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05.04.2016 SONDAGGIO Il partito di Governo GERB rimane forte ma perde consenso Il partito conservatore del Premier, Boyko Borissov, GERB rimane la formazione più forte in Bulgaria, anche se ha registrato delle perdite di consenso nell’ultimo anno.Questo è quanto emerge da un sondaggio pubblicato dall’agenzia demoscopica Exacta. Nelle elezioni dell’ottobre 2014 il GERB ha vinto con il 32,67 per cento dei voti. Un sondaggio ai primi di marzo 2015 evidenziava per il partito di Borissov il 27,4 per cento delle preferenze, in calo rispetto ai voti ottenuti per le elezioni. Ora il consenso sarebbe sceso ulteriormente al 24,3 secondo l’ultima indagine dell’Exacta, realizzata tra il 17 e il 25 marzo 2016. Il Partito socialista bulgaro (BSP) di opposizione, che alle elezioni ha ottenuto il 15,4 per cento dei voti, scende al 13,2 per cento. A registrare un crollo consistente è invece il terzo più grande partito bulgaro del Parlamento, il Movimento per i Diritti e le Libertà (DPS, il partito dell'etnia turca), che negli ultimi mesi ha subito una grave turbolenza a seguito della cacciata di Lyutvi Mestan, Presidente del Partito, dopo aver preso pubblicamente posizione pro-Ankara nella disputa Russia-Turchia dopo l’abbattimento del jet russo al confine turco-siriano. Nelle elezioni dell’ottobre 2014, il DPS aveva ottenuto il 14,84 per cento dei voti mentre ora raggiunge solo il 5,7 per cento. Rimane stabile il partner di Governo, il Blocco riformista, che dall’8,89 per cento alle elezioni ottobre 2014 continua a vedere invariati i suoi numeri, nonostante le recenti turbolenze con il partito Democratici per una Bulgaria forte (DSB) di Radan Kanev che, pur rimanendo nel Blocco, ha deciso di passare all’opposizione. Il partito nazionalista Fronte Patriottico, che appoggia esternamente il Governo, non mostra particolari oscillazioni tra i suoi elettori. Il sondaggio dell’Exacta, ha compiuto un’indagine anche rispetto ai consensi rilevati nei confronti del Presidente della Repubblica, Rossen Plevneliev, che ottiene l'approvazione del 31 per cento dei bulgari. Disapprovazione nei confronti del Capo dello Stato ha espresso invece il 51 per cento degli intervistati. ENERGIA È in vigore un taglio dei prezzi del gas del 23 per cento. La Commissione di regolamentazione dell'energia e dell'acqua, KEVR, ha approvato la proposta della compagnia statale fornitore di gas, Bulgargaz, di tagliare il prezzo del gas naturale del 23,02 per cento per il secondo trimestre del 2016. La KEVR ha fatto sapere che in seguito a quest'ultimo taglio il calo del prezzo del gas, a partire dall'inizio dello scorso anno, si attesta al 48 per cento. Il prezzo del gas naturale da parte della Bulgargaz, per il periodo aprile-giugno 2016, è stato fissato a 312,21 lev per mille metri cubi, IVA e accise escluse. I prezzi del gas più bassi porteranno a un calo del prezzo del riscaldamento centrale. Le tariffe a Sofia saranno ridotte del 5,64 per cento, a Plovdiv dello 0,17 per cento, a Varna del 4,89 per cento, a Burgas del 4,33 per cento, a Pleven del


9,13 per cento. Il prezzo dell'acqua calda tramite impianti di riscaldamento centrale nelle città di Vratsa e Razgrad scenderà di oltre l'11 per cento. FINANZE Gli istituti di credito contribuiscono con oltre 95 milioni di lev al Fondo di Ricostruzione Bancaria 2016 Le banche in Bulgaria pagheranno un totale di 95,7 milioni di lev nel 2016 come contributi al Fondo per la Ristrutturazione Bancaria del Paese, che è stato istituito lo scorso anno a salvaguardia contro eventuali problemi del sistema bancario. Lo ha comunicato la Banca centrale nazionale (BNB). L'anno scorso le banche bulgare hanno contribuito al fondo con 82,2 milioni di lev. Nel mese di luglio 2015, il Parlamento della Bulgaria aveva approvato la creazione del Fondo di Ristrutturazione delle Banche in linea con una direttiva UE concernente l’istituzione di un quadro per il recupero e la ristrutturazione degli enti creditizi e le imprese di investimento nella legislazione nazionale. Un anno prima, nel giugno 2014, la quarta per grandezza banca in Bulgaria, la Corporate Commercial Bank era crollata, innescando la prima crisi bancaria del Paese dal 1990. INQUINAMENTO La raffineria Lukoil in Bulgaria multata per inquinamento atmosferico La raffineria della Lukoil Neftochim, nei pressi di Burgas sul Mar Nero, è stata multata per le eccessive emissioni di solfuro di idrogeno. Lo ha reso noto il Ministro dell'Ambiente Ivelina Vassileva. La multa è di 250 mila lev, poiché la raffineria ha superato notevolmente i limiti di inquinamento stabiliti nella sua licenza. La concentrazione di acido solfidrico nell'aria era di 36 volte superiore al limite consentito dalla legge e ha spinto diversi residenti di Burgas a continue lamentele per i rischi alla propria salute. La Lukoil Neftochim è l’unica raffineria di petrolio greggio della Bulgaria ed è di proprietà della società petrolifera russa Lukoil, che ha investito 1,5 miliardi di dollari per potenziare il sito. ECONOMIA Nove milioni di lev per un impianto di produzione di elementi per aerei Una società statunitense investirà più di 9 milioni di lev nella costruzione di un impianto in Bulgaria per la produzione di componenti aerei per i principali costruttori di aeromobili. ù L'impianto sarà situato vicino all'aeroporto di Sofia e produrrà componenti per il controllo del sistema di alimentazione, così come componenti per le ali e la coda. Tra le aziende che utilizzeranno le parti prodotte in Bulgaria, ci sono Airbus, Boeing, Bombardier e Embraer. L’investimento è considerato importante per il rilancio del settore aereo in Bulgaria, che ha cessato la produzione nel 1954.

News ccib 05 04 2016  

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