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02.09.2015 MIGRAZIONE La Bulgaria completa la barriera al confine con la Turchia “La maggior parte dei migranti che affluisce verso la Bulgaria arriva dalla Turchia e per questo stiamo completando la costruzione di una barriera di protezione al confine, come tra Ungheria e Serbia, per convogliare il flusso verso i punti di frontiera in modo da registrare tutti i migranti”. Lo ha spiegato il Ministro dell'Interno, Rumiana Bachvarova, in un'intervista al canale televisivo “Btv”. La costruzione della barriera metallica e filo spinato al confine turco era cominciata alla fine del 2013. Bachvarova ha aggiunto che le autorità di Sofia stanno seguendo “molto attentamente la situazione migratoria anche ai confini bulgari con Macedonia, Serbia e Grecia”. Il Ministro dell’Interno ha escluso che l’organizzazione di contrabbando di esseri umani in Austria possa avere la sua base in Bulgaria. A suo dire “il gruppo, che è stato collegato alla morte di 71 migranti trovati in un camion al confine fra Ungheria e Austria, era attivo in altri Paesi ed è di fatto un’organizzazione internazionale”. Rumyana Bachvarova ha ricordato che la Bulgaria ha preso parte attivamente nelle indagini, cooperando con le autorità austriache e ungheresi. Daniel Mitov: I confini bulgari sono i più protetti a livello regionale Il Ministro degli Esteri, Daniel Mitov, in un’intervista per la televisione nazionale “Bnt” ha detto che l’Europa è consapevole dei problemi connessi alla pressione migratoria dei rifugiati. “Non si tratta tuttavia solo di rifugiati – ha aggiunto – ma anche di una vera e propria pressione migratoria. Noi dovremmo stabilire delle nette differenze fra i rifugiati che vengono da regioni dove la loro vita è realmente a rischio, e migranti che cercano di migliorare la loro condizione economica”. Secondo Mitov, il Trattato di Dublino è stato stilato in una situazione totalmente differente da quella odierna, ha perso quindi la sua rilevanza e deve essere rivisto al più presto. “I nostri confini sono più protetti e sicuri di quelli del resto dei Paesi della regione. Non voglio criticare nessuno, ma solo rilevare che la Bulgaria ha previsto i possibili rischi connessi ai flussi migratori già molto tempo fa”, ha detto ancora Mitov. “La Bulgaria - ha concluso - cercherà di aiutare il più possibile i Paesi colpiti dalla pressione migratoria, sia a livello europeo sia con accordi bilaterali. Non possiamo ignorare che i Paesi vicini stanno affrontando un’emergenza. Dobbiamo aiutarli”. FONDI UE La Banca mondiale aiuterà Sofia a gestire i fondi UE Un gruppo di esperti della Banca mondiale ha siglato con il Governo bulgaro un memorandum per aiutare Sofia a gestire con più efficacia i fondi UE previsti per il periodo compreso tra il 2014 e il 2020. Il memorandum è stato preceduto da un documento siglato fra le parti nel 2012 e include contratti di consulenza per l’innovazione, lo sviluppo delle infrastrutture, l’agricoltura e la messa a punto di progetti per la sanità. Nel febbraio di quest’anno un successivo accordo era stato raggiunto tra la Banca mondiale


e la Bulgaria. L’organizzazione internazionale si era impegnata ad aiutare Sofia a introdurre un sistema di tassazione elettronico. EUROBAROMETRO Romeni e Bulgari sono il fanalino di coda nell’utilizzo di internet Un cittadino romeno e bulgaro su tre non utilizza mai internet e anche negli altri Paesi balcanici si registrano livelli superiori al resto dell’UE. È quanto emerge da una relazione pubblicata dalla Commissione UE, frutto di un sondaggio condotto da Eurobarometro su circa 28 mila persone. In media in tutta l’UE soltanto il 18 % dei cittadini non usa mai internet, mentre in Romania si arriva al 30 %, il risultato più elevato dell’UE. Seguono la Bulgaria con il 28 %, la Grecia con il 25 % e la Slovenia e la Croazia con il 24 %. I più assidui utilizzatori di internet sono invece, i cittadini dei Paesi Bassi, Finlandia, Svezia e Danimarca, dove meno del 10 % della popolazione non naviga mai sul web.

News ccib 02 09 2015