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04-04-2018 BALCANI OCCIDENTALI Srdjan Darmanovic: La presidenza bulgara del Consiglio Ue ha aperto la strada alle prospettive della regione La presidenza bulgara del Consiglio Ue ha già ottenuto risultati molto positivi, poiché è bastato poco tempo per gettare le prospettive europee dei Balcani occidentali in una luce veramente positiva. Lo ha detto il ministro degli Esteri del Montenegro, Srdjan Darmanovic, al termine dell'incontro con l'omologo bulgaro Ekaterina Zaharieva a Sofia. “Un successo particolarmente degno di nota della presidenza bulgara è il raggiungimento di buoni risultati in una situazione globale sfavorevole: riportando l'attenzione sui Balcani occidentali e sulla nostra integrazione europea, avete dato speranza a tutta la nostra regione”, ha proseguito Darmanovic nel corso di una conferenza stampa congiunta insieme a Zaharieva. “Considerando che siamo stati inclusi nella strategia di sviluppo fino al 2025 come uno dei candidati per l'adesione, sono certo che, attraverso sforzi congiunti, saremo in grado di ottenere i risultati necessari anche prima di quella data”, ha aggiunto Darmanovic. Secondo lui, Montenegro e Bulgaria possono sviluppare la loro cooperazione in settori come il turismo, l'economia, l'istruzione e la sicurezza interna. Da parte sua, Zaharieva ha affermato che la prospettiva europea è ciò che motiva i paesi della regione a cercare di migliorare le loro relazioni bilaterali. Zaharieva ha ribadito il pieno sostegno di Sofia al Montenegro rispetto all'apertura dei restanti capitoli nei suoi negoziati di adesione all'Ue. BALCANI-UE Sofia lavora per evitare l’assenza di cinque paesi membri dell’Ue al vertice del 17 maggio L'Unione europea rischia di presentarsi divisa al prossimo vertice sui Balcani occidentali in programma il 17 maggio a Sofia. I cinque paesi dell'Ue che non riconoscono il Kosovo (Cipro, Grecia, Slovacchia, Romania, Spagna) hanno reso noto infatti che non intendono prendere parte al vertice di maggio in Bulgaria, presidente di turno del Consiglio Ue, proprio alla luce della presenza degli esponenti di Pristina. Secondo quanto spiegato da parte di Sofia, il summit si svolgerà alla presenza del Kosovo ma nel rispetto delle differenti posizioni riguardo il riconoscimento dell'indipendenza di Pristina. Il Kosovo dovrebbe prendere parte al summit Ue in Bulgaria con il primo ministro Ramush Haradinaj. “Siamo consapevoli dell'importanza dei rapporti dei paesi membri che non hanno riconosciuto il Kosovo e stiamo lavorando con questi paesi per risolvere la questione”, ha assicurato la portavoce della presidenza bulgara Ghenoveva Cervenakova.


INFRASTRUTTURE Nikolina Anghelkova: Gli imprenditori azeri sono interessati alle nostre opportunità d'investimento Gli imprenditori dell'Azerbaigian potrebbero essere interessati a investire nel settore turistico bulgaro. Lo ha dichiarato il ministro del Turismo Nikolina Anghelkova in un'intervista all’agenzia di stampa azera Trend. “La Bulgaria sta diventando una destinazione sempre più attraente non solo per i turisti ma anche per gli imprenditori. La nostra ambizione è che il ministero del Turismo diventi uno sportello unico per i grandi investitori del settore, incoraggiandoli e concentrando le procedure amministrative in un unico luogo”, ha detto il ministro. Anghelkova ha osservato che la Bulgaria ha creato condizioni flessibili e molti incentivi per l'attuazione di concreti affari di successo. “Insieme ai comuni, abbiamo preparato una mappa dei progetti di investimento nel settore turistico in Bulgaria”, ha spiegato il ministro, secondo la quale di questo programma fanno parte “oltre 30 siti situati in diverse parti del paese”. Il progetto prevede principalmente idee per la ristrutturazione di parchi e aree urbane, piscine e complessi Spa, centri espositivi e culturali, impianti sciistici, infrastrutture turistiche, ecc. IL CASO CEZ Vladislav Goranov: Nessun coinvolgimento statale nell’acquisizione della filiale Cez Lo Stato bulgaro non sarà coinvolto in nessun modo nell'acquisizione di tutte le attività bulgare del gruppo ceco Cez. Lo ha detto il ministro delle Finanze Vladislav Goranov, il quale ha spiegato che il governo non intende intervenire con un'iniziativa legislativa o in qualsiasi altro modo in rapporti di diritto privato, che sono anche “al di fuori della giurisdizione” della Bulgaria. “Nonostante l'interesse pubblico, non crediamo che il coinvolgimento dello Stato in un tale accordo sia il modo per proteggere l'interesse dei cittadini bulgari”, ha affermato Goranov.

News ccib 04 04 2018  

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