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05-12-2016 CRISI POLITICA Borissov restituisce il mandato, si va verso elezioni anticipate Boyko Borissov, il Premier dimissionario e leader del Partito Conservatore GERB, la maggiore forza politica in Parlamento, ha restituito il mandato di formare un nuovo Governo affidatogli dal Presidente uscente Rossen Plevneliev. Il Gabinetto Borissov si è dimesso il 16 novembre scorso dopo che il candidato del GERB, Tsetska Tsaceva, ha perso clamorosamente i due turni delle presidenziali del 6 e del 13 novembre, vinti a sorpresa dal generale in congedo Rumen Radev, appoggiato dal Partito Socialista (BSP). Secondo la Costituzione bulgara, dopo il rifiuto del GERB, il Capo dello Stato dovrà conferire il mandato per un nuovo Governo nell'ambito dell'attuale legislatura alla seconda forza politica, il BSP, cosa che farà dopodomani. I socialisti, però, hanno già anticipato che respingeranno subito anch'essi il mandato. In tal caso, Plevneliev dovrà assegnare, per ultimo, il mandato a una terza forza politica a sua scelta. Sia il GERB sia il BSP, però, hanno dichiarato che non appoggeranno nessun Governo formato da altre forze politiche in questo Parlamento. In tal caso la terza forza politica non avrà alcuna probabilità di formare un Governo e il Presidente uscente Plevneliev dovrà nominare un Governo ad interim fino al 22 gennaio 2017 quando il nuovo Presidente, Rumen Radev, entrerà in carica, potrà sciogliere il Parlamento e indire elezioni parlamentari anticipate. Il GERB al Governo solo dopo una netta vittoria alle elezioni anticipate Il Partito Conservatore GERB non parteciperà ad alcun tipo di Governo dopo le elezioni parlamentari anticipate, a meno che non riesca ad ottenere chiaramente la maggioranza dei voti da parte dei cittadini del Paese. Questa la linea del partito di centrodestra, secondo quanto affermato dal Premier dimissionario e leader del GERB, Boyko Borissov. In un intervento in occasione del decimo anniversario della nascita del partito GERB, Borissov ha richiamato i membri della formazione politica a continuare a lavorare per ottenere “un’economia innovativa e una Bulgaria prospera, stabile e moderna”. “Riconsidereremo le nostre priorità e come sempre il GERB offrirà un programma di Governo chiaro” in vista delle prossime elezioni anticipate, ha detto Borissov. La stampa di Sofia indica il mese di marzo come il possibile periodo per lo svolgimento delle elezioni anticipate. Krassimir Karakachanov: “pressioni dall'estero impediscono un Governo del Fronte patriottico” La Bulgaria subisce pressioni dall’estero per impedire la formazione di un Governo guidato dai partiti nazionalisti. Lo ha dichiarato il co-leader del gruppo parlamentare Fronte Patriottico (PF), Krassimir Karakachanov. Secondo l’esponente del PF, gli attori internazionali sarebbero preoccupati


da un eventuale esecutivo a guida nazionalista per via delle intenzioni del Fronte Patriottico di cambiare gli attuali rapporti con l’Unione Europea. La coalizione PF ha fra i suoi punti programmatici una maggiore indipendenza della Bulgaria dall’UE e dalla NATO in termini di politica estera. FINANZE Sofia al secondo posto per i finanziamenti provenienti dall’EFSI La Bulgaria si è attestata al secondo posto, tra tutti i Paesi membri dell'UE, per quanto riguarda i finanziamenti concessi dal Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (EFSI), l’organismo che si occupa di portare avanti in maniera efficiente il Piano d'investimenti per l’Europa (Piano Juncker). Lo ha dichiarato Eva Paunova, europarlamentare bulgaro del partito conservatore Gerb. “Sono veramente felice che, grazie agli sforzi delle istituzioni pubbliche e all'intraprendenza delle banche commerciali, siamo riusciti a raggiungere risultati significativi e a realizzare le ambizioni delle piccole e medie imprese del nostro Paese”, ha detto la Paunova. Vladislav Goranov: “per entrare nel Meccanismo di Cambio Europeo serve il sostegno dei Paesi UE” L’accesso della Bulgaria al Meccanismo di Cambio Europeo (ERM II) richiede l'assenso da parte dei più importanti Paesi membri dell'Unione Europea. Lo ha dichiarato in Parlamento il Ministro delle Finanze dimissionario, Vladislav Goranov. “Per quanto riguarda l'ERM II, abbiamo raggiunto gli standard fiscali per aderirvi, ma perché ciò sia possibile, c'è bisogno anche di sostegno politico”, ha affermato Goranov. In ogni caso, ha detto, sono già state programmate consultazioni a riguardo. “Dobbiamo dimostrare ai nostri colleghi europei di essere in grado di rispettare le regole che ci vengono imposte”, ha dichiarato il Ministro. “Il nostro ingresso nell'Eurozona è inevitabile, ma bisogna far sì che il tasso di cambio euro/lev rimanga stabile e avanzare la richiesta al momento giusto, in modo che non venga declinata come già è successo in più occasioni”, ha concluso Goranov. LAVORO Il tasso di disoccupazione in calo al 7,4 per cento Il tasso di disoccupazione registrato in Bulgaria nell'ottobre di quest'anno si è attestato al 7,4 per cento, confermando l'andamento decrescente degli ultimi mesi con un dato inferiore rispetto alla media europea (8,3 per cento). I dati contenuti all'interno del rapporto stagionale diffuso dall'Agenzia Statistica Europea (Eurostat), hanno riportato un tasso dell'8,1 per cento nell'ottobre 2015 (circa 268 mila persone), diminuito al 7,4 per cento nello stesso mese di quest'anno (circa 243 mila persone). Anche la disoccupazione giovanile, intesa come mancanza di lavoro per quelle persone che hanno un'età di sotto ai 25 anni, ha registrato una riduzione significativa: ad ottobre dell'anno scorso il tasso di disoccupazione giovanile risultava al 20,7 per cento (circa 36 mila persone), ma dopo un anno si è portato al 14,5 (circa 23 mila persone).


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