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08-10-2018 SONDAGGIO Il 23% dei bulgari vorrebbe stabilirsi e lavorare all'estero Il 23% dei bulgari in età lavorativa (18-64 anni) intende stabilirsi a vivere all'estero, dove cercare un lavoro permanente. È quanto risulta da un sondaggio svolto dall'agenzia demoscopica ‘Sova Harris’. “Secondo i dati dell'Istituto nazionale di statistica, la forza lavoro in Bulgaria è di 4 milioni e 370 mila persone, e vorrebbero lavorare all'estero 1 milione e 600 mila persone, ovvero all'incirca una persona su quattro”, ha dichiarato il direttore esecutivo della ‘Sova Harris’, Vassil Toncev. Le ragioni principali per cercare un lavoro all'estero sono le retribuzioni più alte (95% degli intervistati), il sistema sociale migliore (50%), l'assistenza sanitaria migliore (40%). L'85% degli intervistati preferisce cercare lavoro in un paese dell'Ue. La popolazione della Bulgaria è di poco più di sette milioni di abitanti. Secondo le previsioni dell'Onu, nel 2050 il loro numero scenderebbe a 5,5 milioni. OMICIDIO Giornalista stuprata e uccisa in un parco La giornalista Viktoria Marinova, reporter e responsabile amministrativo del canale televisivo privato Tvn di Russe è stata violentata e poi uccisa in un parco alla periferia della città dove la donna faceva jogging. La notizia dell'assassinio della giornalista trentenne, avvenuto sabato scorso, è stata diffusa domenica dai media bulgari provocando reazioni di sdegno e condanna da parte delle autorità a Sofia e nelle istituzioni europee. Secondo il Ministro dell'Interno, Mladen Marinov, l'uccisione non sarebbe da collegare all'attività professionale della giornalista, moglie del proprietario della Tvn, Svilen Maximov, ma varie fonti e media internazionali riferiscono che Marinova si occupava di indagini su presunti casi di corruzione relativi all'utilizzo di fondi europei. Il ministro ha detto che le indagini si starebbero orientando per ora sul gesto di un maniaco sessuale o di un ospite di un vicino centro psichiatrico. Secondo il sito online del giornale ‘24 chassa’, che cita fonti del Ministero dell'Interno, dopo essere stata violentata la giornalista è stata colpita diverse volte alla testa e poi strangolata. Marinova è il terzo giornalista ucciso negli ultimi dodici mesi nell'Unione Europea, dopo la maltese Daphne Caruana Galizia morta nell'esplosione di una autobomba nell'ottobre 2017, e il reporter slovacco Jan Kuciak ucciso lo scorso febbraio. Il rappresentante dell'Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (OSCE), Harlem Desir, responsabile per la libertà dei media, ha scritto su Twitter di “essere rimasto scioccato per l'orrenda uccisione”,


sottolineando di essere “in attesa di un’ indagine scrupolosa e dettagliata” del crimine. Desir ha chiesto di accertare il più presto possibile se l'omicidio della Marinova sia da collegare al suo lavoro come giornalista. Il premier bulgaro, Boyko Borissov, da parte sua ha dichiarato di aver ordinato l'invio a Russe dei migliori detective del paese per risolvere il caso. Secondo il sito internet bulgaro Aktualno.com, nella sua ultima trasmissione il mese scorso, Marinova avrebbe intervistato due giornalisti, il bulgaro Dimitar Stoyanov del sito internet ‘Bivol’ e il romeno Attila Biro della Rise Project Romania, arrestati mentre svolgevano indagini giornalistiche per corruzione e abusi sui fondi UE da parte della compagnia edilizia bulgara ‘Gp Group’. La polizia bulgara ha fatto sapere che sta lavorando su tutte le ipotesi possibili per l'assassinio, sostenendo tuttavia che quest'ultima motivazione sia poco probabile. ENERGIA La compagnia azera Socar fornirà gas alla Bulgaria La compagnia petrolifera statale dell'Azerbaigian Socar spera di completare entro la fine dell'anno il processo di selezione di un appaltatore per la preparazione di uno studio di fattibilità per il progetto di fornitura di gas alla Bulgaria. Lo ha detto il direttore della società Socar Balkans, Murad Heydarov. “Socar è stata incaricata di esplorare le possibilità di partecipare al progetto di fornitura di gas a determinate regioni bulgare”, ha aggiunto Heydarov. “Per realizzarlo è stato creato un gruppo di lavoro che ha tenuto diversi incontri, in particolare con il Ministero dell’Energia bulgaro e la dirigenza di Bulgartransgaz, l’operatore di distribuzione del gas bulgaro”, ha detto Heydarov. ECONOMIA La crescita del Pil al 3,6 per cento nel 2018 Nel 2018, la crescita del Pil reale della Bulgaria dovrebbe raggiungere il 3,6 per cento, trainata dalla domanda interna. Lo ha riferito il ministero delle Finanze di Sofia nelle sue previsioni autunnali. Nella prima metà del 2018 il Pil è cresciuto del 3,4 per cento rispetto a una crescita del 3,9 per cento stimata nelle previsioni di primavera. Nonostante un andamento favorevole per quanto riguarda i consumi, il calo delle esportazioni ha comportato una minore crescita del Pil e la revisione delle proiezioni per il 2018. Nel 2019 la crescita economica bulgara aumenterà al 3,7 per cento a causa di maggiori investimenti pubblici e consumi pubblici. Il consumo privato manterrà il suo tasso di crescita relativamente elevato. Le esportazioni aumenteranno del 2,8 per cento dopo una performance più moderata nel 2018, causata dal peggioramento dell'attività economica


in Turchia, che è tra i principali partner della Bulgaria, oltre che da una serie di restrizioni temporanee al commercio con paesi non UE. BALCANI Fonti stampa, papa Francesco visiterà Romania e Bulgaria nel 2019 Papa Francesco potrebbe visitare la Romania e la Bulgaria all'inizio di maggio 2019. Tuttavia, la data della visita non è stata ancora stabilita e la Santa sede, per ora, non ha diramato annunci ufficiali. Papa Francesco, secondo quanto riferiscono alcuni media romeni, si dovrebbe recare a Bucarest e nelle città bulgare di Sofia e Plovdiv. Durante questo tour nei paesi dell’Europa dell’est il papa dovrebbe portare un messaggio di apertura ecumenica, tenendo conto che la percentuale dei fedeli ortodossi in Bulgaria è dell’82 per cento, mentre in Romania è dell'87 per cento.

News CCIB 08 10 2018  
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