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07.09.2016 EMERGENZA MIGRANTI La Bulgaria non è in grado di accogliere altri arrivi La Bulgaria non è in grado di accogliere altri migranti economici, e anche l’Europa è con l’acqua alla gola. Lo ha detto ai giornalisti il Premier Boyko Borissov. “Il Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, con il quale ho avuto una conversazione, ha di fatto confermato le mie parole. L’Europa dovrebbe chiudere le frontiere esterne e accogliere soltanto i migranti politici fino a quando i problemi non saranno risolti”, ha aggiunto Borissov. In una conferenza stampa a margine del G20 in Cina, Tusk ha ammesso che l’Europa è vicina ai limiti della sua capacità d’accoglienza. I partiti nazionalisti chiedono la chiusura dei campi d’accoglienza Il Movimento Nazionale Bulgaro, il Fronte Nazionale per la Salvezza della Bulgaria, e Ataka, tre partiti nazionalisti, chiedono l’immediata chiusura dei centri per rifugiati nel paese e il rinvio dei migranti illegali in Turchia che è il “il paese di provenienza”. Lo a detto Anghel Giambaski, membro del Parlamento europeo, nel corso di una manifestazione di protesta ad Harmanli, città meridionale bulgara nel cui centro di raccolta per migranti si soni verificati gravi incidenti. “L’esistenza di questi centri costituisce una minaccia per la sicurezza nazionale”, ha detto Giambaski, aggiungendo che finora la politica europea sull’emigrazione illegale si è dimostrata “confusa, inconsistente ed ipocrita”. La protesta ad Harmanli è stata innescata dagli incidenti avvenuti la settimana scorsa nel centro rifugiati fra due gruppi di migranti, uno proveniente dall’Iraq e l’altro dall’Afghanistan. Circa ottocento persone hanno dato vita a una gigantesca rissa, sedata solo con l’intervento della polizia. I manifestanti chiedono che il regime del campo sia chiuso e non aperto come è attualmente, e l’istituzione di un rigoroso coprifuoco all’interno. Viene chiesto il divieto del possesso di armi improprie e un’aumentata vigilanza da parte della polizia. PRESIDENZIALI Il GERB parteciperà da partito indipendente alle elezioni Il partito conservatore di maggioranza GERB parteciperà da indipendente alle prossime elezioni presidenziali, previste per il 6 novembre. Lo ha annunciato il Vicepresidente del partito, Tsvetan Tsvetanov, che è anche capo del Comitato pre-elettorale del partito. “Vedremo quale sostegno potrà venire dal Blocco riformista e dal Fronte patriottico”, ha aggiunto. A suo giudizio, molti elettori delle due formazioni politiche sarebbero disposti a votare per quello che sarà il candidato del GERB. Il candidato del GERB verrà annunciato ufficialmente il 2 ottobre e registrato il giorno successivo.


Boyko Borissov: mi dimetterò se GERB perderà le elezioni presidenziali Il Premier Boyko Borissov ha detto che si dimetterà immediatamente se il suo partito canservatore GERB perderà le elezioni presidenziali fissate per il 6 novembre. Borissov ha aggiunto che i candidati del suo partito per la presidenza e la vicepresidenza sono personalità che hanno compiuto un percorso politico di successo all’interno del Gerb. I loro nomi verranno rivelati il prossimo 2 ottobre, ad una settimana dall’inizio della campagna elettorale. Il candidato alla presidenza, si sottolinea nel partito, è una personalità ben nota a livello nazionale ed europeo. Nei giorni scorsi Borissov aveva smentito l’intenzione di candidarsi lui stesso, affermando che ci penserà fra cinque anni. ENERGIA La Commissione UE è pronta a partecipare ai negoziati sul hub per il gas della Bulgaria Bruxelles è pronta ad un coinvolgimento nei negoziati relativi al progetto dell’hub per il gas Balkan della Bulgaria. Lo ha dichiarato Klaus-Dieter Borchardt, funzionario della Commissione UE per il mercato energetico interno. Borchardt ha partecipato alla conferenza sull’energia che si è tenuta a Varna. In tale contesto, il funzionario della Commissione UE ha spiegato che il progetto ha un’importanza non solo locale ma anche europea. Borchardt ha poi ricordato come la Bulgaria abbia tempo fino al 9 novembre prossimo per inviare uno studio di fattibilità per il progetto, così da assicurarsi i finanziamenti europei. Secondo le parole di Borchardt, l’UE è pronta a prendere parte ai negoziati relativi all’hub per il gas Balkan, anche qualora venissero coinvolti la Russia, la Turchia o altri paesi. FINANZE Il sistema fiscale non subirà modifiche Il sistema fiscale bulgaro sta funzionando bene e non necessita di modifiche per il 2017. Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione Parlamentare per il Bilancio, Menda Stoyanova, in un’intervista all’emittente televisiva pubblica Bnt. Secondo Stoyanova, il Governo non ricorrerà ad alcuna modifica dell’attuale sistema, dal momento che la crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) della Bulgaria è sopra la media dell’Unione europea. Stoyanova ha respinto così le richieste dell’opposizione di introdurre delle varianti all’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) per alcuni beni e servizi, come i prodotti per l’infanzia, i libri e i medicinali. A chiedere tali modifiche era stato il Partito Socialista Bulgaro (BSP).

News ccib 07 09 2016  

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