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02.02.2016 RIMPASTO L’ex ministro dell’Istruzione firma le dimissioni, mercoledì è il voto per la nomina di Meglena Kuneva Il Premier Boyko Borissov ha approvato la proposta di nomina di Meglena Kuneva a nuovo Ministro dell'Istruzione, avanzata dal partner di Governo Blocco riformista, che sarà sottoposta al voto del Parlamento domani, mentre l’ex Ministro, Todor Tanev, ha presentato ufficialmente ieri al Consiglio dei Ministri le proprie dimissioni. Il Premier ha accettato la candidatura del Vicepremier per le Politiche europee e affari istituzionali come nuovo Ministro dell'Istruzione e depositerà una proposta ufficiale al Parlamento. Borissov ha incontrato la Kuneva e discusso con lei di un'accelerazione della riforma dell’istruzione e l'adozione di una rigorosa legislazione anti corruzione. Il Premier aveva chiesto le dimissioni di Tanev la scorsa settimana per i problemi riguardanti il sistema scolastico nel Paese e le controverse modifiche proposte dal Ministro non sottoposte ad un ampio dibattito pubblico. Nel corso di una riunione con i partner minori della coalizione Blocco riformista, Borissov ha detto che avrebbe lasciato agli alleati di Governo determinare il nome del candidato. A seguito di due riunioni straordinarie dei rappresentanti dei partiti che costituiscono il Blocco, il Vicepremier Meglena Kuneva è stata proposta come successore di Tanev. CLASSIFICA Heritage Foundation: Sofia al 60mo posto per libertà economica La Bulgaria è al 60mo posto nell'ultima classifica “Economic Freedom” stilata dal quotidiano statunitense “Wall Street Journal” e dal think-tank Heritage Foundation con sede a Washington. Il punteggio complessivo della Bulgaria si attesta a 65,9, con una diminuzione di 0,9 punti rispetto alla precedente edizione. Lo stato di libertà economica del Paese è identificato come “moderatamente libero”. Il Paese si colloca al 28mo posto in Europa, con un punteggio al di sopra della media mondiale, ma al di sotto della media europea. Secondo l’Heritage Foundation, la Bulgaria ha fatto notevoli passi in avanti nella gestione della finanza pubblica e nell'efficienza normativa, ma ci sono preoccupazioni per quanto riguarda i diritti di proprietà e la corruzione. La corruzione è identificata come il problema principale in Bulgaria, per la presenza di una pubblica amministrazione corrotta, un sistema giudiziario debole e una criminalità organizzata che ostacola le prospettive economiche del Paese, mentre i diritti di proprietà non sono protetti bene. BULGARIA-GRECIA La protesta degli agricoltori greci blocca il valico di confine Exochi La protesta degli agricoltori greci contro il piano di riforma fiscale e delle pensioni del Governo di Atene si è estesa fino al valico di confine Exochi con la Bulgaria bloccandolo. Gli agricoltori da diversi giorni sono impegnati in una serie di blocchi del traffico stradale con i loro trattori per convincere l’esecutivo del Primo Ministro Alexis Tsipra a fare marcia indietro sulle


riforme che andrebbero a gravare sul loro carico fiscale e pensioni. Disagi si erano verificati lo scorso mese al valico di frontiera Kulata, sempre tra la Bulgaria e la Grecia. Gli agricoltori greci sono in fermento contro il piano del Governo che intende aumentare le tasse per il settore, ma anche per la mancata compensazione per le perdite subite dopo che l'UE ha imposto l’embargo delle esportazioni di prodotti alimentari verso la Russia.

News ccib 02 02 2016  

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