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08.09.2015 IMMIGRAZIONE La Bulgaria accoglierà 1.500 rifugiati La Bulgaria dovrà farsi carico di 1.500 rifugiati nell’arco del 2015. Lo ha stabilito il piano di ripartizione delle quote dell’Unione Europea. Secondo le iniziali previsioni di maggio, il Paese avrebbe invece, dovuto accogliere circa 800 rifugiati. La nuova proposta è stata ufficialmente presentata dal Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, al Parlamento Europeo. La Bulgaria, secondo questa ripartizione, sarà dunque responsabile dell’1,3 % dei migranti che hanno ottenuto lo status di rifugiati in Europa. La Germania e la Francia, invece, dovranno accettare il numero più alto di richiedenti asilo: oltre 31 mila la prima, e circa 34 mila la seconda. In Grecia, Italia e Ungheria sono ora presenti 160 mila persone provenienti da Nord Africa e dal Medio Oriente. Le maggiori proteste contro la nuova redistribuzione delle quote sono venute dalla Polonia, cui dovrebbero essere consegnate 12 mila persone, sebbene Varsavia abbia dichiarato strutture atte a ospitare non oltre 2000 profughi. Paesi come Cipro, la Slovacchia e la Repubblica Ceca, invece, pur mostrandosi favorevoli alla ripartizione, hanno espresso il desiderio di ospitare in prevalenza rifugiati cristiani. TERRORISMO In arresto presunto militante dello Stato islamico Un uomo di 21 anni, Eimur Dasseladjin, è stato arrestato dalla polizia bulgara con il sospetto di essere legato allo Stato islamico (IS). Il giovane è stato fermato a Kapitan Andreevo, al confine con la Turchia, mentre cercava di entrare in territorio bulgaro come turista. Il 21enne affiliato dell’IS era ricercato dall’Interpol su richiesta della Germania. L’uomo è stato messo in custodia nel centro di detenzione di Haskovo per settantadue ore. Il tribunale di Haskovo dovrà decidere se e quando estradare Eimur Dasseladjin in Germania. FINANZE A fine agosto le entrate statali sono aumentate del 12 % Il Ministro delle Finanze, Vladislav Goranov, ha annunciato che a fine agosto le entrate nel bilancio dello Stato sono aumentate del 12 % rispetto allo scorso anno. L’aumento dei ricavi dalle accise ammonta a circa 320 milioni di lev. Goranov ha osservato che il miglioramento della riscossione delle imposte è dovuto alle varie misure adottate dal Governo. Il Ministro delle Finanze ha anche ricordato che alla fine dello scorso anno la Bulgaria ha avuto un disavanzo eccessivo. Nei primi mesi dell’anno nel Paese ci sono stati alcuni rischi concernenti l'attuazione dei Programmi Comunitari come il termine per i pagamenti previsti dal precedente periodo di programmazione. Goranov ha concluso assicurando che non sono previste modifiche alle aliquote d’imposta. Il Comune di Sofia ha aumentato il fatturato di 49 milioni di lev Il Comune di Sofia ha aumentato il suo fatturato di 49 milioni di lev negli ultimi tre anni. Lo ha dichiarato l’assessore alle Finanze del Comune,


Doncho Barbalov, nel corso della presentazione della relazione sull'attuazione del bilancio 2015 del Comune. Barbalov ha detto “vi è un aumento dei ricavi di 49 milioni di lev per i tre anni nel periodo dal 2012 al 2014, e la tendenza si sta confermando anche quest’anno. Probabilmente alla fine del 2015 avremo entrate superiori di 70 milioni di lev rispetto al 2012.” L’assessore ha ricordato come la capitale abbia raggiunto questo obiettivo senza aver dovuto aumentare le tasse ma “lavorando con le risorse in nostro possesso”. Per Barbalov alla base del successo del Comune di Sofia vi è l'introduzione di un nuovo sistema informativo, che permette alle persone di pagare i loro obblighi in uno qualsiasi dei dipartimenti del Comune. ECONOMIA Il PIL sale del 2,2 % Nel secondo trimestre del 2015, il PIL della Bulgaria ha sorpassato i 21 miliardi di lev. Si tratta di una crescita del 2,2 % se comparata al periodo corrispettivo dello scorso anno, e a un incremento dello 0,5 % rispetto al primo trimestre del 2015. Queste stime sono state rese note dall'Istituto statistico nazionale (NSI). La quota del settore agricolo nell’ambito dell’economia nazionale bulgara sale del 4,4 %: si tratta di un calo dello 0,9 % rispetto allo stesso trimestre del 2014. Il settore industriale registra invece un incremento dello 0,2 %, salendo al 30,6 %, mentre i servizi raggiungono il 65 %. Rispetto al trimestre corrispettivo del 2014, i consumi sono saliti dell’1,5%.

News ccib 08 09 2015  
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