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05.11.2015 PROTESTA I poliziotti di nuovo in piazza contro i tagli delle pensioni Sono proseguite anche ieri a Sofia e in altre città le proteste, iniziate tre giorni fa, dei poliziotti, mobilitati contro l'intenzione del Governo di tagliare gli indennizzi di pensionamento e altre acquisizioni sociali nella Finanziaria 2016. Anche ieri nelle ore di punta i poliziotti scesi in piazza hanno bloccato vie principali nelle città e arterie nevralgiche nel Paese dopo che i sindacati, incontratisi con il Ministro dell'Interno, Rumiana Bachvarova, non hanno accettato le nuove proposte di compromesso dall'esecutivo. Il Premier, Boyko Borissov, ha definito le proteste "illegali" e dichiarato che gli agenti che bloccano le strade "saranno puniti". Hanno protestato anche gli uomini della Polizia di frontiera, bloccando le autostrade verso Turchia e Grecia. Attualmente il personale del ministero dell'Interno, che conta oltre 65 mila unità su una popolazione di poco più di 7 milioni di abitanti, va in pensione a 45 anni d'età e prende 20 mensilità di indennizzo al termine del servizio, che dovrebbero essere ridotte, secondo le intenzioni del Governo, a dieci. DIFESA La Russia non garantisce la sicurezza degli aerei MiG-29 dell’Aeronautica militare bulgara La Russia, produttore dei MiG-29 in dotazione alle forze aeree della Bulgaria, non sarà in grado di garantire la sicurezza degli aerei se la Polonia sarà coinvolta nella loro riparazione. Lo ha detto il funzionario del Governo russo Anatoliy Punchuk, Vice direttore del Servizio federale per la cooperazione tecnica-militare. "La posizione di Sofia è controproducente e contravviene agli accordi di cooperazione tecnica nel settore militare tra Russia e Bulgaria, in particolare per quanto riguarda la tutela dei diritti di proprietà intellettuale", ha detto il funzionario militare. Il Governo bulgaro ha approvato l'accordo con Varsavia per la riparazione dei MiG-29 lo scorso 28 ottobre. L’intesa, criticata fortemente dalla Russia, è stato presentata al Parlamento di Sofia per la ratifica. Il Governo approva modifiche della legge per missioni aeree congiunte della NATO Il Governo bulgaro ha approvato le modifiche al disegno di legge sulla Difesa e le Forze armate che permetterebbero missioni congiunte NATO di sorveglianza aerea per la tutela dello spazio aereo del Paese. Il testo è stato presentato dal Parlamento per la revisione e l'approvazione da parte dell'esecutivo, ha comunicato l’ufficio stampa del Governo. Le modifiche proposte prevedono la possibilità di svolgere missioni congiunte per la difesa dello spazio aereo del paese, nell’ambito del sistema di difesa aerea e missilistica integrata della NATO. Allo stato attuale, lo spazio aereo del Paese è, infatti, controllato esclusivamente dagli aerei dell'Esercito bulgaro. Il disegno di legge è la risposta della Bulgaria alle raccomandazioni ricevute durante il vertice NATO in Galles del 2014 per consentire missioni congiunte all'interno dello spazio aereo del Paese e poter potenziare le capacità di difesa, soprattutto sul versante orientale dell'Alleanza. Le missioni di polizia


aerea congiunta prevedono la presenza di forze e risorse della NATO in rotazione che svolgeranno esercitazioni congiunte e corsi di formazione. L'obiettivo è di aumentare le competenze e migliorare la compatibilità operativa tra gli alleati dimostrando l'impegno reciproco nella difesa collettiva. Il Governo prevede che le nuove operazioni congiunte contribuiranno a incrementare le capacità della forza aerea bulgara e ad arricchire l'esperienza dei militari. La proposta di legge esclude la possibilità per le forze straniere di assumere completamente il controllo delle missioni per non compromettere la sovranità dello spazio aereo bulgaro. VERTICE NATO Rossen Plevneliev ricorda il ruolo geopolitico dell’Europa sud orientale L’Unione Europea e la NATO dovrebbero considerare l’Europa sud orientale non come una periferia ma come il centro nevralgico degli interessi geopolitici. Lo ha detto il Presidente Rossen Plevneliev durante il vertice NATO a Bucarest con i Capi di Stato dei Paesi dell’Europa centro orientale. Plevneliev ha descritto la situazione intorno alla sicurezza nella regione come “imprevedibile” a causa delle tante crisi che minacciano la sicurezza euro-atlantica soprattutto sui fianchi Meridionale e Orientale. “I cittadini avvertono questo clima di incertezza e si aspettano che i politici agiscano con decisione, lavorando per la soluzione delle crisi e non per il loro peggioramento”, ha dichiarato il Capo di Stato bulgaro. “Non possiamo aspettare di vedere in televisione le immagini dagli scenari di crisi prima di intraprendere azioni. È giunto il momento di unire i nostri sforzi per lavorare sulle cause e non sulle conseguenze”, ha aggiunto. La NATO, secondo Plevneliev, dovrebbe essere pronta ad accogliere le sfide “da tutte le direzioni”.

News ccib 05 11 2015  
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