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04.05.2015 IMMIGRAZIONE Le misure di sicurezza in Bulgaria e Grecia hanno causato l’aumento degli sbarchi nel Mediterraneo Il rafforzamento delle misure di sicurezza alle frontiere terrestri della Bulgaria e della Grecia con la Turchia hanno costretto un maggior numero di migranti e richiedenti asilo ad affrontare la rischiosa traversata del Mediterraneo per arrivare in Italia. È quanto asserisce l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), secondo cui, a conforto di questa tesi, c’è il dato in base al quale il numero di migranti arrivati in Italia attraverso il Mar Mediterraneo è quadruplicato nell'ultimo anno, mentre quello di coloro che hanno raggiunto i due Paesi dell’Europa sud-orientale attraverso le frontiere terrestri con la Turchia è notevolmente diminuito. Secondo il portavoce dell’Unhcr, William Spindler, “esiste un chiaro collegamento tra le due tendenze” e una maggiore sicurezza ai confini della Turchia con la Bulgaria e la Grecia ha indotto i migranti “ad intraprendere percorsi più pericolosi”. Nell'autunno dello scorso anno è stata avviata la costruzione di un recinto di filo spinato lungo 30 chilometri lungo il confine bulgaro con la Turchia, Secondo quanto annunciato dal Ministro dell’Interno, Rumyana Bachvarova, il recinto dovrebbe essere completato entro la fine del 2015. Anche la Grecia ha completato un progetto per rafforzare la sicurezza al suo confine con la Turchia nel 2012. ANNIVERSARIO Rossen Plevneliev a Pliska per l’anniversario della cristianizzazione del Paese Il Presidente Rossen Plevneliev è stato nel sito archeologico di Pliska, la prima capitale della Bulgaria, dove ha partecipato alle celebrazioni organizzate in occasione del 1150mo anniversario della cristianizzazione della Bulgaria. Per l’occasione si è svolta una solenne liturgia presieduta dal patriarca di Bulgaria, Neofit. Non appena arrivato sul posto, Plevneliev si è raccolto in preghiera davanti all'icona del re Boris I di Bulgaria, il quale cristianizzò il Paese. EUROSTAT Disoccupazione in aumento in Bulgaria e Romania, calo in Slovenia e Croazia A marzo il tasso di disoccupazione ha fatto registrare degli aumenti in Romania e Bulgaria, mentre è diminuito in Slovenia e Croazia. È quanto emerge dai dati pubblicati dall’Eurostat, l’ufficio statistico comunitario, che nell’eurozona e nell’intera UE ha registrato rispettivamente dei tassi stabili dell’11,3 % e del 9,8 %. In Bulgaria si è passati dal 10,2 % al 10,4 %e in Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


Romania dal 6,4 % al 6,5 %. In Croazia si rileva invece una diminuzione dal 18,4 % al 18,2 % e in Slovenia dal 9,4 % al 9,3 %. ENERGIA Una delegazione bulgara partecipa alla Conferenza di Houston sulle tecnologie offshore Il Presidente della commissione per l'Energia del Parlamento, Delyan Dobrev (GERB), guida la delegazione bulgara che partecipa alla Conferenza sulle tecnologie offshore (Otc) che si tiene a Houston, negli Stati Uniti, da oggi al 7 maggio. Nella sua missione Dobrev è accompagnato dal Viceministro dell'Energia, Zhecho Stankov, e da Delyan Dimitrov, membro del consiglio di amministrazione di Bulgartransgaz.

Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg

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