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03-05-2017 GOVERNO Oggi sarà presentato il nuovo esecutivo della coalizione GERBPatrioti uniti La formazione del prossimo Governo di coalizione verrà resa nota oggi, e il Parlamento voterà la fiducia nella giornata di giovedì. Lo ha dichiarato uno dei leader del fronte nazionalista Patrioti uniti, Krassimir Karakachanov, dopo una riunione con gli alleati di governo, il partito conservatore GERB. Nei negoziati fra le due forze politiche sono stati definiti i titolari dei dicasteri, e andranno decisi solo i nomi dei Viceministri. La scorsa settimana, il leader del GERB, Boyko Borissov, ha accettato il mandato esplorativo assegnatogli dal Presidente Rumen Radev. Consegnando il mandato, il Capo dello Stato ha espresso la speranza che il GERB e i suoi alleati di coalizione possano nominare dei Ministri competenti e che il programma di governo sia in grado di affrontare le principali questioni che la Bulgaria deve affrontare allo stato attuale, quali la sicurezza, il livello dei salari, la giustizia e lo stato di diritto. BUDGET Boyko Borissov: le spese per i rifugiati e la difesa sottraggono risorse al welfare Le spese per i rifugiati e la difesa hanno un forte impatto sui pagamenti nel settore del welfare. Lo ha dichiarato il leader del GERB, Boyko Borissov, durante l’ottavo congresso della Confederazione dei Sindacati Indipendenti Bulgari (KNSB). Borissov ha spiegato che miliardi di lev vengono spesi per affrontare la crisi dei migranti, “questione su cui la Bulgaria non ha un budget specifico”, né una soluzione per il futuro. DIFESA Il Governo ad interim non ha preso decisioni sull’acquisto di aerei militari Il Governo di transizione non ha preso nessuna decisione in merito all’acquisto di caccia per le Forze aeree nazionali. Lo ha dichiarato il Ministro della Difesa ad interim, Stefan Yanev. Il Ministro ha risposto a una domanda dei giornalisti in relazione alla presunta scelta di acquistare caccia svedesi Gripen per l’aeronautica del Paese. “Il Governo aveva due opzioni: prendere in considerazione il lavoro fatto dai comitati di esperti sul tema degli aerei caccia, o ignorarlo. In ogni caso, in linea con le disposizioni vigenti, le compagnie interessate all’appalto dovevano presentare le loro offerte il 15 marzo, e la valutazione di quest’ultime sarebbe dovuta giungere per fine aprile”, ha spiegato Yanev. Il Ministro ha poi ribadito che il memorandum dell’esecutivo non determina il vincitore della gara o obbliga il futuro Governo a trattare con le compagnie che hanno presentato offerte. “Il prossimo Governo prenderà una decisione definitiva sulle offerte presentate”, ha concluso Yanev.


ENERGIA Sofia chiede di rinegoziare il prezzo del gas naturale con la Gazprom Il prezzo del gas naturale che la Bulgaria acquista dalla russa Gazprom, dovrà essere rinegoziato. Questa la posizione delle autorità di Sofia in merito ai prezzi proposti dalla compagnia energetica russa, come riferiscono i media bulgari. La Bulgaria vorrebbe proporre la rinegoziazione dei prezzi del gas su base semestrale nei primi due anni e in seguito ogni dodici mesi. Il Ministro dell’Energia ad interim Nikolay Pavlov ha rilevato che Sofia “insisterà per recedere dall’obbligo di pagare in anticipo il gas richiesto alla Russia anche quando non viene utilizzato”. POLITICA DPS esprime preoccupazione per gli sviluppi del referendum costituzionale in Turchia Il partito della minoranza turca in Bulgaria Movimento per i Diritti e le Libertà (DPS) segue con attenzione e preoccupazione gli sviluppi del referendum costituzionale tenutosi in Turchia il 16 aprile scorso. Lo ha comunicato lo stesso DPS, rilasciando una dichiarazione dopo che il Consiglio elettorale supremo di Ankara ha annunciato i risultati finali delle votazioni per il referendum. Secondo il DPS, la campagna referendaria è stata condotta in maniera poco equilibrata, con numerose violazioni delle regole stabilite per i media e gli eventi elettorali. Secondo il DPS, l’esito del voto referendario dimostra come la società turca sia divisa in due, e che gli emendamenti costituzionali proposti non hanno ricevuto il sostegno necessario. In quest’ottica, il partito rileva che la Turchia si sta allontanando progressivamente dall’Europa e dal percorso di integrazione nell’UE.

News ccib 03 05 2017  

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