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05-05-2017 POLITICA Al via il terzo Governo del conservatore Borissov, difficile coalizione con i nazionalisti Il carismatico 57/enne Boyko Borissov, ex pompiere, ex guardia del corpo, ex sindaco della capitale Sofia, ex Segretario Generale del Ministero dell'Interno, torna alla grande politica in Bulgaria, nella veste di Premier del Paese per la terza volta. Il Parlamento di Sofia ha approvato ieri il nuovo esecutivo formato dal suo partito conservatore GERB (95 seggi nel parlamento unicamerale composto da 240 deputati) in coalizione con il blocco nazionalista Patrioti uniti (27 seggi). Aggiungendo il dichiarato appoggio esterno del partito di centrodestra Volya (Volontà, 12 seggi) dell'imprenditore Vesselin Mareshiki, Borissov, dopo aver vinto le elezioni anticipate del 26 marzo scorso, potrà contare, almeno nei primi tempi, su una maggioranza di 134 voti. Quattro sono i Vicepremier nel nuovo gabinetto: Tomislav Doncev del GERB, carica già ricoperta nel precedente esecutivo di Borissov; Valeri Simeonov, uno dei leader dei Patrioti uniti, responsabile della politica economica e demografica; Krassimir Karakachanov, un altro leader dei Patrioti uniti che è anche Ministro della Difesa; Ekaterina Zaharieva del GERB, responsabile della Giustizia e ministro degli Esteri. I Ministeri sono diciassette e il GERB si è riservato quelli chiave - Esteri, Finanze, Interno, Trasporti e delle telecomunicazioni, ed Energia. I Patrioti uniti, oltre ai due Vicepremier e il Ministero della Difesa, ottengono anche il Ministero dell'Ambiente e quello dell'Economia. Le sfide davanti al 'Borissov 3' rimangono sostanzialmente quelle di prima. Dal suo ingresso nell'Ue nel 2007, la Bulgaria rimane il fanalino di coda per povertà, corruzione e criminalità organizzata. Lo stipendio medio mensile si aggira intorno ai 450 euro, mentre i prezzi nei negozi si avvicinano a quelli dei Paesi dell'Europa occidentale. A queste 'malattie croniche' si aggiunge il recente fenomeno della migrazione che 'alimenta' ulteriormente la corruzione e la criminalità con il traffico illecito di migranti che arrivano dalla Turchia alla volta dell'Europa. È difficile prevedere un mandato completo di quattro anni per il nuovo Governo. Il Premier Borissov dovrà cercare difficili equilibri con i nazionalisti che digeriscono male le posizioni di Bruxelles sulla questione dei migranti e del futuro dell'UE. Ma di sicuro il 'Borissov 3' rimarrà in vita fino all'estate dell'anno prossimo, quando si concluderà il semestre bulgaro della presidenza di turno dell'UE. Boyko Borissov era già stato Premier dal 2009 al 2013, quando si era dimesso per le proteste di massa contro il carovita, e dal 2014 al 2016, quando era poi uscito di scena dopo aver perso le presidenziali. (di Atanas Tsenov) (ANSA) SONDAGGIO Gallup: i bulgari sono preoccupati per l’instabilità nella Macedonia


Più della metà dei cittadini bulgari segue con attenzione le vicende politiche nella Macedonia, si evince in un sondaggio effettuato dall'agenzia demoscopica Gallup International. Secondo la rilevazione, il 52 per cento dei cittadini bulgari è seriamente preoccupato di quello che sta accadendo nella limitrofa Macedonia, mentre meno del 10 per cento degli intervistati pensa che la situazione in quel Paese non abbia importanza. In Bulgaria sarebbe altresì diffusa l'idea che trovare una soluzione per il futuro dei Balcani occidentali e della Macedonia sia nell'interesse di Sofia. VIAGGI Cresce il numero dei bulgari che viaggiano all’estero I cittadini bulgari che hanno viaggiato all’estero nel marzo 2017 sono stati 437.600, con una crescita del 23,4 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Lo riferisce l’Istituto Nazionale di Statistica (NSI). L’incremento maggiore si è registrato verso l’Austria (41,3 per cento), la Grecia (31,1 per cento) e la Romania (25,8 per cento). Nello stesso periodo, anche le visite di cittadini stranieri in Bulgaria sono aumentate, arrivando a 474.500 nel marzo scorso, una crescita del 20,1 per cento. EUROBAROMETRO Oltre la metà dei bulgari è favorevole all’UE Più della metà dei cittadini bulgari sono favorevoli all’adesione del Paese all’Unione Europea. È quanto emerge dai risultati dell’ultimo sondaggio dell’Eurobarometro, lo studio sullo stato dell'opinione pubblica nei Paesi membri dell’UE. In base ai dati emersi dalla rilevazione statistica, il 53 per cento dei bulgari vede con favore la permanenza del Paese nell’Unione Europea. Al contempo, il 79 per cento dei bulgari vorrebbe vedere l’UE prendere maggiori iniziative nel contrasto al terrorismo, e il 76 per cento chiede invece una risposta più decisa sul fronte della disoccupazione. Oltre il 70 per cento dei bulgari, infine, auspica un intervento marcato di Bruxelles nel settore della sanità e del welfare.

News ccib 05 05 2017  

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