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04-07-2018 SEMESTRE UE Radev contro l’euforia dell’esecutivo, Zaharieva difende i successi Il presidente Rumen Radev e il governo hanno valutazioni divergenti circa l'appena conclusosi semestre bulgaro alla guida dell'Ue. È quanto è emerso dalle discussioni nel corso della conferenza ‘La presidenza bulgara del Consiglio dell'Ue - il resoconto’, che si è svolta a Sofia. “Il governo dovrebbe liberarsi il più presto possibile dall'euforia e tornare alla dura realtà bulgara”, ha dichiarato Rumen Radev in apertura della conferenza. A suo giudizio l'esecutivo di Sofia “si è buttato interamente in politica estera, girando le spalle a questioni importanti e critiche per la società bulgara” nel settore della giustizia, dell'istruzione e della sanità. “Dobbiamo smetterla con le fanfare dei Balcani occidentali - ha proseguito il capo dello Stato - perché è vero che è una priorità ma nel corso della presidenza bulgara lo è rimasta soltanto per Sofia, mentre nell'ordine del giorno dell'Ue sono emerse questioni come la migrazione, l'unità, la solidarietà e il futuro dell'Unione stessa”. “Non sono d'accordo che i Balcani siano rimasti una priorità soltanto per Sofia”, ha replicato il ministro degli Esteri, Ekaterina Zaharieva, ricordando che all'inizio del mandato della Commissione europea, Jean-Claude Juncker aveva detto che l'allargamento dell'Ue non sarebbe stato una priorità. “Tre anni dopo la Commissione ha posto come priorità della politica estera europea i paesi dei Balcani occidentali e ha annunciato una strategia a lungo termine con un chiaro orizzonte temporale”, ha aggiunto Zaharieva. A suo giudizio, inoltre, “non è vero che il futuro dell'Europa sia rimasto al di fuori del focus della presidenza bulgara”. Zaharieva ha ricordato che si sono svolti undici dibattiti ad alto livello con la partecipazione di commissari e ministri e oltre trenta dibattiti con Ong e giovani, tutti dedicati al futuro dell'Europa. “Ma la cosa più importante è la valutazione data dai cittadini bulgari, che è estremamente positiva”, ha concluso Zaharieva. Tajani, la presidenza di turno bulgara è stata un successo La presidenza di turno bulgara del Consiglio Ue è stata un successo. Lo ha affermato il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani in occasione del dibattito a Strasburgo sulla conclusione della presidenza di turno bulgara del Consiglio Ue. Secondo Tajani, la Bulgaria ha raggiunto risultati su questioni chiave per i cittadini come l'introduzione delle carte elettroniche per studenti universitari e soprattutto una chiara prospettiva europea per i Balcani occidentali. Tajani ha aggiunto che sono necessari ulteriori progressi per cambiare le regole di asilo e affrontare le problematiche legate all'immigrazione. Il presidente del parlamento europeo ha esortato la presidenza austriaca del Consiglio dell'Ue, iniziata il primo luglio, a dare la massima importanza alle


questioni migratorie. Secondo Tajani, le regole di Dublino dovrebbero essere cambiate al più presto possibile. Boyko Borissov, non possiamo garantire pace e prosperità in Europa senza un continente davvero unito Non si potranno “garantire pace e prosperità sul continente europeo, finché l'Europa non sarà davvero unita”. Lo ha detto il premier Boyko Borissov nel suo discorso al parlamento europeo a Strasburgo. Ù “L'adesione all'Unione europea – ha rilevato Borisov – fornisce delle prospettive migliori”. Sull'allargamento, secondo Borisov, durante la presidenza bulgara dell'Ue si sono "ottenuti dei buoni risultati". Tra questi il premier bulgaro fa rientrare l'accordo sulla questione del nome della Macedonia. “L'incontro a Sofia – ha detto – ha aiutato Atene e Skopje a risolvere la questione del nome”. Un “altro passo importante” c'è stato la scorsa settimana – ha aggiunto il premier – dal momento che il Consiglio ha deciso quando e in che modo” avviare i negoziati di adesione per Skopje e Tirana. ùDurante la presidenza bulgara, inoltre, Sofia e Skopje hanno concluso un accordo di buon vicinato. Borisov ha infine ricordato il vertice di marzo a Varna tra l'Ue e la Turchia. “Abbiamo ripristinato il dialogo” con Ankara, ha concluso. TURISMO Pochi in vacanza da Bulgaria, Romania, Grecia Una percentuale considerevole di bulgari, greci e romeni non ha compiuto alcun viaggio per turismo nel 2016, in particolare a causa di preoccupazioni economiche. Lo rivelano dati dell’Eurostat, resi di recenti pubblici. Eurostat ha specificato che la percentuale di popolazione che non ha partecipato al turismo nel 2016 era del 76% in Romania, del 70,2% in Bulgaria e del 64,4% in Grecia. Sopra la media Ue (al 37,9%), anche la Croazia (56%), l'Ungheria (44,8%), la Lituania (42,1%) e la Lettonia (41%). “La ragione più segnalata per non fare un viaggio per turismo nella maggior parte dei Paesi Ue è stata quella delle preoccupazioni economiche”, si legge nell’analisi dell’Eurostat. Fra i paesi con la più alta percentuale di persone che hanno segnalato timori economici sono la Grecia (75%), il Portogallo (66%) e la Croazia (62%). La percentuale più bassa di persone che hanno optato per non fare viaggi turistici è stata registrata in Finlandia (8,6%). MIGRANTI Raddoppiati gli ingressi dalla Bulgaria nella Serbia In Serbia dal mese di maggio è aumentato il numero dei migranti e profughi provenienti dalla Bulgaria. Secondo i dati diffusi dal commissariato serbo per i migranti, il numero degli ingressi dal confine bulgaro è raddoppiato dalla metà di maggio. Attualmente in Serbia, è stato precisato, si trovano 2.891 migranti ospitati in 18 centri di accoglienza, in particolare nel sud del Paese.


I piĂš numerosi sono gli afghani, seguiti da pachistani, iraniani, iracheni e siriani. Solo 78 hanno presentato finora domanda di asilo.

News ccib 04 07 2018  
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