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01.09.2015 MIGRAZIONE La polizia bulgara pattuglia il confine tra Serbia e Ungheria Agenti di polizia bulgari stanno compiendo pattugliamenti congiunti lungo il confine tra Ungheria e Serbia per cercare di gestire il flusso dei migranti. La decisione di impiegare le forze di polizia lungo la frontiera tra Serbia e Ungheria segue gli arresti di quattro cittadini bulgari sospettati di traffico di esseri umani nell’area. L’Ungheria ha intanto completato il primo tratto della barriera di protezione che serve per interdire l’accesso nei propri confini dei migranti che risalgono i Balcani per arrivare nei Paesi europei occidentali. Secondo la stampa bulgara, circa 1.000 agenti di polizia sono stati impegnati lungo il confine e si dovrebbero raggiungere le 3.000 unità a settembre. Antonio Tajani: Serve una strategia europea comune “Il problema della migrazione è strettamente collegato alle crisi nel Medio Oriente e nell'Africa Settentrionale, e non dimentichiamo la crisi ucraina”. È quanto sostiene in un'intervista al quotidiano “Trud” il Vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, che è stato in visita nel fine settimana in Bulgaria. “Ci vuole una strategia europea comune, per il contrasto alla migrazione clandestina dobbiamo trovare una buona soluzione in Libia e Siria e lottare in maniera determinata contro lo Stato islamico”, prosegue Tajani. A suo dire, “tra i migranti si muovono anche terroristi e questo traffico va troncato sin dall'inizio”. Secondo il Vicepresidente del Parlamento Europeo e del Partito popolare europeo “ci vogliono più investimenti in Africa per garantire una crescita economica del continente il che significa più posti di lavoro e meno migrazione”. Intanto il portavoce a Sofia dell'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati, Boris Ceshirkov, ha dichiarato in un'intervista alla Radio Focus che “l'Unione Europea deve risolvere immediatamente il problema del traffico illecito di migranti”. Ceshirkov ha aggiunto che “i trafficanti di migranti stanno diventando sempre meno scrupolosi, per loro la vita umana non vale niente e la loro attività e guadagni illeciti aumentano sempre di più”. FERROVIE STATALI In dieci anni calo dei passeggeri del 35 % Il numero dei passeggeri che usano i servizi delle Ferrovie statali bulgare è calato del 9 % nello scorso anno, con circa un milione di utenti in meno. È quanto emerge dagli ultimi dati dell’Ufficio nazionale di statistica (NSI), secondo cui il trasporto ferroviario in Bulgaria è calato di un terzo negli ultimi dieci anni. Nel periodo tra aprile e giugno 2015, le Ferrovie bulgare hanno registrato un calo nel numero dei passeggeri del 7,6 %. Inoltre, il valore di mercato delle azioni della compagnia è calato del 5,1 % in conseguenza della diminuzione nei flussi di passeggeri. Nel periodo tra gennaio e giugno 2015 l’ente ferroviario nazionale ha registrato un calo di sei milioni nel numero di passeggeri rispetto al 2006, con una perdita in dieci anni del 35 % nel numero degli utenti. Secondo la stampa, il calo dei


passeggeri è da attribuire alla scarsa qualità del servizio, caratterizzato anche da pesanti ritardi. IMPRENDITORIA Aumenta il clima di fiducia delle imprese Il clima di fiducia delle imprese in Bulgaria è migliorato dell’1,3 % nel mese di agosto rispetto al mese precedente. Le condizioni migliori per il clima imprenditoriale sono dovute principalmente alle opinioni di coloro che sono attivi nel settore industriale e del commercio al dettaglio. Secondo l’Ufficio nazionale di statistica bulgaro (INS) il clima per fare impresa nel settore industriale è cresciuto del 2,1 % rispetto a luglio. Per quanto riguarda il clima nel commercio al dettaglio, questo è aumentato del 3 % rispetto al mese precedente in considerazione delle valutazioni ottimistiche dei commercianti sull’andamento delle proprie aziende.

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