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03.08.2016 ELEZIONI PRESIDENZIALI Il generale Rumen Radev è il candidato del BSP Il Partito Socialista Bulgaro (BSP) ha un accordo con il generale Rumen Radev per la sua candidatura come presidente della Bulgaria. Lo ha dichiarato il leader del BSP, Kornelia Ninova, la quale ha presentato la lista dei sei nominativi che hanno ricevuto il maggior numero di voti durante la consultazione interna al Partito Socialista: si tratta di Iliana Yotova, Yanaki Stoilov, Rumen Ghecev, Mihail Mikov, Maya Manolova e, appunto, il generale Rumen Radev. Rispondendo alla stampa in merito ai legami fra Radev e Gheorghi Parvanov, ex presidente della Bulgaria e leader del partito Alternativa per la Rinascita Bulgara (ABV), Ninova ha spiegato di non essere al corrente della situazione, aggiungendo che l’ABV dovranno presentare a loro volta delle candidature per la presidenza e la vice presidenza del Paese. Le elezioni si svolgeranno il 6 novembre prossimo. Il generale di brigata Rumen Radev si è dimesso come comandante delle Forze aeree bulgare e ha addotto come ragione l'aver raggiunto i requisiti per la pensione. Secondo la stampa bulgara, invece, Radev si sarebbe dimesso per protesta contro i piani del Ministero della Difesa di permettere a velivoli polacchi di compiere missioni per proteggere lo spazio aereo della Bulgaria, umiliando in questo modo i piloti bulgari. Lo scorso ottobre, il generale Radev aveva presentato le dimissioni per lamentare il “deplorevole stato dell'aviazione militare”, ma aveva poi cambiato idea dopo un confronto con il Premier Boyko Borissov. Boyko Borissov: Il generale Radev mi ha mentito Il Premier Boyko Borissov ha espresso parole piuttosto aspre nei confronti del generale di brigata Rumen Radev dopo le sue dimissioni. Borissov lo ha accusato di “avergli mentito” riguardo le proprie ambizioni politiche e ha dichiarato di “aver perso tempo” con lui, dato che i due avevano tenuto un incontro nei giorni scorsi. Il Premier ha poi chiesto retoricamente cosa accadrebbe qualora il suo partito GERB candidasse il capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Konstantin Popov, alle elezioni presidenziali, con il rischio di “spaccare l’esercito”. EMERGENZA MIGRANTI VMRO chiede la chiusura della frontiera con la Turchia La Bulgaria dovrebbe chiudere i confini con la Turchia completamente e smettere di accogliere migranti, si legge in un comunicato stampa del partito nazionalista VMRO. Il partito ha risposto in questo modo alla dichiarazione del Ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, secondo cui Ankara potrebbe non adempiere più l’accordo con l’UE sui migranti, nel caso Bruxelles non annulli l’obbligo di visto per i cittadini turchi in viaggio in Europa. Il VMRO ha chiesto che sia immediatamente completata la barriera ai confini con la Turchia e che sia aumentato il personale addetto alla sicurezza frontaliera.


TERRORISMO Posticipato il processo contro i tre cittadini siriani La Corte Speciale Bulgara ha posticipato il processo contro i tre cittadini siriani accusati di aver attraversato i confini del Paese illegalmente, con l’intenzione di unirsi ad un’organizzazione terroristica in patria. I tre uomini, che avevano ricevuto lo status di rifugiati politici in Germania, avrebbero provato a unirsi allo Stato Islamico in Siria. La Corte avrebbe dovuto riunirsi ieri, ma la difesa ha sostenuto che l’atto di accusa non gli è stato presentato prima di lunedì. Secondo la legge bulgara, un periodo di sette giorni è richiesto fra il momento in cui l’avvocato difensore riceve gli atti dell’accusa e il giorno dell’udienza. Un’altra ragione per la quale il processo è stato posticipato è che né il materiale probatorio né gli atti dell’accusa sono stati tradotti in lingua araba, impedendo alla difesa di poter studiarle con attenzione. La nuova data per l’udienza è stata fissata al 19 settembre. AVIAZIONE La Avionams torna di proprietà statale L’impianto di riparazione per velivoli Avionams in Bulgaria, che era stato completamente privatizzato fra il 2008 e il 2012, è tornato sotto il controllo statale. Lo ha dichiarato il Premier Boyko Borissov parlando alla stampa durante una visita alla base aerea di Graf Ignatievo. Borissov ha rilevato come il ritorno sotto il controllo statale della Avionams, costato circa 14 milioni di euro, permetterà di riparare gli elicotteri della base senza dover ricorrere all’aiuto straniero. Borissov avrebbe inoltre sostenuto che il processo di privatizzazione di Avionams era “totalmente fuori da ogni logica”, togliendo al Paese una struttura importante nel settore dell’aviazione.

News ccib 03 08 2016  

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