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06.04.2016 ECONOMIA Investitori cinesi interessati a realizzare un hub industriale vicino a Plovdiv Alcuni investitori dalla città di Shenzhen, sulla costa meridionale della provincia cinese del Guangdong, hanno mostrato interesse nel finanziare la realizzazione di un hub industriale vicino alla città di Plovdiv. Il progetto, descritto dagli investitori come una venture legata al progetto della Nuova via della Seta in Cina, ha lo scopo di realizzare un ponte tra le imprese cinesi e quelle europee, hanno riferito i media dopo l'incontro tra rappresentanti locali di Plovdiv e gli imprenditori cinesi. Secondo il progetto, la nuova cittadina che dovrebbe sorgere diventerà un centro per la distribuzione delle merci cinesi verso l'Europa e il Medio Oriente. La presenza delle imprese cinesi a Plovdiv si è rafforzata lo scorso settembre dopo alcune partnership commerciali andate a buon fine. I funzionari bulgari hanno fatto sapere che ben 100 aziende provenienti da 28 Stati sono interessati agli impianti di produzione, logistica o altri servizi all'interno della zona. Il progetto dovrebbe prendere il via entro tre anni ma non ci sono ancora accordi ufficiali sulle decisioni assunte dalle autorità e gli investitori. GOVERNO Si dimette il Vice Ministro dell'Istruzione Nikolay Denkov Il Vice Ministro dell'Istruzione Nikolay Denkov ha rassegnato le dimissioni. Secondo quanto riportato da un comunicato stampa del Governo, le dimissioni, accettate dal Premier Boyko Borissov, sarebbero dovute alla divergenza di opinioni circa le priorità e le modalità di lavoro del team guidato dal Ministro Meglena Kuneva. Quest'ultima ha sostituito alla guida del Ministero dell'Istruzione Todor Tanev, dimessosi a inizio anno su richiesta di Borissov. La nomina della Kuneva è stata accolta con ostilità da quanti ritengono che le numerose responsabilità legate al suo ruolo di Vice Premier non le consentirebbero di gestire adeguatamente questo altro incarico. I suoi sostenitori invece le riconoscono un'ottima capacità di leadership e una notevole competenza nella selezione di professionisti a supporto delle sue attività. PANAMA PAPERS Lo scandalo coinvolge anche Paesi della Nuova Europa, compresa la Bulgaria Lo scandalo di Panama papers ha interessato anche Paesi della Nuova Europa. Il Centro per il giornalismo investigativo ceco parla del coinvolgimento di almeno 283 persone con la cittadinanza della Repubblica Ceca, riferendo che la destinazione offshore più popolare tra i cittadini cechi sono le Seychelles, dove circa 800 aziende sono state fondate con l'aiuto di Mossack Fonseca. Seguono le Bahamas, le Isole Vergini britanniche e altri paradisi fiscali.


I media di Bratislava parlano intanto del coinvolgimento di almeno 106 cittadini slovacchi. In particolare, l'azienda Latem Trading con sede a Bratislava è accusata di aver aiutato a legalizzare introiti da attività criminali. In Romania, le indiscrezioni di Panama Papers fanno luce sulle personalità dietro i mega progetti tra cui la miniera di oro di Rosia Montana e alcune privatizzazioni controverse, compresa la raffineria Rafo e il produttore di alluminio, Alro. In Bulgaria si parla invece di almeno 50 aziende e un centinaio di cittadini coinvolti di cui 16 proprietari di società e 78 azionisti. Infine in Serbia la rete di inchieste anti-corruzione Krik riferisce che i Panama papers nascondono importanti nuovi dettagli riguardo alla prassi di nascondere danaro a Cipro, diffusa durante gli anni della guerra in ex-Jugoslavia, tra alcuni dei personaggi di spicco del mondo politico e del business. EMERGENZA MIGRANTI Scoperti 34 clandestini al confine tra Bulgaria e Serbia La polizia serba ha scoperto su un camion 34 migranti fatti entrare illegalmente dalla Bulgaria in Serbia. Di essi 15 erano minori. Come ha reso noto il Ministero dell'Interno a Belgrado, nell'operazione - condotta al confine lungo la strada fra Paracin e Zajecar - sono state arrestate sei persone, accusate di traffico illegale di migranti. BOLOGNA CHILDREN'S BOOK FAIR Al via la 53esima edizione della Fiera del Libro per Ragazzi È stata inaugurata nella capitale emiliano-romagnola la 53ma edizione della Fiera del Libro per Ragazzi, che rimarrà aperta fino al 7 aprile prossimo. Un appuntamento irrinunciabile per tutti gli amanti dei libri di qualità che quest’anno è iniziata all’insegna delle buone notizie grazie ai dati forniti dall’AIE, (l’Associazione Italiana Editori) secondo cui l’editoria per ragazzi nel 2015 è cresciuta del +7,9% raggiungendo un fatturato di 182 milioni di euro. In occasione della Fiera, la più importante manifestazione fieristica internazionale del settore con il leitmotiv 2016 'Fuel the Imagination', l’ICE, in collaborazione con la Fiera di Bologna, ha organizzato la visita di 20 case editrici straniere, di cui tre bulgare: Colibri, Janet 45 e Riva. Un appuntamento culturale immancabile per fare il punto sullo stato dell'arte e per anticipare le tendenze in campo di illustrazione, letteratura, di pagine e di digitale. All’evento sono presenti 1200 espositori provenienti da oltre 70 paesi diversi. Obiettivo principale di questo incoming di operatori esteri è favorire, attraverso gli incontri B2B organizzati, lo sviluppo dei rapporti commerciali e collaborazioni tra case editrici italiane e straniere.

News ccib 06 04 2016  

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