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02-02-2017 ELEZIONI ANTICIPATE

Radan Kanev è stato eletto a leader dell’alleanza ‘Nuova Repubblica’ Radan Kanev è stato eletto Presidente di ‘Nuova Repubblica’, alleanza di centrodestra che prenderà parte alle elezioni anticipate in Bulgaria. Lo ha dichiarato il portavoce della formazione politica, Traycho Traykov, durante una conferenza stampa. ‘Nuova Repubblica’, fondata due giorni fa, raggruppa le formazioni politiche ‘Democratici per una Bulgaria Forte’ (DSB), ‘Unione per Plovdiv’, ‘Comunità Democratica Bulgara’ e l’Associazione ‘Radko per i bulgari in Macedonia’. Traykov ha rilevato le grandi ambizioni politiche dell’alleanza. Kanev, da parte sua, ha fatto notare la disaffezione degli elettori delle precedenti formazioni e la necessità di creare una nuova coalizione. Il leader di ‘Nuova Repubblica’ ha inoltre menzionato il risultato del referendum tenutosi il 6 novembre scorso sul sistema politico, da cui è emersa la volontà popolare di cambiare la legge elettorale. La Bulgaria ha più di 300 partiti, ha aggiunto Kanev, “ma solo una trentina di politici ha combattuto la criminalità organizzata, e quindici di essi fanno parte di ‘Nuova repubblica’”. L’alleanza di centrodestra si pone come alternativa al partito Gerb dell’ex Premier Boyko Borissov, e vede come avversari il Partito Socialista Bulgaro (BSP) e il Movimento per i Diritti e le Libertà (DPS). Il leader di ‘Nuova Repubblica’ ha infine smentito un possibile accordo elettorale con l’altra coalizione di centrodestra, il Blocco Riformista. La scorsa settimana Kanev ha proposto a Hristo Ivanov, ex Ministro della Giustizia nel Governo Borissov e leader di ‘Sì, Bulgaria’, di correre insieme alle prossime elezioni anticipate, ricevendo però un rifiuto. “’Sì, Bulgaria’ e ‘Nuova Repubblica’ non sono ancora pronti per formare una coalizione, al momento. Sono altresì convinto che entrambi le formazioni possano entrare in parlamento e lavorare insieme”, ha dichiarato Ivanov. Proseguono le trattative per un accordo di coalizione fra i partiti nazionalisti I partiti nazionalisti sono impegnati in negoziati approfonditi per giungere ad un accordo di coalizione in vista delle elezioni parlamentari del 26 marzo. Lo ha dichiarato il leader del Fronte Nazionale per la Salvezza della Bulgaria (NFSB) Valeri Simeonov, intervistato dall’emittente televisiva Nova Tv. Il NFSB è parte del gruppo parlamentare Fronte Patriottico, insieme agli altri partiti VMRO e Ataka, che si sono coalizzati sotto il nome di ‘Patrioti Uniti’ anche per le elezioni presidenziali del novembre scorso. “Il nostro programma resterà coerente con quello presentato nelle precedenti elezioni”, ha spiegato Simeonov, aggiungendo che i partiti nazionalisti continueranno a chiedere l’aumento delle pensioni minime a 300 lev. ENERGIA


Annullate le restrizioni per la vendita dell’elettricità Le restrizioni alla quota di produzione di elettricità che le compagnie nazionali bulgare potranno vendere sulla borsa energetica di Sofia sono state eliminate. L’annullamento delle restrizioni vale per la centrale nucleare di Kozloduy, Maritsa Iztok 2 e la Compagnia Energetica Nazionale (NEK). All’inizio del mese di gennaio, a causa dei consumi record registrati in Bulgaria e per garantire una fornitura costante, la quantità di produzione di elettricità vendibile alla borsa energetica era stata ridotta della metà. Le compagnie del settore avevano lamentato perdite giornaliere pari a due milioni di lev. FINANZE Il bilancio registra un avanzo per oltre 867 milioni di lev In base ai dati e alle stime preliminari, il programma di bilancio consolidato della Bulgaria a gennaio 2017 dovrebbe registrare un attivo di 867,3 milioni di lev. Lo ha annunciato il Ministero delle Finanze, specificando che tale surplus sarebbe equivalente allo 0,9 per cento delle stime relative al Prodotto Interno Lordo (PIL). Nel gennaio 2016, l’avanzo era stato di 991,6 milioni di lev, ovvero l’1,1 per cento del PIL. Tale dato era stato influenzato da un certo ammontare di fondi UE ricevuti dalla Bulgaria nel primo semestre 2016. DIMISSIONI Rumen Porozhanov lascia il Fondo Nazionale per l’Agricoltura Il Direttore del Fondo Nazionale per l’Agricoltura, Rumen Porozhanov, si è dimesso dall’incarico in seguito alla richiesta fatta dal Ministro dell’Agricoltura ad interim Hristo Bozukov. Porozhanov, che si occupava della gestione dei finanziamenti europei per gli agricoltori bulgari, era in carica dal 2014. Bozukov avrebbe chiesto le dimissioni di Porozhanov per via di presunte irregolarità nella gestione del Fondo Nazionale per l’Agricoltura, oltre a “dubbi relativi alla sua nomina a direttore”. Da parte sua, Porozhanov ha commentato che le accuse del Ministro sono “chiaramente infondate”.

News ccib 02 02 2017  

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