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04-05-2018 BULGARIA-UE Radev, i fondi di coesione Ue sono una priorità assoluta La Bulgaria ritiene che i fondi per le politiche di coesione dell’Unione europea rimangano una priorità da portare avanti senza alcuna riduzione. Lo ha detto il presidente Rumen Radev a margine dell’incontro a Sofia con l’omologo austriaco, Alexander Van der Bellen, entrando nel dibattito nazionale sulle proposte per il nuovo quadro finanziario pluriennale dell'Ue. “Credo che la sicurezza e la Difesa europea siano una assoluta priorità, ma senza coesione e una reale convergenza stiamo rischiando che la divisione in Europa si approfondisca. E questo è inaccettabile, perché solo la Difesa e la sicurezza non significherebbe nulla”, ha spiegato Rumen Radev. A suo giudizio, l'Europa dovrebbe essere molto più efficace e risoluta riguardo alla crisi migratoria. “Dovremmo essere molto più coinvolti e sostenere i paesi di origine dei migranti in modo da garantire un maggiore sviluppo. Dovremmo sostenere i loro sistemi sanitari ed educativi. Ci sarà un aumento sostanziale del bilancio per la protezione delle frontiere e sono lieto che vi sia una tale decisione a livello europeo”, ha affermato Radev. Da parte sua, Van der Bellen ha sostenuto che l'Austria apprezza gli sforzi della Bulgaria nel proteggere le frontiere esterne dell’Ue auspicando che questo impegno sarà riconosciuto in funzione dell'ingresso di Sofia nello spazio Schengen. BULGARIA-AUSTRIA-ROMANIA Oggi a Russe una riunione informale dei presidenti dei tre paesi La città bulgara di Russe ospiterà oggi una riunione informale tra i presidenti di Bulgaria, Austria e Romania. Il presidente bulgaro Rumen Radev ha invitato gli omologhi dei due paesi, Alexander Van der Bellen e Klaus Iohannis a prendere parte all'incontro nella località sul Danubio, che sarà incentrato sull'agenda europea, dal momento che Austria e Romania sono i prossimi paesi cui spetterà la presidenza di turno del Consiglio Ue. Un'occasione, rilevano i media bulgari, per discutere dei risultati conseguiti fino ad ora dal semestre bulgaro di presidenza e delle sue priorità, legate in particolare al rilancio del tema dei Balcani occidentali. L'incontro di Russe dovrebbe essere un’espressione della volontà politica dei tre Stati membri di assicurare la coerenza delle posizioni comuni rispetto all'agenda Ue, come la prospettiva europea dei Balcani occidentali, il futuro della politica di coesione, l'energia e i trasporti e la connettività nella regione. Russe è stata scelta come città ospitante dell'incontro, in quanto uno dei temi principali al centro dei colloqui sarà lo sviluppo della regione del Danubio, che ha un grande significato per la connettività e l'aumento della crescita economica dell'Ue. Un incontro strategico in vista del vertice Ue di


Sofia del 17 maggio dedicato proprio al rilancio e alle prospettive di integrazione dei Balcani occidentali. ECONOMIA Previsioni della Commissione Ue, forte crescita della Bulgaria L'economia della Bulgaria dovrebbe continuare a crescere in modo robusto, trainata dalla domanda interna. È quanto emerge dalle previsioni economiche primaverili presentate dalla Commissione europea. Il contributo delle esportazioni nette, osserva la Commissione, dovrebbe rimanere negativo rispetto alla crescita, che si prevede del 3,8 per cento del Prodotto interno lordo (Pil) nel 2018 e del 3,7 per cento nel 2019. L'inflazione dovrebbe continuare ad aumentare quest'anno, sulla scia della forte domanda dei privati. Continueranno le tendenze positive del mercato del lavoro, con forti aumenti salariali e l'aumento dell'occupazione. La disoccupazione calerà al 5,5 per cento nel 2018 e al 5,3 per cento nel 2019. Si prevede inoltre che le finanze pubbliche rimangano solide, sostenute dal favorevole contesto macro-economico e nonostante l'aumento degli investimenti pubblici e dei salari. Il debito pubblico dovrebbe calare al 23,3 per cento nel 2018 e 21,4 per cento nel 2019. REFERENDUM Vesselin Mareshki chiede l’uscita della Bulgaria dalla Nato Il leader del partito parlamentare Volya (Volontà), Vesselin Mareshki, ha proposto l'organizzazione di un referendum sull'uscita della Bulgaria dalla Nato. “Questa sarà una delle nostre principali iniziative nella campagna elettorale europea per il 2019. A nostro avviso, la Nato praticamente non ci dà nulla ma ci sta saccheggiando. Al momento, si parla di diversi miliardi che devono essere presi dal popolo bulgaro e spesi in un inutile mucchio di spazzatura, da cui il popolo bulgaro non trarrà alcun beneficio”, ha dichiarato Mareshki nel corso di un intervento alla radio nazionale bulgara. “Se la Nato vuole essere il nostro partner, può darci gratuitamente parecchi aerei invece di succhiare gli ultimi soldi dal paese più povero d'Europa e in sostanza buttare la gente in una povertà ancora più sporca”, ha affermato Mareshki, secondo cui l'Europa unita può essere “pari” agli Stati Uniti e non la “sua appendice”. NATO Gottemoeller in visita in Bulgaria Il vicesegretario generale della Nato, Rose Gottemoeller, sarà a Sofia oggi e domani, come si legge in una nota dell'ufficio stampa dell'Alleanza atlantica. Gottemoeller incontrerà il vicepresidente Iliana Yotova, il primo ministro Boyko Borissov, il vicepremier per la riforma giudiziaria e ministro degli Esteri, Ekaterina Zaharieva, e il vicepremier per l'Ordine pubblico e la sicurezza, nonché ministro della Difesa, Krassimir Karakachanov. Gottemoeller prenderà parte all'incontro informale dei ministri della Difesa dell'Ue.

News ccib 04 05 2018  

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