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08.10.2015 DIFESA Rossen Plevneliev porrà il veto agli emendamenti legislativi sull’intelligence militare Il Presidente della Repubblica, Rossen Plevneliev, intende porre il veto alle recenti modifiche legislative sull’intelligence militare. È quanto annunciato dal capo di Gabinetto Presidenziale, Ekaterina Zaharieva, in un’intervista alla BTv. Zaharieva ha specificato che il veto riguarda i nuovi requisiti imposti per limitare il numero di persone che possono ricoprire l’incarico di Direttore del Servizio d’informazione della Difesa. Il Parlamento ha approvato gli emendamenti alla legge sull’intelligence militare lo scorso primo ottobre, rendendo così non più idoneo Yordan Bakalov, attuale Direttore del Servizio. Secondo le nuove disposizioni, il Direttore del Servizio deve avere più di dieci anni di esperienza nel sistema di sicurezza nazionale e deve essere un ufficiale delle forze armate in servizio. Le modifiche sono state proposte dal principale schieramento dell’opposizione, il Partito socialista bulgaro (BSP), e hanno ricevuto il voto favorevole di alcuni parlamentari del partito di governo, GERB. Bakalov aveva assunto l’incarico lo scorso maggio, dopo aver svolto il mandato di Ministro dell’Interno durante il Governo ad interim del Premier Gheorghi Bliznashki. Nonostante Bakalov abbia presentato le sue dimissioni lunedì scorso, il Ministro della Difesa, Nikolay Nencev, le ha respinte, invitando il Presidente Plevneliev a porre il veto agli emendamenti. Anche il Premier, Boyko Borissov, ha espresso il suo sostegno a Bakalov e ha promesso che terrà dei colloqui con il gruppo parlamentare del GERB per comprendere le ragioni che hanno spinto alcuni parlamentari a sostenere tali emendamenti. ECONOMIA Riviste al rialzo le previsioni di crescita della Bulgaria per il 2015 Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha modificato al rialzo le proiezioni per il 2015 del Prodotto Interno Lordo reale della Bulgaria all’1,7 per cento. Nel mese di aprile, l’istituto internazionale aveva previsto una crescita economica dell’1,2 % nel 2015. In base all’ultimo rapporto World Economic Outlook, l’FMI stima una crescita dell’1,9 % l’anno prossimo. Nel 2014 l'economia bulgara è aumentata dell’1,7 %. I prezzi al consumo quest’anno sono stimati in calo dello 0,8 %, ma con un rialzo allo 0,6 % nel 2016. Le previsioni, inoltre, stimano un tasso di disoccupazione di fine 2015 pari al 10,3 %, e a fine 2016 del 9,7 %, con un trend in calo. Si registra una flessione, infine, anche in termini di surplus delle partite correnti,con un calo allo 0,2 % del PIL nel 2016 rispetto all’1,0 % di quest’anno. CLASSIFICA Lukoil Neftochim Burgas rimane al terzo posto nella classifica delle maggiori aziende del sud-est Europa L’azienda Lukoil Neftochim Burgas rimane al terzo posto nella classifica annuale delle maggiori aziende del sud-est Europa, pubblicata dal sito d'informazione Seenews. Nel 2014 l’impresa specializzata nella produzione di combustibile e prodotti petrolchimici ha superato i 3,3 miliardi di euro di


fatturato. È dal 2013 che la società mantiene questa posizione. Le altre imprese bulgare presenti nella graduatoria sono: Aurubis Bulgaria AD (ottava), Lukoil Bulgaria EOOD (13ma), la Società nazionale dell’energia elettrica, NEK (15ma), Bulgargaz EAD (41ma), CEZ Elektro Bulgaria AD (47ma), OMV Bulgaria OOD (49ma), Kaufland Bulgaria EOOD (61ma), Saksa OOD (82ma), AEZ Kozloduy EAD (92ma) e la compagnia di telecomunicazioni bulgara AD (95ma). BULGARIA – MACEDONIA Il Presidente macedone Ivanov richiede il sostegno di Sofia per l’adesione alla NATO “La Macedonia è l'esempio calzante di come un candidato all'adesione nella NATO non deve essere trattato.” Lo ha affermato il Presidente macedone Gijorge Ivanov in visita a Sofia, nel corso di una riunione del Consiglio Atlantico della Bulgaria. “L'esperienza del 20mo secolo ci ha insegnato che non ci può essere un’Europa stabile senza un sud-est europeo stabile e che non ci può essere un sud-est europeo stabile senza una Macedonia stabile”, ha detto Ivanov. “Riguardo all'adesione della Macedonia, la NATO ha dimostrato indecisione e incapacità di prendere decisioni strategiche”, ha poi aggiunto. Il Presidente macedone ha anche auspicato il pieno sostegno di Sofia in vista del prossimo summit NATO del 2016 in Polonia. “E' tempo di aprire un nuovo capitolo delle relazioni tra Macedonia e Bulgaria. Serve un nuovo capitolo per il futuro europeo delle giovani generazioni bulgare e macedoni. Siamo pronti a firmare un accordo sulla base della dichiarazione delle relazioni di buon vicinato del 1999”, ha concluso. “La Macedonia si aspetta che nel prossimo summit NATO, a Varsavia nel 2016, i suoi sforzi siano premiati nonostante il veto greco”, aveva affermato nei giorni scorsi anche il Ministro degli Esteri macedone Nikola Poposki. Il principale ostacolo al processo d’integrazione euro-atlantica della Macedonia rimane la disputa con la Grecia, che ha posto il veto sull’inizio dei negoziati di adesione UE e ha bloccato a Bucarest nel 2008 l'ingresso di Skopje nella NATO.

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