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08.08.2016 BULGARIA - UE Lyubomir Ivanov prepara il semestre della presidenza bulgara dell’UE Il diplomatico delle Nazioni Unite, Lyubomir Ivanov, sarà a capo del Centro Nazionale per la Preparazione della Presidenza della Bulgaria al Consiglio dell’Unione Europea. Il semestre della presidenza bulgara è in programma per la prima metà del 2018. Il Centro organizzerà e metterà in atto tutte le iniziative e i compiti legati alla presidenza bulgara dell’UE, oltre a coordinare il lavoro degli esperti coinvolti e condurre procedure d’appalto pubblico in materia. Fino al termine del 2016, il Centro coinvolgerà quindici funzionari pubblici dai diversi dicasteri i quali, nel 2017 e nel 2018, diventeranno cinquanta. Il Centro sarà chiuso a distanza di 4 mesi dalla fine della presidenza e verrà supervisionato dal coordinatore nazionale per la presidenza UE della Bulgaria, il Vicepremier Meglena Kuneva, coadiuvata dal ministro degli Esteri Daniel Mitov. Lyubomir Ivanov è un diplomatico esperto, che in passato ha prestato servizio come Capo Negoziatore per l’adesione della Bulgaria alla NATO e come Viceministro degli Esteri, dal 2002 al 2004. BULGARIA - RUSSIA Borissov e Putin rilevano l’importanza del lavoro delle commissioni intergovernative Il lavoro delle commissioni intergovernative di Bulgaria e Russia per la cooperazione economica e scientifica, riunitesi a Sofia nel gennaio scorso, ha dato buoni risultati. Lo hanno ribadito il Premier bulgaro, Boyko Borissov, e il Presidente russo, Vladimir Putin, durante una loro conversazione telefonica. Borissov e Putin hanno discusso, inoltre, in merito all’incremento bilaterale dei flussi turistici, un settore molto importante nelle relazioni fra Russia e Bulgaria. La telefonata è avvenuta su iniziativa di Borissov, che ha voluto discutere con Putin di questioni riguardanti la cooperazione fra Mosca e Sofia, con un'attenzione particolare sui progetti energetici congiunti. ENERGIA Boyko Borissov: speriamo che i gruppi di lavoro con la Russia risolvano i problemi di Belene e South Stream Il Premier Boyko Borissov, ha auspicato che i gruppi di lavoro bulgaro-russi incentrati sui progetti nel settore energetico propongano rapide soluzioni ai problemi riguardanti la centrale nucleare di Belene e al gasdotto South Stream. Entrambi i progetti sono stati annullati, o comunque “congelati”, a causa di controversie fra Sofia e Mosca. “La sentenza del tribunale di arbitrato internazionale impone alla Bulgaria di pagare e acquistare i due reattori già ordinati alla Russia per la centrale di Belene. In questa situazione, se la classe politica in Bulgaria ha delle soluzioni migliori, sarò felice di


ascoltarle”, ha detto Borissov ai giornalisti. “Sarebbe irresponsabile nei confronti della gente se qualcuno mi dicesse che dobbiamo pagare circa 3 miliardi di lev, prendere i due reattori e metterli in un museo. Sarebbe difficile, se non impossibile, venderli”, ha detto Borissov. Il mese scorso Borissov si è recato in Iran per discutere la possibilità di vendere a Teheran i due reattori di fabbricazione russa. Quest’opzione, tuttavia, sembra improbabile dato che Mosca e Teheran nel 2014 hanno siglato un accordo per la costruzione di otto reattori russi che saranno utilizzati negli impianti iraniani. Inoltre, per qualsiasi accordo per la vendita dei reattori realizzati per Belene sarà necessario il consenso del produttore russo. “Un’opzione possibile per Belene sarebbe trasformare il progetto in un’impresa privata, con una piccola partecipazione da parte del Governo”, ha detto Borissov. EMERGENZA MIGRANTI Frontex annuncia il rafforzamento dei controlli lungo le frontiere della Bulgaria A seguito della richiesta presentata dalle autorità bulgare, l’Agenzia Europea per la Gestione della Cooperazione Internazionale alle Frontiere Esterne degli Stati membri dell'Unione Europea (FRONTEX) rafforzerà in maniera significativa le attività attualmente in corso lungo i confini della Bulgaria. Lo ha annunciato la stessa FRONTEX. Il successivo dispiegamento di forze verrà concentrato principalmente lungo il confine con la Turchia, ma verranno potenziate anche le operazioni di sorveglianza alla frontiera con la Serbia. “Frontex è impegnata a sostenere la Bulgaria e nelle prossime settimane schiererà funzionari per la sorveglianza dei confini, mezzi per il pattugliamento, unità cinofile ai confini con la Turchia, ma allo stesso tempo si concentrerà l’attenzione anche alla frontiera bulgaro-serba”, ha dichiarato Berndt Koerner, il Vicedirettore esecutivo della FRONTEX. BULGARIA - SERBIA Focus sulla cooperazione per garantire la sicurezza alla frontiera La Serbia intende aiutare la Bulgaria inviando delle unità di forze armate nei punti critici del confine fra i due Paesi. È quanto affermato dal Ministro dell'Interno serbo, Nebojsa Stefanovic, al termine dell’incontro con l’omologa bulgara, Rumyana Bachvarova, avvenuto alla frontiera. I due Ministri hanno visitato i checkpoint di Kalotina e Gradina. Stefanovic ha detto che i due Paesi dovrebbero lavorare per trovare un’intesa completa sul pattugliamento dei confini su entrambi i lati e rafforzare la cooperazione nella lotta contro i trafficanti di essere umani. La Bachvarova ha espresso la propria gratitudine per l’aiuto offerto dai Paesi vicini e ha rilevato che la situazione ai confini bulgari è “fluida”. Per questo motivo, ha spiegato, è necessario “stabilire congiuntamente delle misure che invieranno dei chiari messaggi ai trafficanti, e cioè che la rotta dei Balcani non è facile e non è auspicabile”.

News ccib 08 08 2016  

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