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06-12-2016 EMERGENZA MIGRANTI

Arrestati tre trafficanti iracheni, facevano parte di un gruppo criminale Sono stati catturati in un’operazione dell’Agenzia di Sicurezza Nazionale (DANS) tre iracheni appartenenti a un gruppo criminale che da un anno si occupava di trasporto illecito di migranti clandestini attraverso il territorio della Bulgaria e di traffico di armi. Lo ha reso noto il Tribunale speciale di Sofia che ha formulato l’accusa nei confronti degli arrestati. Uno di essi, Saman Taufik Karim, che ha anche cittadinanza turca, era il capo del gruppo criminale. Un altro degli arrestati, Aras Abdullah Ali, ha lo status di rifugiato in Bulgaria, mentre il terzo, Salleh Fake Zuher, vi risiedeva clandestinamente. Gli inquirenti hanno accertato che il gruppo criminale era composto di circa venti persone, la maggior parte delle quali, però, si trovano in questo momento all’estero. Saman Taufik Karim reclutava in Turchia migranti dell’Iraq, Siria e Afghanistan e organizzava il loro passaggio clandestino attraverso il confine bulgaro-turco. Gli altri due arrestati si occupavano dell’alloggio, del trasporto in Bulgaria e del trasferimento dei clandestini attraverso la Romania e la Serbia verso l’Europa occidentale. In caso di necessità il gruppo criminale forniva documenti d’identità falsi ai migranti chiedendo 500 dollari Usa per il 'servizio'. Il tribunale speciale di Sofia dispone di prove che il gruppo si occupava anche di traffico illecito di armi.

BULGARIA-USA Il Premier dimissionario Borissov incontra l’Ambasciatore USA in Bulgaria Il Primo Ministro dimissionario Boyko Borissov ha incontrato l’Ambasciatore statunitense in Bulgaria, Eric Rubin, con cui ha discusso di temi legati alla situazione politica del Paese. Lo riferisce l’ufficio stampa del Governo. Durante l’incontro, Borissov e Rubin hanno affrontato la questione dello scenario politico successivo alle elezioni presidenziali, oltre allo sviluppo della cooperazione bilaterale fra Bulgaria e Stati Uniti. Anche la crisi migratoria è stata al centro del dibattito, con Borissov che ha rilevato come la Bulgaria abbia fatto del suo meglio per difendere i confini esterni dell’UE. Secondo Borissov, le buone relazioni attualmente esistenti fra Sofia e Washington verranno mantenute anche con la nuova amministrazione statunitense. ECONOMIA Crescita nel 2017 nonostante l’instabilità politica L’economia bulgara continuerà a crescere nel 2017, nonostante l’instabilità politica del Paese. Lo ha dichiarato il Presidente dell’Associazione degli Industriali Bulgari, Vassil Velev, in un’intervista alla Radio nazionale BNR. Secondo Velev, l’instabilità politica contribuirà in ogni caso a diminuire l’andamento della crescita, ma nonostante ciò il PIL della Bulgaria dovrebbe crescere fino al 3-4 per cento grazie all’incremento nelle vendite, che a sua volta dovrebbe permettere di aumentare i salari. Il Governo dimissionario del Premier Boyko Borissov aveva stimato la crescita dell’economia per il 2017 al 2,5 per cento, in calo rispetto al 3 per cento previsto per la fine del 2016.


NUCLEARE Compagnia cinese interessata al progetto della centrale di Belene La compagnia di Stato cinese per l’energia atomica sarebbe interessata al progetto della centrale nucleare di Belene. Lo riferisce il governo di Sofia, che ha anche pubblicato delle immagini in cui sono ritratti il Premier dimissionario Boyko Borissov, il Ministro dell’Energia Temenuzhka Petkova e il Vicepremier Tomislav Doncev con alcuni rappresentanti della China National Nuclear Corporation (Cnnc), incontratisi a Sofia. I funzionari cinesi si sarebbero detti pronti a portare avanti il progetto di Belene, sulla base delle condizioni proposte dall’esecutivo di Sofia. “Durante la riunione, il Premier Boyko Borissov ha spiegato che il progetto di Belene potrà essere portato avanti su senza investimenti statali e nessun contratto a lungo termine per l’acquisto di energia elettrica”, si legge in una nota del Governo. BULGARIA-UE Accordo della BEI per il sostegno alle PMI La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha firmato un accordo con la Banca bulgara per lo sviluppo per sbloccare 150 milioni di euro di prestiti alle Piccole e Medie Imprese (PMI) nel Paese. L'accordo, secondo quanto spiega una nota UE, sarà sostenuto dal Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (EFSI).

News ccib 06 12 2016  

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