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06.07.2016 EMERGENZA MIGRANTI Cala del 30% il numero dei clandestini fermati Nel primo semestre dell'anno in corso sono stati fermati in Bulgaria 7.009 migranti clandestini, con un calo di oltre il 30% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, quando le persone fermate erano state 10.456. Lo ha annunciato a Sofia Gheorghi Kostov, Segretario Generale del Ministero dell'Interno. “Ben 4.080 dei 7.009 migranti clandestini sono stati fermati mentre cercavano di uscire dalla Bulgaria alla volta dell'Europa occidentale”, ha detto Kostov, secondo il quale il numero dei clandestini fermati al confine con la Turchia è diminuito del 40%. Ciò, ha osservato, è da collegare anche alla massiccia presenza della polizia di frontiera e alla barriera di filo spinato sistemata dai bulgari lungo il confine con la Turchia. ELEZIONI PRESIDENZIALI Il Partito socialista potrebbe partecipare a una coalizione Il Partito Socialista Bulgaro (BSP) potrebbe partecipare alle prossime elezioni presidenziali come parte di una coalizione. La decisione è a seguito ad una consultazione interna al partito. Presentando i risultati, il leader del BSP, Kornelia Ninova, ha dichiarato che l’esito della consultazione “ci fornisce il mandato per cercare l’unificazione della coalizione di sinistra su un candidato condiviso per la presidenza della Bulgaria”. Stando ai risultati, il 72 per cento dei votanti ha sostenuto l’idea di partecipare a una coalizione, mentre il 23 per cento si è detto favorevole ad una corsa presidenziale “in solitaria”. Parlando dei possibili candidati, Ninova ha sostanzialmente escluso dalla corsa alla presidenza alcuni dei nomi che erano in precedenza circolati fra la stampa e i commentatori politici, come Gheorghi Parvanov (leader del partito Alternativa per la Rinascita Bulgara – ABV ed ex Presidente della Bulgaria) e Ivaylo Kalfin (ex Vice Premier e attualmente parlamentare ABV). “Credo che Parvanov e Kalfin non possano rappresentare dei profili di candidato ottimali per una coalizione di sinistra”, ha sottolineato Ninova. DIBATTITO Meglena Kuneva:l’istruzione è un fattore importante per la sicurezza nazionale “L'istruzione è un fattore importante per la sicurezza nazionale bulgara, bisogna avere una conoscenza approfondita dell'economia del 21mo secolo”. Queste le parole del Vice Premier e Ministro dell’Istruzione, Meglena Kuneva, intervenendo ad un dibattito dal titolo 'L’istruzione come un fattore per la sicurezza nazionale'. “Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a problemi molto seri, come i minori che abbandonano la scuola, o la questione demografica”, ha sottolineato Kuneva. Mentre il problema demografico può essere affrontato in tempi più lunghi, l'abbandono scolastico costituisce per il Ministro un'area di intervento prioritaria, su cui il Governo deve lavorare da subito.


“Secondo i dati statistici, il 20 per cento dei bambini delle scuole elementari bulgare sono di origini rom, mentre nelle scuole medie inferiori la percentuale scende drasticamente, arrivando al 7 per cento”, ha spiegato il Ministro. Questa tendenza è estremamente preoccupante, perché condiziona le prospettive di sviluppo sociale di intere fasce della popolazione bulgara, ha concluso Kuneva. ECONOMIA Rossen Plevneliev: Sofia è interessata ad attrarre investimenti dalle compagnie svizzere La Bulgaria è interessata ad attrarre nuovi investimenti dalle compagnie svizzere. Questo è quanto dichiarato dal Capo di Stato, Rossen Plevneliev, al Presidente del Parlamento della Svizzera, Christa Markwalder, durante l’incontro fra i due tenutosi a Sofia. Un altro degli obiettivi della Bulgaria è quello di incrementare gli scambi bilaterali con la Svizzera, secondo Plevneliev. Stessa posizione aveva tenuto il Premier, Boyko Borissov, che pure ha incontrato Markwalder. Secondo Borissov, fra Bulgaria e Svizzera ci sarebbe ancora ampio margine per la cooperazione economica, nonostante Berna rappresenti già il terzo maggiore investitore nel Paese.

News ccib 06 07 2016  

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