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09-12-2016 CRISI POLITICA Il Fronte Patriottico pronto a sostenere un Governo guidato dal Blocco Riformista La coalizione nazionalista Fronte Patriottico (PF) si è impegnata a sostenere un Governo formato dal Blocco Riformista (RB), partner della maggioranza di Governo dimissionaria. Il Blocco Riformista, un’alleanza di partiti di centrodestra, riceverà il mandato dal Presidente uscente, Rossen Plevnliev, lunedì prossimo. Se non riuscirà a formare un esecutivo, il Capo dello Stato sarà costretto a formare un Governo ad interim. Dopo un incontro tra i dirigenti dell’RB e del PF, i rappresentanti dell’alleanza nazionalista hanno detto che avrebbero appoggiato un esecutivo che sarà proposto dalla coalizione politica di centrodestra nel nome della “stabilità politica”. Il PF garantiva sostegno esterno al Governo dimissionario del Premier Boyko Borissov, ma non aveva alcun suo rappresentante nell’esecutivo. L’unione delle due formazioni politiche, tuttavia, non sarà sufficiente in termini di seggi per formare un nuovo Governo e, in caso di voto di fiducia, si troverà ad affrontare la ferma opposizione del partito conservatore di Borissov, il GERB. Come confermato, infatti, dalla deputata del GERB, Desislava Atanassova, il suo partito intende mantenere le promesse e non concedere il proprio sostegno a qualsiasi Governo che verrà formato assegnando il mandato a un'altra formazione politica con rappresentanza parlamentare. Rossen Kozhuharov sarebbe l’unico disponibile a guidare un Governo ad interim Rossen Kozhuharov, il capo del gabinetto del Presidente uscente Rossen Plevneliev, avrebbe le maggiori probabilità di assumere l’incarico di Premier ad interim se il Governo tecnico sarà formato entro dicembre. È quanto riferisce la stampa bulgara, secondo cui Kozhuharov sarebbe “l’unico ad avere accettato di ricoprire l’incarico di Premier ad interim” per questo breve periodo di tempo. Col mandato di Plevneliev in scadenza, e il conseguente passaggio di consegne al neoeletto Presidente Rumen Radev previsto per il 22 gennaio 2017, da quella data in poi il nuovo Capo dello Stato avrà il diritto costituzionale di apportare dei rimpasti, formare un proprio Governo tecnico, sciogliere il Parlamento e indire elezioni anticipate. “Plevneliev non ha alcuna opportunità di convincere qualcuno ad accettare l’incarico solo per un mese. Per questo motivo, le discussioni sul Governo tecnico al momento si concentrano solo su personalità che fanno parte del suo team di consulenti”, riferiscono fonti del sito web Mediapool. Secondo altre fonti, tuttavia, Plevneliev, se non riuscirà a trovare una squadra di Governo che resti in carica per un mese, potrebbe tentare una mediazione con il Premier dimissionario, Boyko Borissov, chiedendo che lui resti in carica sino al 22 gennaio 2017.


EMERGENZA MIGRANTI Non ci sono nuovi flussi di migranti verso la Bulgaria Dieci mesi dopo l’accordo sulla migrazione tra l’UE e la Turchia, la Commissione Europea ha rilevato che le direzioni dei tragitti dei migranti sostanzialmente non sono cambiate. Alla frontiera tra Bulgaria e Turchia si registrano in media quattro passaggi clandestini al giorno. Dal mese di settembre fino ad oggi il numero totale dei migranti in Bulgaria sarebbe diminuito secondo il rapporto della Commissione. Nello stesso periodo, Sofia ha chiesto il rinvio in Turchia di 543 migranti e Ankara ha approvato il ritorno sul suo territorio soltanto di diciannove persone. La Commissione UE e Ankara continuano a lavorare sulla liberalizzazione dei visti ma le autorità turche dovrebbero darsi da fare per adempiere gli ultimi sette criteri per poter chiedere la soppressione dei visti, è detto ancora nel rapporto della Commissione. BULGARIA-UE La Commissione UE ha aperto una procedura d’infrazione contro la Bulgaria per gli appalti pubblici La Commissione Europea ha deciso che le autorità bulgare sono in ritardo per quanto riguarda l’applicazione della nuova legislazione europea in materia di appalti pubblici e concessioni ed ha lanciato una procedura d’infrazione nei confronti di Sofia. La Commissione insiste che la Bulgaria e altri quattordici Paesi UE implichino integralmente nelle loro legislazioni nazionali almeno una delle tre nuove direttive sui concorsi per gli appalti pubblici e le concessioni. Bruxelles, inoltre, ha ammonito Sofia che ricorrerà alla Corte di Giustizia dell’UE se la Bulgaria non darà, entro due mesi, la garanzia che applicherà le regole europee concernenti la lotta contro la cibercriminalità. SOCIETÀ I bulgari fumano più di tutti tra i cittadini dell’UE Secondo i dati di Eurostat nel Vecchio Continente il vizio del fumo coinvolge il 24% della popolazione. La percentuale di fumatori più elevata, pari al 34,8 per cento si registra in Bulgaria, seguita dalla Grecia con il 32,6 per cento e dall'Austria con un 30 per cento. L'Italia si piazza al 20esimo posto con il suo 22,7 per cento di fumatori (tra regolari e occasionali). Le percentuali di fumatori più basse si registrano invece in Finlandia (19,2%), Gran Bretagna (17,3%) e Svezia, appena un 16,7 per cento di fumatori nel Paese scandinavo. Sul fumo passivo invece la percentuale più elevata di persone che lamentano di subirlo si registra in Grecia, un impressionante 64,2 per cento. Seguono la Croazia, con il 44,7 per cento e la Bulgaria, 40,5 per cento. L'Italia in questo caso è 14esima, con il 23,2 cento.

News ccib 09 12 2016  

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