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05.07.2016 CORRUZIONE Un bulgaro su cinque paga una tangente all'anno La Bulgaria, il Paese più povero dell'Unione Europea, è anche il più corrotto e la situazione sta peggiorando, secondo uno studio pubblicato dal Centro per gli studi sulla democrazia (CID) secondo cui “le principali istituzioni pubbliche sono state imprigionate dagli interessi privati”. “Settori critici della pubblica amministrazione e della giustizia sono diventati disfunzionali rispetto all'entità stessa, tanto che niente, se non un drammatico scossone, potrebbe avere impatto”, sottolinea lo studio del think-tank. Il numero di casi di corruzione rinviati a giudizio e sanzionati è “insignificante rispetto alla reale magnitudo del problema”. La suscettibilità dei funzionari pubblici alla corruzione ha inoltre raggiunto i livelli più alti da quando nel 1999 il CID ha iniziato a condurre le sue analisi e un bulgaro su cinque ammette di pagare almeno una tangente all'anno. La corruzione amministrativa e politica ha registrato un lieve calo negli ultimi 10 anni da quando la Bulgaria è entrata nell'UE, ma le politiche del Governo sono spesso minate dall'interno da potenti imprenditori e responsabili conniventi. Il Ministro dell’Interno, Rumyana Bachvarova, ha ammesso che la Bulgaria ha un problema: “la situazione della corruzione nel Paese si sta sviluppando più velocemente dell'abilità dello Stato a combatterla”, ha dichiarato dopo laq pubblicazione del report è stato pubblicato. Il Vicepremier Meglena Kuneva ha sottolineato che un disegno di legge anticorruzione è attualmente in discussione in Parlamento. Rossen Plevneliev: La lotta alla corruzione è una priorità del Paese Un Paese con una tradizione virtuosa come la Bulgaria non può essere indicato come esempio di corruzione in Europa. Lo ha dichiarato il Presidente Rossen Plevneliev, intervenendo durante il dodicesimo forum pubblico sulla lotta alla corruzione. “Abbiamo stabilito il da farsi, opporre un rifiuto totale verso la corruzione, attraverso il rafforzamento della società civile, la supremazia dello stato di diritto, meccanismi chiari e trasparenti nel settore pubblico, efficienza nella cooperazione fra istituzioni e morale civica”, ha sottolineato il Capo di Stato. Plevneliev ha anche voluto ricordare il discorso che fece il giorno del suo insediamento alla presidenza, quando si rivolse al Parlamento spiegando che la lotta contro la corruzione non sarebbe stata facile. “La corruzione è una piaga moderna, la vediamo anche in altri Stati membri dell’UE, e a livello globale. È onnipresente a livello pubblico e ha conseguenze negative per il progresso del Paese. La Bulgaria non fa eccezione, ed è uno di quei Paesi che risente degli effetti dell’eredità comunista e del difficile percorso di evoluzione politica”, ha spiegato Plevneliev. EMERGENZA MIGRANTI Solo il 3 per cento dei migranti sono stati riammessi in Turchia


La Turchia ha accettato solo una piccola percentuale di richieste per riammissione dei migranti presentate dalle autorità bulgare a giugno. Delle 314 richieste che riguardavano un totale di 437 persone, Ankara ne ha accettate solo 11, secondo quanto riferito dal Ministero dell’Interno bulgaro. Lo scorso maggio, Sofia e Ankara hanno firmato un accordo per regolare la riammissione in base dell'accordo UE-Turchia. A metà giugno, però, le autorità bulgare hanno annunciato che la Turchia aveva rifiutato il 100% delle richieste. L'ambasciata turca ha negato la sospensione dell'accordo. FINANZE Il debito pubblico al 29 per cento del PIL Il debito pubblico bulgaro ammontava a 13,4 miliardi di euro lo scorso mese, pari al 29,3% del PIL secondo le proiezioni per il 2016. Lo si apprende dai dati pubblicati dal Ministero delle Finanze. Il debito estero ammontava a 9,8 miliardi, mentre il debito interno a 3,5 miliardi a fine maggio. Il 78,8% del debito totale è in euro, mentre il 20,4% in lev bulgari. Durante il mese di maggio, il Governo ha saldato 63,3 milioni di lev di debito.

News ccib 05 07 2016  

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