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08-05-2018 DIFESA Riunione informale dei ministri Ue a Sofia Si è svolta a Sofia la riunione informale dei ministri della difesa dell’Unione europea. L’evento, come ricorda l’ufficio stampa del ministero di Sofia, rientrava nel calendario ufficiale della presidenza di turno semestrale bulgara del Consiglio europeo ed è stato presieduto dal ministro della Difesa, Krassimir Karakachanov. Le discussioni si sono concentrate su questioni riguardanti le principali attività dell'Agenzia europea per la difesa, la cooperazione strutturata permanente, il piano d'azione per la mobilità militare e le prospettive delle operazioni di gestione delle crisi. Durante l'incontro si è tenuta una riunione dell'Agenzia europea per la difesa. Oltre ai ministri della difesa dell'Ue hanno partecipato rappresentanti delle Nazioni Unite, della Nato, della Commissione europea, del Comitato militare europeo, del segretariato militare dell'Ue e di altre istituzioni dell'Unione. Mogherini, entro giugno ci sarà la proposta dettagliata sulla European peace facility L'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, prensenterà entro metà giugno una proposta dettagliata sulla European Peace Facility, un nuovo strumento fuori dal bilancio, per finanziare il lavoro europeo sulla difesa. Mogherini lo ha annunciato a Sofia, parlando nella conferenza stampa al termine della riunione informale dei ministri della Difesa dell'Ue. “Ho informato i ministri – ha detto Mogherini – della mia intenzione di presentare una proposta dettagliata, entro metà giugno, sulla European Peace Facility, un nuovo strumento fuori dal bilancio per finanziare il nostro lavoro sulla difesa, le operazioni militari ma anche il sostegno ai partner e la possibilità di finanziare l'equipaggiamento militare” di questi ultimi. “Questo è un lavoro – ha aggiunto – che fin qui ha il pieno sostegno degli Stati membri. Presenterò opzioni più dettagliate entro giugno”. Pinotti, passi in avanti sulla mobilità militare “Importanti passi in avanti su temi fermi da tempo”. Con queste parole il ministro della Difesa italiano Roberta Pinotti ha commentato l’andamento della riunione informale con gli omologhi dell’Unione europea a Sofia. Fra i “passi in avanti” indicati dal ministro, riferisce il profilo Twitter del ministero della Difesa, il tema della mobilità militare, “importante nell'ambito della cooperazione fra Nato e Ue, il Fondo europeo per la difesa, la Cooperazione strutturata permanente (Pesco)”.


Boyko Borissov incontra il vicesegretario della Nato Gottemoeller Il premier Boyko Borissov ha incontrato a Sofia il vicesegretario generale della Nato, Rose Gottemoeller. Nel corso dei colloqui Borissov ha rilevato che la Bulgaria è uno dei membri più fedeli della Nato. Il premier ha chiarito che il percorso euro-atlantico della Bulgaria e l'appartenenza all'Ue rimangono delle priorità strategiche per il governo. Borissov ha affermato che la Bulgaria attribuisce un'importanza prioritaria alla stabilità e alla sicurezza nei Balcani occidentali e si aspetta che i progressi dei paesi candidati a entrare nell’Ue siano presi in considerazione. “Abbiamo bisogno di inviare messaggi chiari sulla continuazione dell'impegno politico e della cooperazione pratica con i paesi della regione”, ha detto Borissov. Da parte sua, Gottemoeller ha affermato che la Nato continuerà a sostenere la Bulgaria, definendola un “valido partner” che ha fornito un contributo eccezionale nelle operazioni congiunte dell'Alleanza, in particolare nelle missioni in Kosovo e in Afghanistan. Il vicesegretario delle Nato ha inoltre elogiato il ruolo della Bulgaria in funzione dello sviluppo della cooperazione tra la Nato e l'Ue. BULGARIA-GRECIA Colloquio Tsipras-Borissov, il summit Ue di Sofia è cruciale per la stabilità nei Balcani Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha confermato la sua partecipazione al summit Ue-Balcani occidentali, in programma a Sofia il 17 maggio. È quanto emerso dalla conversazione telefonica avuta da Tsipras con il premier bulgaro Boyko Borissov. La conversazione è avvenuta in occasione della festività di San Giorgio, il 6 maggio secondo il calendario ortodosso, occasione in cui Borissov si è recato in visita al Monte Athos. I due capi di governo hanno ribadito l'impegno per la stabilità, la sicurezza e lo sviluppo dei Balcani occidentali. La sottoscrizione della dichiarazione finale del vertice di Sofia sarebbe messa in dubbio dall'opposizione di alcuni paesi membri dell'Ue, che non riconoscono l'indipendenza del Kosovo e si oppongono alla sua partecipazione. Tra i cinque paesi che non riconoscono l'indipendenza di Pristina figura anche la Grecia. INFRASTRUTTURE La costruzione di autostrade in Bulgaria costa meno che nel resto dell’Europa Se in Slovacchia costruire un'autostrada costa in media 13 milioni di euro per chilometro, in Grecia 10,2 milioni di euro, in Romania 6,3 milioni, in Serbia 5,5 milioni di euro, in Bulgaria il costo medio è di 3,1 milioni di euro. A dirlo è il ministro bulgaro per lo sviluppo regionale, Nikolai Nankov, il quale ha ricordato in Parlamento che in Bulgaria il costo di realizzazione per chilometro è il più basso d'Europa, ma non a scapito della qualità.


In un solo anno, ha rilevato, il governo e l'Agenzia per le infrastrutture stradali hanno lanciato progetti per circa 1,4 miliardi di lev e hanno dato contratti per lavori di costruzione e ingegneria per un valore di quasi 500 milioni di lev. FINANZIAMENTI Ue-Unicredit, 500 milioni per le pmi nell’Europa centrale e nei Balcani Luce verde della Banca europea per gli investimenti (Bei) a un accordo con Unicredit per finanziare le piccole e medie imprese in Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania, BosniaErzegovina e Serbia. Il sostegno dell'Ue vale 500 milioni di euro e rientra nel programma Juncker per gli investimenti strategici. Le pmi dell'Europa centrale e dei Balcani “possono ora rivolgersi a Unicredit per ottenere prestiti coperti dalla garanzia Ue e avviare e potenziare le loro attività”, ha spiegato il commissario Ue alla Crescita, Jyrki Katainen. “L'accordo rende più facile l'accesso ai finanziamenti per gli imprenditori locali e favorisce le economie locali”, ha rilevato Carlo Vivaldi, responsabile della divisione Europa centro-orientale di UniCredit.

News ccib 08 05 2018  

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