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04.01.2016 FINANZE Il deficit di bilancio in calo nel 2015 La Bulgaria ha chiuso il 2015 con un deficit di bilancio di 2,29 miliardi di lev, pari al 2,66 per cento del prodotto interno lordo (PIL). È quanto emerge dalle stime preliminari sul 2015 diffuse dal Ministero delle Finanze, secondo cui i dati, se confermati, sancirebbero un miglioramento rispetto al 2014, quando il deficit si attestò a 3,07 miliardi di lev, pari al 3,7 per cento del PIL. I dati definitivi, si legge in una nota del dicastero, saranno pubblicati alla fine di gennaio. INFRASTRUTTURE Assorbiti il 100 per cento dei fondi strutturali 2007-2013 Le strade sono una priorità infrastrutturale per la Bulgaria che ha assorbito al 100 per cento la programmazione dei fondi strutturali per il periodo 20072013. Lo ha detto il Ministro dei Trasporti, Ivaylo Moskovski, durante la firma dei contratti per la progettazione, costruzione e supervisione del lotto 3.1 dell’autostrada Struma. “Un tasso di assorbimento del 100 per cento è stato riportato per l'asse prioritario delle infrastrutture stradali nel periodo di programmazione 2007-2013", ha detto il Ministro Moskovski dopo la firma. Moskovski ha ribadito poi l’importanza del lotto 3 dell’autostrada Struma. “Saremo in grado di ricalcolare le somme bloccate una volta che avremo i risultati delle gare finali. A seconda degli sviluppi, riceveremo i parametri finanziari che sono inferiori a quelli indicativi”, ha osservato Moskovski. REFERENDUM Il Parlamento deve decidere entro un mese sul voto elettronico Rimane un mese al Parlamento per decidere sul voto elettronico dopo l’esito del referendum che si è tenuto a ottobre insieme alle elezioni amministrative. Il termine dei tre mesi obbliga il Parlamento a esprimere il suo giudizio su una proposta che consentirebbe ai cittadini di esprimere il proprio voto anche online. Il 25 ottobre scorso, una larghissima maggioranza ha votato a favore del voto elettronico durante il referendum proposto dal Presidente Rossen Plevneliev. Tuttavia l'affluenza non è stata sufficiente a rendere il voto vincolante per il parlamento. Al referendum il 73,61 per cento degli elettori ha votato per il “sì” e dunque per l’utilizzo del voto elettronico, il 26,39 per cento dei votanti ha invece optato per il “no”. La maggiore parte dei consensi all'utilizzo del voto elettronico era stata espressa dai cittadini bulgari residenti all'estero. L’affluenza alle urne è stata però troppo bassa. Per introdurre il voto elettronico sarà quindi necessario un iter parlamentare che possa modificare la legge elettorale e colmare il “vuoto” nell'attuale versione del Codice. Il Presidente Plevneliev aveva denunciato anche un tentativo di sabotaggio contro il referendum.


ENERGIA Accordo fra Bulgargaz e Overgaz per scongiurare un eventuale blocco delle forniture di gas La Bulgargaz, la compagnia statale di distribuzione del gas, e la società privata Overgaz hanno siglato un contratto volto a scongiurare qualsiasi problema agli utenti finali in caso di un eventuale blocco alle forniture di gas naturale. L’accordo è entrato in vigore dal primo gennaio 2016. Overgaz attualmente fornisce gas a quasi centomila famiglie bulgare e a oltre 3 mila consumatori industriali. L’accordo segue le polemiche degli ultimi giorni sorte dopo l’indiscrezione su una presunta lettera che il colosso russo Gazprom avrebbe inviato a Overgas, annunciando un blocco delle forniture dal primo gennaio. La notizia era stata confermata da Jacklen Cohen, amministratore delegato della Bulgarian Energy Holding (Beh), la maxi– società che riunisce tutte le compagnie energetiche bulgare. In seguito a questa notizia, il Premier Boyko Borissov aveva convocato alla vigilia di Capodanno una riunione di emergenza dei vertici del sistema energetico bulgaro. RETRIBUZIONI Entrato in vigore l’aumento del salario minimo a 420 lev Con l’inizio del 2016 in Bulgaria è entrato in vigore l’aumento del salario minimo che sale a 420 lev. Il Governo, che ha approvato l’aumento del salario minimo lo scorso 23 dicembre, ritiene che questa misura stimolerà le persone alla ricerca di un impiego e garantirà a coloro che sono regolarmente assunti di ottenere degli emolumenti in grado di soddisfare meglio le loro esigenze. L’aumento, inoltre, mira a ridurre il numero di lavoratori che vivono sotto la soglia di povertà e a generare processi economici più dinamici e di consumo interno. Il salario minimo, in base ai programmi del governo, è destinato a crescere nuovamente nel 2017 di altri 40 lev.

News ccib 04 01 2016  

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