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08-06-2018 NUCLEARE Via libera al progetto per la centrale di Belene Semaforo verde per rilanciare la costruzione della seconda centrale nucleare bulgara di Belene, sul Danubio. Il parlamento di Sofia ha dato ufficialmente mandato all'esecutivo, e in particolare al ministro dell'Energia Temenuzhka Petkova del terzo governo Borissov, per riprendere il progetto e realizzarlo in collaborazione con un investitore strategico basandosi sulle leggi di mercato e senza una garanzia governativa. La risoluzione chiede all'esecutivo di organizzare, coordinare e supervisionare i negoziati con potenziali investitori e definire una procedura per la selezione di un investitore strategico entro il 31 ottobre 2018. Il controverso progetto bulgaro-sovietico della centrale nucleare di Belene ha una lunga storia. I lavori per la sua costruzione iniziarono negli anni Ottanta, in epoca comunista, ma dopo la caduta del regime il progetto fu congelato. Fu rispolverato nei primi anni del Duemila e nel 2006 Sofia siglò un contratto con la compagnia russa Atomstroiexport per la costruzione di due reattori da mille megawatt ciascuno. Nel 2012 però il primo governo di Boyko Borissov annullò il contratto. In seguito, nel 2016 una sentenza della Corte d'arbitrato internazionale di Ginevra impose alla Compagnia elettrica nazionale bulgara (Nek) il pagamento di un risarcimento alla Atomstroiexport pari a circa 620 milioni di euro per i due reattori già fabbricati. Nei giorni scorsi la Rossatom russa ha dimostrato interesse per realizzare il progetto. Un altro candidato sarebbe la China National Nuclear Corporation (Cnnc). BULGARIA-UE Liliana Pavlova, siamo partner affidabile grazie alla presidenza di turno Ue “La Bulgaria è stata riconosciuta come un partner affidabile, stabile e prevedibile, nell’ambito della sua presidenza del Consiglio dell’Ue, nonostante qualche scetticismo sorto all’inizio”. Lo ha dichiarato il ministro incaricato dell'organizzazione del semestre di presidenza, Liliana Pavlova, in un'intervista all'agenzia di stampa Focus News. “Questo è un grande riconoscimento da parte dei nostri partner europei per cui è molto importante avere un paese su cui poter contare e che sappia essere un ponte e un mediatore su questioni complesse”, ha aggiunto Pavlova. Il ministro ha ricordato che nelle restanti settimane che separano alla fine del semestre di turno bulgaro, ci saranno una serie di incontri su sicurezza e immigrazione, digitalizzazione e diritti sociali. “Per essere stabili e sicuri, dobbiamo essere uniti, come lo si dice nel motto della presidenza bulgara”, ha aggiunto Pavlova sottolineando che fino alla fine del 2018, il ministero continuerà a lavorare con la presidenza austriaca dell'Ue. Le priorità di Vienna, ha affermato Pavlova, implicano continuità con l'impegno bulgaro.


“Un tema sono i Balcani occidentali, sui quali continueremo a lavorare con lo scambio di esperienze e sostegno”, ha rilevato Pavlova ricordando che gli altri argomenti sono la sicurezza, l’immigrazione e la trasformazione digitale. ECONOMIA Il Pil aumenta del 3,6% nel primo trimestre L'economia bulgara è cresciuta del 3,6% anno su anno nel primo trimestre del 2018. Lo comunica l'Istituto nazionale di statistica (Nsi), sulla base di dati preliminari. L'Nsi ha segnalato inoltre che la crescita nel primo trimestre è stata dello 0,9% in un confronto con l'ultimo trimestre del 2017. Le stime dell'Nsi sono in linea con le recenti previsioni della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers), che a maggio ha aumentato il tasso previsto di crescita per la Bulgaria per il 2018 da 3,2% a 3,6%. Nel 2017, il Pil bulgaro era cresciuto del 3,6%. La crescita in Bulgaria, aveva rilevato la Banca, è al momento sostenuta in particolare dalla domanda interna.

News ccib 08 06 2018  

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