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07-11-2016 PRESIDENZIALI Vince il candidato dell’opposizione Radev, ma si va al ballottaggio domenica prossima Vittoria a sorpresa nel primo turno delle presidenziali in Bulgaria del generale in congedo Rumen Radev, ex capo dell'aviazione militare, il candidato sostenuto dal Partito Socialista (BSP, all'opposizione). Radev, stando agli exit poll, avrebbe sopravanzato Tsetska Tsaceva, il Presidente del Parlamento candidato del Partito Conservatore al Governo GERB, data favorita da tutti i sondaggi della vigilia. Nessuno dei due candidati più votati tuttavia avrebbe ottenuto il 50% più uno dei voti per l'elezione diretta al primo turno, e pertanto Radev e Tsaceva andranno al ballottaggio del 13 novembre. Il 15% circa sarebbe andato al nazionalista Krassimir Karakachanov, il terzo candidato di maggiore spicco sui 21 che erano in lizza. Stando alle proiezioni della Gallup International citate dalla tv pubblica Bnt, Radev ha ottenuto il 26,7% delle preferenze, mentre alla Tsaceva è andato il 22,5%. La Commissione Elettorale centrale ha reso noto stamattina che dopo lo spoglio del 66% dei voti il rapporto è 25,67% / 22,02% a favore di Radev. Un risultato inatteso, dal momento che tutti i sondaggi della vigilia indicavano un successo al primo turno di Tsetska Tsaceva. Se i primi risultati preliminari verranno confermati, domenica prossima i due candidati che ieri hanno ottenuto il maggior numero di consensi si affronteranno in un duello finale dall'esito imprevedibile. L'affluenza alle urne è risultata ieri superiore al 53%, un dato non eccezionale se si considera che per la prima volta vigeva l'obbligo del voto. Le elezioni presidenziali si sono svolte in una situazione sociale difficile, segnata da una latente crisi economica e dalla persistente emergenza migranti. La Bulgaria è il Paese più povero dell'UE e larghe fasce sociali continuano a vivere in condizione di povertà. Lo stipendio medio è fermo intorno all'equivalente di 400 euro e i prezzi nei negozi sono tra i più alti d'Europa per alcuni generi alimentari di prima necessità. La disoccupazione oscilla intorno al 9% e le previsioni ufficiali per una crescita del 2,5-3,0% del PIL nel 2017 sembrano troppo rosee agli occhi degli esperti. “I bulgari hanno detto ‘no’ all’apatia e hanno votato per una svolta”. Lo ha dichiarato dopo il voto Rumen Radev. Gli analisti prevedono la sua vittoria definitiva al ballottaggio, cosa questa che potrebbe portare alle dimissioni del Premier e leader del GERB, Boyko Borissov. La Bulgaria è una repubblica parlamentare e il mandato del Presidente, che ha poteri prevalentemente rappresentativi, è di cinque anni e può essere rinnovato una sola volta. Alle presidenziali era abbinato un referendum, che proponeva tre quesiti - l'adozione di un sistema elettorale maggioritario, l'introduzione del voto obbligatorio (anche se gli emendamenti


della Legge elettorale già lo prevedono) e il taglio dei sussidi statali ai partiti. Fonte: ANSA BULGARIA-UE Bruxelles stanzia 600 milioni di euro per le piccole e medie imprese L'Unione Europea stanzierà ulteriori 600 milioni di euro per le piccole e medie imprese in Bulgaria, nell'ambito di un progetto congiunto tra l’UE, il Governo bulgaro e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Lo ha annunciato il rappresentante UE in Bulgaria, Ognyan Zlatev. “La Bulgaria è il sesto Paese UE in termini di investimenti previsti nel quadro del piano Juncker - ha dichiarato Zlatev - Il Paese ha bisogno di imprenditori seri, che sappiano sviluppare innovazioni di business innovative e raggiungere alti livelli di crescita guardando ai mercati internazionali”. Grazie alle garanzie UE, ha continuato, “il rischio per le banche si riduce e le piccole e medie imprese potranno accedere ai finanziamenti a condizioni migliori”. EMERGENZA MIGRANTI Cala il numero dei migranti in arrivo nel Paese È in calo il numero dei migranti registrati in Bulgaria. Lo rende noto il Ministero dell'Interno, secondo cui nel periodo che va dal 27 ottobre al 3 novembre i nuovi migranti registrati sono stati 277, mentre il mese precedente sono entrati nel paese circa 550 migranti a settimana. Lo scorso 6 ottobre è stata inaugurata in Bulgaria la Guardia Costiera e di Frontiera UE. La nuova agenzia nasce sulle fondamenta di Frontex, ma con un mandato rafforzato. Verrà raddoppiato il personale permanente dell'agenzia, che disporrà anche di una squadra di intervento rapido di 1500 agenti da dislocare alle frontiere esterne a stretto giro. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti anche il Commissario UE per la Migrazione e gli Affari Interni, Dimitris Avramopoulos, il Premier della Bulgaria, Boyko Borissov, e il Direttore Esecutivo della nuova agenzia, Fabrice Leggeri. “Da adesso in poi – ha detto Avramopoulos – la frontiera esterna di uno Stato Membro UE è la frontiera di tutti gli Stati Membri, sul piano legale che operativo”. ENERGIA L’interconnessione del gas naturale tra Romania e Bulgaria sarà operativa dall’11 novembre L'interconnessione del gas tra Romania e Bulgaria sarà operativa a partire dall'11 novembre. Lo ha dichiarato il Premier Boyko Borissov nel corso di un incontro con l'omologo serbo, Aleksandar Vucic. Secondo la stampa, Borissov avrebbe auspicato il completamento della connessione anche tra Serbia e Bulgaria, definendola di importanza vitale per entrambi i Paesi. L'interconnettore con la Romania sarà il primo a diventare operativo dopo la


crisi del gas del 2009, che ha mostrato la completa dipendenza della Bulgaria dalle importazioni di gas russo e la sua vulnerabilità rispetto ad altri Paesi UE. L'incontro si è tenuto nell'ambito della quinta edizione del Forum tra Cina e i Paesi dell'Europa centro-orientale (CEE) in Lettonia. Il summit ha riunito 11 Paesi Membri dell'UE e 5 Stati della Regione dei Balcani.

News ccib 07 11 2016  

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