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09-11-2017 BULGARIA-UE Jean-Claude Juncker: Il posto della Bulgaria è nell’area Schengen, Sofia è pronta per l’euro “Il posto naturale della Bulgaria è dentro lo spazio Schengen” e il Paese “è pronto per entrare nell'euro e se farà domanda, lo appoggerò in pieno”. Lo ha detto il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, durante un punto stampa a Bruxelles con il Premier bulgaro Boyko Borissov. “La Bulgaria è un fornitore di stabilità e vorrei che anche altri Stati della regione lo fossero altrettanto”, ha aggiunto Juncker. Nel corso del colloquio con Borissov si è parlato anche dei Balcani occidentali. “Siamo d'accordo che bisognerà tenere aperta la prospettiva” del loro ingresso nell'UE, ha detto Juncker. “Penso che Serbia e Montenegro saranno membri dell'Ue prima del 2025”, ha rilevato rispondendo a una domanda a riguardo. Juncker ha ricevuto Borissov in vista del semestre di presidenza bulgara del Consiglio UE che si svolgerà nei primi sei mesi del prossimo anno, dopo il semestre estone e prima di quello austriaco. Insieme a Borissov è stata a Bruxelles l'intera squadra di Governo, che è stata ricevuta dal Collegio dei Commissari dell'UE. Juncker ha detto di apprezzare molto il motto scelto dalla Bulgaria per il semestre di presidenza “L'unità ci rende forti”. Sul versante dei rapporti con la Turchia, Jean-Claude Juncker ha detto che “vogliamo avere le migliori relazioni possibili” ma al momento Ankara “si sta allontanando”. “Io - ha rilevato voglio che la Turchia ridiventi europea”. Rispondendo a una domanda, Juncker ha affermato che gli impegni presi con la Turchia per il controllo dei flussi migratori “saranno rispettati” mentre per quanto riguarda i fondi di pre-adesione, punto affrontato durante lo scorso Consiglio europeo a ottobre, “non li stiamo tagliando in volume ma li stiamo riorientando” verso la società civile e altri campi. Nel corso del punto stampa, Borissov ha detto da parte sua che durante il semestre di presidenza, Sofia farà del suo meglio “per portare i Paesi dei Balcani occidentali nell'UE”. Il Premier bulgaro ha aggiunto che gli sforzi del suo Paese saranno concentrati su tre indirizzi principali: “consenso, concorrenzialità, coesione”. Tra le priorità della presidenza bulgara saranno inoltre “la sicurezza e la migrazione, la politica energetica europea e la protezione dell’ambiente”. ECONOMIA BERS: La crescita del PIL in Bulgaria al 3,5 per cento nel 2017 L’economia della Bulgaria crescerà del 3,5 per cento nel 2017, in aumento rispetto al 3,2 per cento previsto a maggio. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dalla Banca europea di ricostruzione e sviluppo (BERS). Dopo una crescita del 3,9 per cento nel 2016, l'economia bulgara è cresciuta del 3,6 per cento e del 3,9 per cento nei primi due trimestri del 2017. Secondo quanto riferisce il portale d'informazione “Sofia Globes”, la BERS indica che i consumi privati sono il principale volano della crescita economica della Bulgaria. Dopo un calo di tre anni consecutivi, inoltre, gli investimenti sono tornati a crescere nel biennio 2016-2017.


SANITÀ La spesa per la salute è un problema per i bulgari Un bulgaro su tre difficilmente riesce ad andare incontro alle spese per la salute, mentre uno su dieci ricorre al mutuo per pagare il medico. È quanto risulta da un’indagine dell’Istituto per lo studio della società presso l'Accademia bulgara delle scienze. Oltre il 50% dei costi sanitari è coperto dal paziente e si delinea la tendenza che il Governo del Paese sposti sempre di più l'onere finanziario sui cittadini. Secondo i risultati dell’indagine, inoltre, i problemi cardiovascolari e l'alta pressione non sono più solo un problema sanitario, ma un problema nazionale.

News ccib 09 11 2017