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05-06-2018 BALCANI Bulgaria-Albania, Borissov a Tirana con Rama “La Bulgaria spera che l'Albania riceva l'invito entro la fine del mese a iniziare i negoziati per la sua adesione all'Ue”. Lo ha dichiarato il premier bulgaro Boyko Borissov a Tirana, dove ha incontrato il suo omologo albanese, Edi Rama. Il dialogo e la cooperazione tra i due Paesi sono stati gli argomenti al centro dei colloqui insieme ai progressi raggiunti nel contesto della prospettiva di integrazione europea per i Balcani occidentali. Nel corso della conferenza stampa congiunta, Rama ha osservato che durante la presidenza Ue della Bulgaria nel primo semestre dell'anno, “Borissov ha dato prova di lavorare assiduamente per l'inclusione europea dei paesi dei Balcani occidentali”. Borissov e Rama hanno partecipato a una conferenza nell'ambito del Processo di Aqaba sui Balcani, dedicata al contrasto dell'estremismo. Il processo di Aqaba prevede una serie di incontri internazionali avviati per la prima volta dal re di Giordania Abdullah II nel 2015. L'obiettivo è quello di mantenere il coordinamento e la cooperazione internazionale e regionale nella lotta contro il terrorismo, le ideologie estremiste e la radicalizzazione. TABACCO Il 12% dei fumatori in Bulgaria comprano sigarette illegali Negli ultimi tre anni, quasi il 12% dei fumatori in Bulgaria ha fatto uso di sigarette comprate illegalmente. Lo rivela uno studio dell'Institute for Market Economics. Secondo lo studio, a causa del mercato nero di sigarette il danno per l'erario bulgaro solo nel 2017 è calcolabile tra i 56 e gli 82 milioni di euro. Nel 2017, secondo dati citati dall'agenzia di stampa Bta, le autorità di Sofia hanno confiscato circa 37 milioni di sigarette e 16mila chilogrammi di tabacco. Sofia ha rafforzato i controlli alle dogane per contrastare il contrabbando, ha aggiunto la Bta.


MIGRANTI Droni riminesi alla Bulgaria per pattugliare i confini I droni prodotti da una ditta riminese, saranno utilizzati dal governo bulgaro per fare pattugliamenti aerei contro l'ingresso di profughi e immigrati clandestini attraverso il confine con la Turchia. “Abbiamo partecipato a un bando europeo fatto dai bulgari - spiega all'edizione riminese del Resto del Carlino Fabio De Matteis, titolare dell'azienda, che ha sede a Viserba - per la fornitura di droni allo scopo di monitorare la linea di confine fra Bulgaria e Turchia”. “Il committente, nel bando che abbiamo vinto, parla testualmente di immigrazione illegale e di controllare il varco illegale dei confini di Stato”, ha aggiunto De Matteis. Esponenti di Sofia si sono recati nella sede della DroneBase per vedere all'opera i mezzi. “Dopo questa visita - spiega De Matteis - abbiamo chiuso i contratti per circa 35mila euro, compresa la formazione specifica dei loro piloti, che verrà effettuata dai nostri istruttori Enac”. La commissione della Bulgaria riguarda droni 'Explorer 1000', che hanno un'autonomia di volo di 80 minuti, sono impermeabili e resistenti al vento, con un raggio d'azione di 20 km, e voleranno a 400 metri di quota per non essere visti né sentiti, ma anche per evitare di essere abbattuti con armi da fuoco. Due metri di larghezza delle pale, sono muniti di telecamere con doppio sensore, termico e zoom, in grado di riconoscere persone fino a 6-700 metri di distanza, con trasmissione video Full HD. I droni dell'azienda romagnola sono stati usati, lo scorso anno, anche nelle ricerche di ‘Igor il serbo’, dopo gli omicidi compiuti tra il Bolognese e il Ferrarese, e sono stati scelti per un progetto sperimentale della Regione Veneto con base a Caorle: droni in spiaggia per salvare la vita ai turisti.

News ccib 05 06 2018  

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