare a un blocco dei fondi UE per il progetto. Il Ministro Popnikolov aveva dichiarato alla stampa che la gara d’appalto era stata sospesa a causa della mancanza di un documento, parte del materiale presentato da uno dei partecipanti alla gara d’appalto. La mancanza di tale documento, secondo il Ministro, avrebbe reso non limpido il proseguimento della gara, con la possibilità di lasciare spazio a ricorsi. BULGARIA – UE Portato a termine il 98 per cento dei programmi co-finanziati dall’UE La Bulgaria ha portato a termine il 98 per cento dei programmi operativi co-finanziati dall’Unione Europea attraverso i Fondi Strutturali e di Investimento e quelli per l’Agricoltura e la Pesca nel periodo 2007-2013. Lo ha dichiarato il Vicepremier per i Fondi UE ad interim, Malina Krumova. Il totale di finanziamenti impiegati ammonterebbe a quasi 15 miliardi di lev. “Nonostante l’inizio non facile, la Bulgaria è riuscita a recuperare, grazie agli sforzi intrapresi dalle autorità, e stiamo terminando il primo periodo di programmazione con risultati eccellenti”, ha spiegato Krumova.


Il Vicepremier ha poi ricordato che è ormai possibile approfittare delle opportunità di finanziamento per i programmi del periodo 2014-2020. Krumova ha definito “indiscutibile” il contributo dei Fondi strutturali e di investimento UE per lo sviluppo economico e sociale della Bulgaria. ENERGIA Il Governo è critico sulle speculazioni in merito ai prezzi del gas Speculare sulle scelte energetiche della Bulgaria per fini politici è pericoloso. Questa la posizione espressa dal Governo di transizione, in una nota pubblicata sul sito del Consiglio dei Ministri di Sofia, in riferimento alle critiche emerse nei giorni scorsi sui nuovi prezzi del gas nel Paese. “Ogni tentativo di ottenere guadagni politici dalla questione crea un pericolo per la sicurezza del sistema energetico nazionale e per le aziende che operano nel settore”, si legge nella nota. Il prezzo del gas naturale in Bulgaria è determinato da un’autorità indipendente, la Commissione Regolatoria per l’Energia e l’Acqua (KEVR). I Ministri e i Governi non hanno il potere per influenzare i prezzi del gas o di interferire nel lavoro dell’autorità, conclude il documento. I membri della KEVR sono scelti dall’Assemblea nazionale di Sofia. La settimana scorsa la KEVR ha disposto un aumento del 30% del prezzo del gas naturale, un’impennata che è senza precedenti.

News ccib 10 04 2017  

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