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03.08.2015 REFERENDUM Rossen Plevneliev insiste sulle due domande bocciate dal Parlamento Il Presidente Rossen Plevneliev, tornando sui quesiti referendari bocciati dai parlamentari, ha detto che si cercherà di dare ugualmente la parola ai cittadini. La polemica è nata dopo che la settimana scorsa i deputati hanno respinto due delle tre domande, che avrebbero dovuto essere inserite in un referendum sulla riforma del sistema elettorale del Paese. In più di un’occasione il Presidente si era detto favorevole ai quesiti ed ha attaccato i partner della coalizione di Governo che si sono espressi contro la proposta. I quesiti elettorali bocciati riguardavano l’obbligatorietà del voto e l’introduzione di un sistema maggioritario. L’unica norma mantenuta è quella sul voto elettronico. Il referendum si terrà il 25 ottobre insieme alle elezioni locali. Plevneliev ha detto che il voto in Parlamento è stato un duro colpo per circa 570.000 bulgari che con le loro firme hanno appoggiato i tre quesiti referendari. ENERGIA Continuano le proteste dei datori di lavoro contro le nuove tariffe dell’elettricità Il Presidente della Confederazione dei datori di lavoro e degli industriali della Bulgaria (KRIB), Kiril Domuschiev, ha detto che le proteste continueranno senza sosta “fino a quando non otterremo principi di mercato e nuove regole nel settore energetico bulgaro”. Durante la conferenza stampa organizzata dalle quattro organizzazioni dei datori di lavoro e dai due principali sindacati bulgari, in merito ai nuovi prezzi dell'elettricità per il business entrati in vigore dal primo agosto, Domuschiev ha aggiunto che nel prossimo mese la CRIB prevede di organizzare manifestazioni ancora più grandi. “Il business e l'economia - ha detto - sono quelli che fanno il PIL del Paese. Essi pagano gli stipendi, compresi quelli di Ivan Ivanov, Presidente dell’autorità dell’energia”. “Non è per un caso che siamo nella parte inferiore del grafico dell'Europa in termini di economia e che siamo i più poveri. Ciò è dovuto ai regimi che favoriscono una piccola cerchia di persone. È per questo che noi continueremo la protesta fino a quando le violazioni saranno eliminate e fino a quando non ci saranno principi di mercato e regole nel settore energetico”, ha aggiunto Domuschiev. Il Presidente dell’Associazione del capitale industriale in Bulgaria, Vassil Velev, ha detto da parte sua che “il nuovo prezzo dell'elettricità adottato in Bulgaria porterà a minori ricavi, diminuzione del lavoro e l'aumento del prezzo dei prodotti”. La Commissione per la regolamentazione dell’energia e dell’acqua (KEVR) ha stabilito una diminuzione dello 0,1% del prezzo della luce per le famiglie, ma ha raddoppiato le tasse sull’energia consumata dalle imprese in Bulgaria. Boyko Borissov: La DANS controllerà il settore energetico Il premier bulgaro Boyko Borissov è intervenuto sulle proteste contro l’aumento dell’elettricità industriale difendendo la scelta del Governo. Borisov ha detto che “il Governo ha lavorato giorno e notte, i cittadini non pagheranno di più, anzi abbiamo anche diminuito il prezzo dell’energia elettrica per i consumi domestici”. Borissov ha annunciato, inoltre, che “sarà creata un’unità speciale di esperti presso l’Agenzia di stato per la sicurezza nazionale (DANS) per controllare il settore energetico”. Il Premier ha evidenziato che la KEVR è un organismo indipendente composto di nove membri eletti dal parlamento, ripetendo che il suo Governo ha fatto tutto il possibile per tagliare le spese in diversi settori. ‘VITA INDIPENDENTE’ Inoltrati al Ministero del Lavoro 81 progetti Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha ricevuto 81 progetti nell’ambito dell’iniziativa ‘Vita indipendente’. Questi progetti sono all’esame di un’apposita Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


commissione. Quelli ritenuti idonei saranno approvati entro la fine del mese e i Comuni beneficiari riceveranno i finanziamenti. Il progetto ‘Vita indipendente’ mira a fornire aiuto gratuito e migliorare la qualità della vita e l’accesso ai servizi per l’inclusione sociale in risposta ai bisogni delle persone con disabilità e delle persone di età superiore ai 65 anni che hanno bisogno di assistenza. IMMIGRAZIONE Eurobarometro: I problemi migratori sono la prima preoccupazione per i cittadini UE L'immigrazione è, secondo i cittadini europei, la sfida più importante che l'UE deve affrontare oggi. È quanto emerge da un sondaggio di Eurobarometro presentato a Bruxelles dalla Commissione Europea. I problemi migratori sono citati come la principale preoccupazione dal 38% degli intervistati, davanti alla situazione economica (27%) e alla disoccupazione (24%). L'immigrazione è la preoccupazione principale in venti stati membri su ventotto, con picchi a Malta (65%) e in Germania (55%). In Bulgaria si arriva al 37%, in Slovenia al 31%, in Grecia al 27 %, in Croazia al 22 % e in Romania al 21 %. In Grecia, però, la situazione economica rimane la preoccupazione più importante (40 %), mentre in Romania il terrorismo (28 %) e in Croazia la disoccupazione (25 %).

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News ccib 03 08 2015